10 Puntata: IL GRANDE RACKET I° Parte

Sento colpi in distanza con uno strano effetto eco… Stanno sparando!!! Siamo entrando in una fabbrica. E’ enorme. Gigantesca. Attorno alla fabbrica ci sono moltissimi strani oggetti di metallo. Devo dirvi che ho una certa paura. Con tutto quello che succede attorno a me….rapimenti e sparatorie vere…. Siamo nel culmine degli “anni di piombo”… Vengo tranquillizzato da mia madre. Perché? Vedo in lontananza i soliti e mitici camion blu e bianchi – sempre presenti nei numerosi set… i camion dei macchinisti ed elettricisti…. poi vedo qualche camper per uso cast… il camion trucco e parrucco – dove il cast entra pulito ed esce sporco….. Si. Sporco. Perché il set è dentro una fabbrica abbandonata.

f3521283f2FDsFD1121278_o

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Gli attori si “sporcano”. Nelle scene loro “cadono” per terra… e sparano molto. Tanto! Sento tantissime raffiche di mitra… Penso solo alle abitazioni e palazzi vicini… cosa penseranno? Sicuramente qualcuno avrà chiamato la Polizia. Chi non lo farebbe… sentendo delle raffiche di mitra. Molti anni dopo Loreno De Luca, sceneggiatore di mio padre, mi raccontò che da bambino sentiva, da casa sua, le raffiche dei mitra. Abitava proprio accanto alla fabbrica. Mi disse che nel palazzo qualcuno chiamò veramente la polizia…

f3521283f2939fs1121278_o

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Mi avvicino – sempre con mia mamma vicino. Non conosco il posto e mi fa un po’ timore. Siamo nella fabbrica Fiorentini a via Togliatti. Il posto, anni dopo, mi raccontò mio padre era sotto sequestro della Finanza. Credo, se mi ricordo bene, la fabbrica era inserita in un’asta giudiziaria. Ma prima della vendita, la produzione riuscì ad avere i permessi per girare le scene del film. Il Grande Racket.

Devo dirvi cari amici… che verso la metà giornata ero anch’io sporco – come gli attori del film! Molto più sporco di loro! Mia madre era disperata. Una cosa che non mi scorderò mai… a parte gli spari…io non seguivo le scene… ma seguivo dove i bossoli andavano a finire… Appena sentivo mio papà dire “STOP!!” Io correvo a prendere i bossoli. Erano tanti e scottavano pure….  ed io lì a raccogliergli. Avevo le tasche piene. Povera mamma mia che, quando mi ha visto… si è messa le mani tra i cappelli. La foto allegata all’articolo… sono due bossoli rimasti… dopo tanti anni sono usciti fuori. Erano dentro un cassetto della mia scrivania, in fondo….  Come dice un detto, “La casa non ruba, nasconde”. Beh, la mia casa ha nascosto bene questi bossoli….
Vi ricordate la scena quando Fabio Testi entra nel bagno con il fucile a pompa…beh…io ero li dietro. Dietro la porta… quando ha sparato – che colpo. Ammazza!!! Il suono è stato devastante. Devo dirvi che Fabio è una persona gioiosa e divertente. Ci vogliamo molto bene. Anche oggi. Grandissimo rispetto reciproco. Credo che Fabio è come Sean Connery, più invecchia, più diventa bello. Allora era bellissimo. Quando veniva a Fregene da noi… che festa!!! Frequentavamo “Il Mastino” e poi dopo qualche anno ci siamo trasferiti al “Miraggio”. Lo stabilimento accanto. Era know-how del cinema. Tutti li. La sera… una vera festa. Che tempi. Meravigliosi!!!

f3521283f293951121278_o

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

“KID!!!” – Mio padre che mi chiama. Mi giro, “Papà, sono qui… dietro la macchina da presa….non ti preoccupare. Sono coperto.” “Rimani li!”. Dovete sapere che quando si girano le scene con le sparatorie, dovete essere sempre coperti. Perché quando si spara, il bossolo può rompersi – ed il pezzettino di ferro diventare un proiettile e colpirti. Com’è successo al povero Bruno Corbucci. Lui ha un occhio di vetro. Un piccolo pezzo di bossolo entrò nel suo occhio…. oppure a Gianni Bergamini – ha un pezzo di bossolo conficcato nella spalla…. Sono rischi quando giri le scene con le armi…. Parlando di armi… apro il mio solito piccolo cassetto della memoria… Nel 1995 venni chiamato da Von Normann (un grandissimo Organizzatore) per partecipare come Aiuto Regista al film “Il Paziente Inglese” – racconterò il tutto più in là, ma per adesso vorrei condividere questo piccolo episodio. Stavamo girando una scena molto pericolosa… La scena, poi fu eliminata in fase di montaggio. Non è presente nel film. Come la scena della stazione dei treni. Una scena mitica. Non so il perché. Peccato.

fff08000111_n

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Esterno notte. Campo militare della Croce Rossa. Esplosioni a volontà. Organizzo i movimenti delle comparse… dico a loro di stare molto, ma molto attenti. Le comparse non sono comparse normali, ma sono dei veri soldati americani (reclutati dal Camp Darby – una base militare americana vicino Pisa).  Tutti pronti. Anthony Minghella da l’azione. Iniziano le esplosioni… i ragazzi, sentono il mio “Background movement” escono e corrono… ad un certo punto mi sento colpire.

fff080001gd11_n

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Dolore pazzesco all’occhio destro. Crollo per terra. Strillando come un pazzo!!!! Una piccolissima scheggia mi ha colpito l’occhio. Set fermo. Chiamano l’ambulanza. Direzione: Ospedale di Pisa. Pochissimi millimetri ed avrei perso l’occhio – come Corbucci. Dopo qualche giorno ritorno a lavorare…. The show must go on.

fff080001gssd11_n

f3521283fd2FDsFD1121278_o

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Arriva l’ora della pausa… SI MANGIA!!! Adoro i cestini del cinema. Mi metto in fila come tutti quanti… appena arriva il mio turno, non vedo l’ora di dire “ROSSO!!”. Devi scegliere un colore, tra  il rosso ed il bianco. Non è per il vino…. è per la pasta. Pasta al sugo (Rosso) – Pasta in bianco (Bianco). Mamma mia quanto è buona la pasta in “rosso”!!! Poi il resto… apro il cestino e vedo il pranzo. Completo di tutto. BUONISSIMO!!! Sono seduto accanto al mio papà ed alla mia mamma. Stefania non c’è. Ma nel film si… è la figlia di Renzo Palmer – Mangiamo tranquillamente ed ogni tanto si avvicina qualcuno del set “Buon appetito Dottò” – “Altrettanto!” risponde mio padre.  Gli acrobati sono seduti lontano ma si sentono come se fossero seduti accanto a noi. Strillano sempre. Ogni volta li vedi discutere ad alta voce – in romanesco! – raramente parlano a bassa voce –  Sono loro. Sono gli acrobati più bravi del mondo!!! Sono troppo gajardi 🙂 Il pranzo finisce ed io devo correre dentro il set – dentro la fabbrica… prima che ritornano tutti. Mio padre mi da il permesso. Vado – corro!! Entro. Il set è tutto mio!!! Guardo attorno e vedo armi… macchine da prese coperte con il panno nero… sedie vuote… e tanti… tantissimi bossoli. E VAI!!! Sono tutti per me. Menomale che adesso li posso raccogliere, sono freddi e non scottano. Trovo una busta…e li metto tutti dentro. Piano piano entro anche nel bagno dove poco prima Fabio aveva girato la scena con il fucile a pompa…. le lampade sono ancora appese… Sento delle voci… la pausa è finita…

f3521283_711737293951121278_o

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Anche la mia pausa è finita. Ma non del divertimento. Sono pronto. Vedo mio papà che inizia a dare indicazioni. Sono tutti fermi ed ascoltano attentamente. Devono preparare la scena quando Massimo Vanni viene colpito…
La racconterò nella prossima puntata. Mi raccomando – non andate via. La magia continua….

 

 

Facebooktwittergoogle_pluspinterest