14° Puntata – Keoma

 

Il set è già in movimento. La troupe è tutta occupata nel spostare “il circo” da una parte all’altra del villaggio. Non si gira nel Saloon… ma fuori. Sulla strada principale. C’è molta confusione… visto dagli occhi di un bambino di 6 anni – ricordo tanta confusione e casino. Cavalli che correvano a destra ed a sinistra. Sento i strilli dei cowboys… i famosi uomini di Caldwell. Come in “Cipolla Colt”…vedo sul set due Franco Nero…anzi due Keoma. Uno naturalmente è Franco…ma l’altro non è più Rocco Lerro… perché Rocco adesso è in piedi vicino a mio padre che parlano e coordinano la scena… Chi è quello che doppia Franco? Ad un certo punto sento Rocco che strilla: “A Caccolettaaaa!!! Pronto. Si gira. Ragazzi!!! Tutti pronti!!!” – Certo! E’ Angelo Ragusa detto Caccoletta… doppio di tanti attori.

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Un acrobata fantastico. Famoso per aver doppiato Tomas Milian nei vari films di Corbucci (foto con Stefania Lerro – figlia di Rocco Lerro)…ed anche il doppio di Fabio Testi in “La via della droga” ed “Il grande racket”. Molti anni dopo parteciperà nel mio corto western, “Orme Rosse” come coordinatore stunt e protagonista. Un bel corto d’azione. Otto minuti di scene d’azione. Solo e solamente azione. Che potevo fare un corto romantico e d’autore con un padre regista che gira solo films d’azione? Ahahah. Angelo è stato stupendo durante le riprese del mio corto. Un vero professionista. Appena mi vedeva “A Kiddè!!! Oggi che si gira?? – Siamo sempre pronti.” Che atmosfera magica che ho vissuto nel girare il mio corto. Peccato che avevo solo tre giorni. Ma sono stati tre giorni veramente unici. Indimenticabili (foto – con la troupe). Erano due giorni a Cinecittà (sul set di “Gangs of New York”) ed un giorno dentro una stalla a pochi passi da Cinecittà…. più in là vi racconterò tutto. Per adesso ritorniamo al presente….il presente di Keoma.

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Vedo Rocco teso. Mio padre concentrato. Bergamini dietro la macchina da presa silenzioso…. Tutti pronti….
A: “Motore!”…si deve aspettare il via…perché la pellicola deve arrivare ad una certa velocità…”
“Partito” – “Ciak”….  Il ciakista entra in campo e sbatte il ciak e corre via… si attende il via dei due operatori di macchina…
Rocco strilla: “AZIONE!”
Arrivano i cavalli… si sente la terra tremare… un rumore assordante di cavalli che cavalcano… arrivano davanti alle due macchine da presa ed ad un certo punto i tre cavalli si girano e cadono per terra “colpiti” da Keoma. Sento la voce di Caccoletta che cerca invano di atterrare bene… ma qualcosa non va. Qualcosa va storto. Cade. Ma cade male. Il cavallo non è caduto bene.. come doveva. Non è il solo anche l’altro acrobata cade male. Nel film la sequenza viene montata “tagliata” – in mezzo mio padre aggiunge Franco che spara e si ripara…per non far notare lo “sbaglio”. Comunque esce fuori una scena magnifica. Grazie alla bravura del montatore, Gianfranco Amicucci.

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“STOP!!!! – Che cazzo succede???” Rocco strilla. La scena dei tre cavalieri che cadono con i loro cavalli non è perfetta. Non è corretta. Non è giusta. Ma non possono girare un’altra scena. I tempi sono strettissimi…
Io rimango in silenzio. Oggi non gioco con le armi finte e neanche con i baffi…. Oggi c’è molta tensione sul set. Rocco continua a strillare… è incazzato con gli acrobati…. Caccoletta cerca di rimediare – ma niente da fare. Il girato è girato. Nel film si vede bene la sequenza “non perfetta”. Caccoletta che cade male usando le gambe… Non è facile girare una tale sequenza. Dovete sapere che girare con il rallenty costa moltissimo. Per il raalenty durante le sequenze d’azione, si usa una macchina da presa che ha uno speciale motorino posizionato accanto che può arrivare a 120 fotogrammi al secondo!… Perciò in una scena con il rallenty viene utilizzata moltissima pellicola. Per farvi capire la differenza, in una scena normale si gira usando la velocità normale: 24 fotogrammi al secondo. Non si può ripetere.
Il set si muove velocemente. Il programma di lavoro è strettissimo!
Nessuno si ferma. Si cambia posto. Si cambia inquadratura. Tutti sono tesi. Io rimango da una parte…in silenzio. Vi dico che ancora oggi mi ricordo quel giorno come fosse ieri. Mai visto così tanto nervosismo in un set. Mai. In lontananza vedo ancora Rocco che litiga con gli acrobati. Di brutto. Strilli e parolacce. Mio padre va verso la torre… coordina con il direttore della fotografia, Parolin e Bergamini la prossima sequenza – la caduta dalla torre di Roberto Dell’Acqua in arte “Ridola”… anche lui un altro famoso acrobata attore. Specialmente nei films con Bud Spencer – per gli appassionati, Ridola è quello che vola sempre. Nel film di Steno, “Piedone lo sbirro” Ridola è uno dei tre marinai. Perché si sceglie sempre lui? Perché lui è il più agile… il più piccolo ed il più magro di tutti. In poche parole è il più “sottile” da far volare in aria. Mi ricordo Ridola con grandissimo affetto. Una persona squisita. Stupenda!
Ritorna Rocco. Organizza e sistema i scatoloni sotto la torre. Sopra i scatoloni vengono posizionati dei vecchi materassi. Sopra il tutto viene sistemato un grandissimo telo legato con una corda. Cosi quando Ridola cade… atterra “morbidamente” sui materassi.

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All’improvviso mi si apre una piccola scatola della memoria… proprio su Rocco Lerro. Dovete capire che Rocco è stato considerato da tutti gli “addetti al lavoro” un vero “gatto”. Un acrobata agilissimo e pronto a tutto. Durante le riprese di “Zorro” – regia di un altro grande del nostro cinema, Duccio Tessari – l’acrobata che faceva il doppio di Alan Delon si rifiutò di saltare dalla torre…. stiamo parlando di un’altezza di circa 9 metri (foto). Forse qualcosa di più…. Rocco prese ed andò sulla punta della torre.

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Tessari girò la scena… ma ci fu un piccolo errore… il vento spostò Rocco durante la caduta e cadde proprio sull’angolo delle “scatole” (foto). Per Duccio Tessari la scena era perfetta. Ma non per Rocco. Sistemò tutte le scatole ed andò di nuovo sulla punta della Torre e saltò giù… come niente fosse.

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La scena riuscì perfettamente. Questo era Rocco. Imbattibile. Unico. Grazie Rocco. Per quanto riguarda la caduta di Ridola? Beh andate a vedere il film. E’ una scena memorabile.
A presto. Mi raccomando non andate a sistemare scatole e materassi.
Godetevi “Keoma”!

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