Arrival

arrival-filmArrival è un film del 2016 diretto da Denis Villeneuve.

 

 

 

 

Basato sul racconto Storia della tua vita incluso nell’antologia di racconti Storie della tua vita (Stories of Your Life) di Ted Chiang, è scritto da Eric Heisserer.  Ha come protagonisti Amy Adams, Jeremy Renner e Forest Whitaker.

Il film è stato presentato il 2 settembre 2016 in concorso alla 73ª Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia.

 

Dodici misteriose astronavi extraterrestri, soprannominate “gusci” da parte dei militari degli Stati Uniti, appaiono in tutta la Terra. Non è chiaro il motivo per cui sono arrivate o se vi è una logica dietro la scelta dei luoghi dell’atterraggio. La linguista Louise Banks (Amy Adams) è stata selezionata per partecipare a una squadra speciale creata per analizzare le specie aliene nel sito degli Stati Uniti in Montana, a causa della sua abilità nella traduzione e il suo attuale nulla osta di sicurezza di alto livello. Fanno parte della squadra anche il fisico teorico Ian Donnelly (Jeremy Renner), e un colonnello dell’esercito americano di nome Weber (Forest Whitaker). La storia si apre con una sequenza di Louise con la figlia, che muore di un raro tipo di cancro, ancora giovane.

La squadra fa ‘il primo contatto’ con due alieni, che chiamano ‘heptapods’ per via dei sette arti di cui sono provvisti. Ian li soprannomina Abbott e Costello.

Louise conclude che la comunicazione bidirezionale in linguaggio parlato degli alieni sarebbe impossibile. Tuttavia, scopre che essi possono comunicare attraverso la loro lingua scritta, basata su simboli circolari con componenti tra loro collegati. Con l’aiuto di Ian comincia ad analizzare i simboli fino a costituire un vocabolario di base, per poter domandare agli alieni circa il motivo della loro discesa sulla Terra. Come Louise comincia a diventare più abile nel linguaggio alieno, comincia a vedere le immagini di se stessa con la figlia, come in un sogno.

L’ambiguità nella traduzione diventa un problema serio quando, rispondendo alla domanda di Louise su cosa vogliano, gli alieni comunicano simboli traducibili come “offrire armi”, che vengono interpretati in modi diversi dagli esperti nei diversi Paesi in cui gli alieni sono atterrati. Altre nazioni, con le quali erano inizialmente stati condivisi dati e analisi, traducono le loro versioni del messaggio, chiudendo poi le comunicazioni. Alcuni ritengono il messaggio una minaccia. Louise sostiene invece che, a causa della difficoltà di traduzione e la complessa struttura del linguaggio, l’elemento “arma” del simbolo può avere un significato alternativo, ad esempio “strumento”.

I soldati di Rogue decidono di prendere in mano la situazione ed installano un dispositivo esplosivo all’interno del guscio. Louise e Ian sono ignari del dispositivo e tornano sull’astronave dove gli alieni mostrano loro un’immagine costituita da centinaia di simboli. Costello abbandona la nave poco prima dell’esplosione mentre Abbott rimane e spinge Louise e Ian fuori dalla stanza.

Entrambi si risvegliano nel campo base con una commozione cerebrale, mentre la nave si allontana. Ian realizza che l’insieme dei simboli si riferisce al concetto di tempo e che si tratta solo di una frazione del “regalo” offerto dagli alieni: le nazioni dovrebbero cooperare per comprendere l’intero messaggio.

Nel frattempo la Cina si prepara ad attaccare il loro guscio; la Russia, il Pakistan ed il Sudan, fanno lo stesso. Il generale Shang (Tzi Ma) annuncia che l’esercito cinese distruggerà il loro guscio se questo non abbandonerà il territorio cinese entro ventiquattro ore. Louise si precipita di nuovo al suo guscio attraverso una navetta fuoriuscita da questo, e incontra Costello, il quale le dice che Abbott sta morendo. Quando Louise chiede cosa rappresentino le visioni della bambina che ha avuto di recente, Costello le dice che sta vedendo il futuro, rivelando che le visioni e i sogni non sono immagini dal passato, ma dal futuro. Louise prevede anche che il padre di sua figlia le lascerà bruscamente, quando lei gli rivelerà una cosa che lui dirà essere “la scelta sbagliata”. Costello dice a Louise che il loro scopo sulla Terra è quello di ‘aiutare l’umanità’ condividendo la loro lingua e il suo potere di cambiare la percezione del tempo. Gli alieni hanno previsto che in 3000 anni avranno bisogno di aiuto dell’umanità, e questo potere profetico è il dono precedentemente chiamato ‘arma’ o ‘strumento’.

Quando Louise torna al campo, questo viene evacuato in previsione di uno scontro dopo l’attacco cinese che avrà luogo a breve. Louise ha una nuova visione: è ad una celebrazione delle Nazioni Unite per commemorare la visita degli alieni 18 mesi più tardi. Si vede ringraziata dal Generale Shang per averlo convinto a cambiare idea e di sospendere l’attacco dell’esercito cinese. Quando lei chiede come, Shang spiega che lei aveva chiamato il suo numero di cellulare privato, che poi le mostra, sostenendo l’importanza di quel gesto nella visione. Tornando al presente, Louise ruba un telefono satellitare dalla base e chiama Shang, ma si rende conto che, pur parlando mandarino, non saprebbe cosa dirgli. La sua visione continua mentre Shang le rivela che lei lo aveva convinto ripetendo le parole di sua moglie in fin di vita, che detta di Louise nella visione. Louise è quindi in grado di dare Shang queste parole nel presente, e così lo convince a ritirare il suo esercito. Una conferenza stampa cinese viene trasmessa e altre nazioni seguono l’esempio. I gusci scompaiono poi nel nulla.

Louise vede anche visioni di se stessa nel futuro mentre impartisce lezioni sul linguaggio alieno, e di un libro che ha scritto come una ‘guida al linguaggio universale’, dedicato a sua figlia.

Al momento di lasciare la base, Ian ammette il suo crescente amore per Louise. Il film si chiude mentre discutono scelte di vita e se le cambierebbero se si potesse vedere il futuro. Louise vede un’altra visione di Ian come il padre di sua figlia, chiamata Hannah (perché il nome è un palindromo), che lei sa già avrà la sua vita stroncata da un male incurabile. La sua visione continua con Ian chiedendole, più avanti nel futuro, se vuole fare un bambino. Louise vede se stessa, pur sapendo che cosa accadrà, rispondendo “Sì”, volendo condividere un breve periodo di tempo con il suo bambino futuro, piuttosto che impedirle di esistere del tutto.

Titolo originale Arrival
Lingua originale inglese
Paese di produzione Stati Uniti d’America
Anno 2016
Durata 116 min
Colore colore
Audio sonoro
Genere fantascienza
Regia Denis Villeneuve
Soggetto Ted Chiang (racconto)
Sceneggiatura Eric Heisserer
Produttore Dan Levine, Shawn Levy, David Linde, Karen Lunder, Aaron Ryder
Produttore esecutivo Glen Basner, Dan Cohen, Eric Heisserer, Tory Metzger, Milan Popelka, Stan Wlodkowski
Casa di produzione FilmNation Entertainment, 21 Laps Entertainment, Lava Bear Films
Distribuzione (Italia) Warner Bros.
Fotografia Bradford Young
Montaggio Joe Walker
Musiche Jóhann Jóhannsson
Scenografia Patrice Vermette

Interpreti e personaggi
Amy Adams: Louise Banks
Jeremy Renner: Ian Donnelly
Forest Whitaker: Colonnello Weber
Michael Stuhlbarg: Agente Halpern
Tzi Ma: Generale Shang
Mark O’Brien: Capitano Marks

 

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