Attentato ai tre grandi

Attentato ai tre grandi è un film del 1967 diretto da Umberto Lenzi.

Trama

Gennaio 1943. A Berlino un generale concepisce un piano pazzesco: uccidere i “Grandi” durante il Convegno di Casablanca, per gettare lo scompiglio tra gli alleati e capovolgere le sorti della guerra.
Vengono scelti all’uopo cinque uomini ardimentosi della “Wermacht”, ma il drappello, paracadutato nel deserto, si assottiglia durante l’infida marcia. I tre superstiti saranno traditi da una giovane araba, e il piano andrà a monte. Uno solo sopravviverà, cedendo alla ragione.

Recensione

 

 

Film d’avventura, scritto e diretto con l’intenzione di tenere col fiato sospeso fino all’ultimo minuto, senza concessioni sentimentali nonostante la presenza di due avvenenti attrici. Lo spettatore “sa” che il piano “non può” riuscire, ma trepida per la sorte dei protagonisti che, senza essere tutti simpatici, finiscono per risultare dei valorosi ingannati solo dalla mala sorte.

Il regista italiano Umberto Lenzi, che ha portato il pubblico in giro per il mondo in “The Greatest Battle” e brividi incredibilmente a buon mercato in “Bridge to Hell” inizia la sua carriera nel genere bellico con un pezzo di suspance che si rivela essere , indubbiamente, uno dei migliori film di guerra usciti dall’Italia negli anni ’60.

La storia è fresca e originale e presentata con colpi di scena unici dall’inizio alla fine. Cinque soldati tedeschi vengono paracadutati in Nord Africa e si trasferiranno a Casablanca per assassinare Churchill, Roosevelt e DeGaulle.

Il film di Lenzi è un vero esempio del dramma basato sui personaggi al suo meglio. Ken Clark è il capitano Schoeller, capo dell’unità, e non è mai meno che totalmente convincente come un durissimo difensore di Hitler e del nazismo. Horst Frank (“Thunder from the West”) interpreta Lt. Wolf con gusto e convinzione. La madre di Wolf è americana e il suo migliore amico è ebreo, quindi lui e Schoeller non si possono vedere. Lui e Schoeller si scontrano più volte su ideali opposti. Nonostante il loro dissenso, entrambi sono soldati dedicati che hanno un lavoro da fare e lavorano a malincuore insieme per portare a termine la missione. Lenzi non si allontana mai da questo conflitto centrale di ideali, mantenendo sempre il suo messaggio chiaramente a fuoco.

Il cast di attori è eccellente a tutto tondo. Carlo Hintermann, Hardy Reychelt e Howard Ross completano la squadra tedesca. Hintermann sfrutta al massimo il suo piccolo ruolo di sergente tedesco impegnato, un soldato in carriera che farà quello che gli ha detto quando glielo ha detto, senza fare domande. Jeanne Valerie e Fabienne Dali sono due personaggi femminili, le cui motivazioni non sono mai chiaramente definite fino al terzo atto del film e in quel momento capisci da che parte stanno realmente andando. Gianni Rizzo ha alcune scene brevi come informatore francese, che lavora con i tedeschi, e va a fare saltare in aria i soldati americani con una mitragliatrice in una delle scene d’azionedel film. Assicurati di guardare Tom Felleghy (“La più grande battaglia”), John Stacy (“La battaglia dei commando”) e Franco Fantasia (“Adios, Sabata”) in ruoli piccoli ma importanti come ufficiali alleati.

Il terzo atto è teso e frenetico, in quanto gli “eroi” tedeschi schivano le pallottole sui tetti e sfiorano i vicoli mentre i parlamentari americani sono inseguiti. L’ultima infiltrazione della sala per banchetti di Churchill è ottimamente allestita, con una stimolazione frustrante e deliberata, che ti lascerà in piena suspance. Questa atmosfera si interrompe bruscamente con una grande sorpresa, facendoti rimanera a bocca aperta quando ti chiedi “Cos’è successo?” Due aspetti della produzione cinematografica che Lenzi e il suo equipaggio sembrano enfatizzare sono i set e i paesaggi. Non c’è uno scatto in questo film che sembra fuori luogo. Quando gli ufficiali tedeschi parlano nella sede centrale, l’interno sembra un ufficio in una sede tedesca. Il film è ambientato nel deserto, e ci sono costantemente ampi scatti mentre gli attori parlano e camminano che rivelano che queste scene sono state effettivamente girate nelle vaste dune di sabbia egiziane. L’oasi di Kuffran sembra particolarmente animata e l’essenza dell’atmosfera di Casablanca durante la guerra è catturata in modo superbo. Durante questo periodo, molti registi hanno ripiegato su interni squallidi e hanno girato in luoghi all’aperto che sembravano completamente sbagliati. Ad esempio, “Commando Attack”, anch’esso girato nel 1967, è stato girato in Spagna e gli esterni sono stati spacciati come “Francia meridionale”, tuttavia è chiaramente visibile che l’azione non si è verificata nella campagna francese.

Infine, ci sono una serie di altri piccoli dettagli che contribuiscono al successo di questo film: il montaggio accurato e il lavoro con la macchina da presa conferiscono a questo film un aspetto molto professionale; sembra sempre professionale. Lenzi sta appena iniziando a sviluppare il suo stile, e i suoi primi piani sono usati con moderazione, ma significano ancora di più quando vengono utilizzati. Ci sono alcuni grandi colpi di gru e zoom larghi usati per stabilire la portata dei set, in particolare nelle scene ambientate a Casablanca.

Questo è sicuramente un grande film, con alcuni conflitti interni fortemente sviluppati e personaggi in carne e ossa. “Desert Commando” è facilmente uno dei migliori film di guerra usciti nel 1967 classificandosi proprio lì con “The Dirty Dozen”.

Curiosità

 

 

Uscite all’estero

Italy 1 September 1967
West Germany 15 March 1968
Norway 15 July 1968
France 30 August 1968
Sweden 9 December 1968
Denmark 17 February 1969
USA 1976

Titoli all’estero

Brazil Patrulha Suicida
Denmark Attentat på de tre store
Spain Desert commando
Finland (video box title) desert commando
France Les chiens verts du désert
Greece (transliterated ISO-LATIN-1 title) I dodekati ora tou polemou
Greece (video title) Kommandos tis erimou
Hungary Sivatagi kommandó
Poland Komandosi pustynni
Sweden Ökenrävarna
USA (dubbed version) Desert Commandos
West Germany Fünf gegen Casablanca
World-wide (English title) Desert Commandos

Locations

 

 

Casablanca

oasi di Kuffran

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Titolo originale Attentato ai tre grandi
Lingua originale inglese
Paese di produzione Italia, Francia, Germania Ovest
Anno 1967
Durata 96 min
Rapporto 2,35 : 1
Genere avventura, drammatico
Regia Umberto Lenzi
Soggetto Umberto Lenzi
Sceneggiatura Umberto Lenzi
Produttore Alberto Grimaldi
Casa di produzione Constantin Film, Films EGE, Produzioni Europee Associati, Terra-Filmkunst
Distribuzione (Italia) Produzioni Europee Associati
Fotografia Carlo Carlini
Montaggio Eugenio Alabiso
Effetti speciali Aldo Gasparri
Musiche Angelo Francesco Lavagnino

Interpreti e personaggi

Ken Clark: Captain Fritz Schoeller
Horst Frank: Lt. Roland Wolf
Jeanne Valérie: Faddja Hassen
Carlo Hinterman: Sgt. Erich Huber
Howard Ross: Willy Mainz
Franco Fantasia: Major Dalio
Hardy Reichelt: Corporal Hans Ludwig
Fabienne Dali: Simone
Tom Felleghy: Colonel Ross
John Stacy: Sir Bryan
Giovanni Ivan Scratuglia: (con il nome Ivan Scratuglia)
Gianni Rizzo: Perrier

FOTO E POSTERS

 

 

 

 

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