Attenti a quei due

Attenti a quei due (The Persuaders!) è il titolo di una serie televisiva britannica ideata e prodotta nel 1970-1971 da Robert S. Baker  e trasmessa nel 1971-1972 in una sola stagione di 24 episodi dalla rete televisiva ITV (negli Stati Uniti fu invece distribuita, all’incirca nello stesso periodo, dal network ABC).

La serie gioca sulla forte diversità dei due personaggi, rivali e amici impegnati in scanzonate avventure ambientate attraverso l’Europa, tra belle donne, automobili di lusso e fine humour inglese.

La serie si caratterizzò ai tempi per il budget altissimo, 100.000 sterline del tempo. I ruoli dei due protagonisti furono affidati a due star del calibro di Tony Curtis (la cui carriera cinematografica era in declino dopo i fasti degli anni cinquanta), nel ruolo del milionario statunitense Daniel Wilde e di Roger Moore (reduce da un decennale successo come Simon Templar nella serie Il Santo – The Saint), qui nei panni del pari inglese Lord Brett Sinclair.

Di Attenti a quei due rimane celebre anche il motivo musicale della sigla, uno dei più famosi e riconoscibili della storia televisiva, composto da John Barry, già autore delle musiche dei film di James Bond, che utilizzò uno strumento di origine araba, il Qanun.

La precipitosa chiusura della serie, di cui infatti non esiste un episodio conclusivo, fu determinata da numerose concause mai completamente chiarite. La principale fu lo scarso successo che ottenne negli Stati Uniti (a fronte di ascolti record in Europa), forse dovuto alle sue caratteristiche, per quei tempi fin troppo innovative e ironiche per il pubblico statunitense; a questo si aggiunse la volontà di Roger Moore di vestire i panni di James Bond.

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Nel corso del 2004 è uscita in 12 DVD la versione rimasterizzata con le scene eliminate nell’edizione originale italiana e audio italiano e inglese (ma il titolo nella sigla non è quello italiano come nei master per la tv).

Trama

Daniel Wilde e Brett Sinclair si incontrano per la prima volta in Costa Azzurra, dove entrambi sono giunti dopo aver ricevuto un misterioso invito. Inizialmente non provano simpatia l’uno per l’altro, rivaleggiando prima lungo le strade della Riviera a bordo delle loro rispettive lussuose automobili[2], e la sera stessa affrontandosi a suon di pugni in un locale notturno, che danneggiano gravemente dopo una lunga zuffa (iniziata a seguito di una disputa riguardo al giusto numero di olive da mettere nel creole cream).

Condotti da Fulton, un giudice in pensione che è colui che li ha invitati in Costa Azzurra e che intende affidare loro un incarico sotto copertura, Wilde e Sinclair accettano di aiutare l’anziano uomo di legge, anche per evitare l’alternativa di dover scontare una detenzione di novanta giorni per i danni provocati al nightclub durante la rissa.

La missione affidata da Fulton (così come le successive che i due affronteranno) è ai margini della legalità, ma giustificata dallo scopo di combattere il crimine. I due saranno coinvolti in avventure rocambolesche, mai realmente cruente, con situazioni di pericolo sempre pervase di un sottile umorismo. In realtà, malgrado il “ricatto” cui sono sottoposti (o collaborano, o vanno in prigione), tra la coppia e il giudice si creerà un legame di solidale, benché ruvida, amicizia.

Anche il rapporto tra Wilde e Sinclair è piuttosto contrastato, ma sostanzialmente improntato a uno scanzonato antagonismo e a un’amabile presa in giro reciproca. Le scaramucce fra i due sono, infatti, uno degli aspetti più gustosi della serie. In sostanza, essi rappresentano due modi di vivere completamente diversi e stridenti fra loro: quello inglese della Vecchia Europa e quello statunitense.

Questa contrapposizione di stili è il pretesto per sottolineare il particolare legame di eterni amici/nemici tra il raffinato nobile inglese e lo spigliato e arricchito statunitense. Entrambi conoscono e amano il lusso, ma lo concepiscono in modi opposti: basta osservare l’abbigliamento sportivo ma chiassoso di Danny Wilde, contrapposto alla ricercata eleganza di Lord Sinclair, i cui abiti di scena furono disegnati dallo stesso Roger Moore. Una tale complementarità, tuttavia, come sottolineato più volte dallo stesso giudice Fulton, risulta indispensabile ai fini delle “indagini” in cui i due si ritroveranno invischiati;

Daniel, infatti, pur essendo bravo anche a far finta di essere altre persone, tende forse a essere più un uomo d’azione – ad esempio, è molto abile con la spada, al punto da riscuotere lo stupore e l’ammirazione di un ramo della famiglia reale russa – mentre Brett risulta bravo nell’uscire da situazioni spiacevoli attraverso la diplomazia e la cortesia formale.

I luoghi dell’azione sono collocati esclusivamente in Europa, in ambienti solitamente lussuosi e raffinati, come la Costa Azzurra, Roma, Parigi, Stoccolma, Londra o la ricca campagna inglese.

Il comportamento di Wilde e Sinclair è tutt’altro che professionale nella ricerca della soluzione dei casi che i due si trovano a fronteggiare, ma, grazie alla brillantezza e al fascino che entrambi sanno esercitare, i due riescono sempre a cavarsela. Seduttori impenitenti, trovano il tempo e l’occasione per corteggiare e sedurre le belle ragazze che conoscono nel corso delle loro avventure.

È da notare come non esista, in realtà, una consequenzialità tra gli episodi (se si esclude ovviamente il primo, originalmente intitolato Ouverture e sbarcato poi in Italia con il titolo È stato un piacere conoscerti e picchiarti); inoltre, la premessa su cui si fonda la serie – cioè la missione affidata ai due dal giudice Fulton – è inconsistente nel succedersi delle puntate.

Molti episodi iniziano, infatti, con scambi di persona e altre circostanze casuali, che portano Wilde e Sinclair a trovarsi coinvolti in nuove avventure; quasi a indicare come i due, a prescindere dal “ricatto” del giudice, siano ormai comunque diventati abbastanza amici da aiutarsi sempre l’un l’altro, ignorando il pericolo, in tutte le situazioni spinose che si presentano nel corso della serie.

Curiosità

Nell’episodio “La Granduchessa di Ozerov” viene enunciato il nome completo di Lord Brett Sinclair: Brett Rupert George Robert Andrew Sinclair, Conte di Marnock.
Il titolo originale era The Friendly Persuaders, ma il “Friendly” venne eliminato prima che la serie raggiungesse la televisione.
In alcuni episodi, presumibilmente quelli girati verso la fine del 1971, i capelli di Tony Curtis diventano gradualmente bianchi.
Tony Curtis ha girato buona parte delle scene senza l’aiuto di stuntman.

L’episodio Five Miles to Midnight è rimasto inedito fino all’acquisto dei diritti italiani da parte della Yamato Video, motivo per cui non ha titolo italiano e soprattutto doppiaggio. A differenza di vari piccoli tagli di cui spesso è difficile comprendere la ratio, in questo caso l’episodio fu certamente accantonato perché riproduceva, come tutta la produzione inglese del tempo, un’Italia stereotipata e dominata dalla mafia, con poliziotti incompetenti, nomi di persone assurdi, contadini rozzi e in un paio di casi automezzi (un furgone e un camion) risalenti a decine di anni prima, come a sottolineare l’arretratezza dell’Italia.

“Una giungla di spie” è ambientato in Italia, ma nel doppiaggio nella nostra lingua si vuol far credere che Brett e Danny si trovino in Spagna. Quando l’episodio fu trasmesso dalla RAI, tutte le scene in cui comparivano chiari riferimenti all’Italia, vennero tagliati o coperti con altre inquadrature.

In ogni puntata Tony Curtis indossa dei guanti (neri, panna, a mezze dita, a rete, da guida), non solo in occasioni per le quali essi avrebbero avuto un senso concreto (guida, cautela per evitare di lasciare impronte digitali, freddo, ecc.), ma anche in momenti assolutamente inopportuni, come per esempio in estate oppure, addirittura, in discoteca (episodio Incominciò per giuoco).
Non mancano divertenti autocitazioni, molto frequenti nelle produzioni angloamericane. Nell’episodio Incominciò per giuoco ed in

“La Granduchessa di Ozerov” (18′ 24″ e 47′ 04″) Tony Curtis a un certo punto si rivolge a Roger Moore, chiamandolo 007 e sempre nell’episodio “Incominciò per gioco” (21′ 35″), davanti ad uno specchio riflettente, Wilde apostrofa Sinclair dicendo che somiglia a Roger Moore. Nell’episodio Milord in pericolo Wilde chiede a Sinclair se vedesse mai in TV la serie Attenti a quei due (40′ 50″) e alla risposta positiva del lord inglese dice che, per l’appunto, devono cominciare a stare attenti.

Nell’episodio “L’aquila di bronzo”, Danny Wilde esce dalla doccia e risponde al telefono dicendo: “No, qui non c’è nessuno Schwartz!”. Bernard Schwartz è il vero nome di Tony Curtis.

In “Milord in pericolo” compare anche l’attrice Lois Maxwell (33′ 16″), che ha impersonato miss Moneypenny sin dal primo film di James Bond, con Sean Connery prima e Roger Moore dopo, per complessivi 14 film di 007.

Nella serie viene usata una Aston Martin DBS, che era stata già guidata da James Bond nel film Agente 007 – Al servizio segreto di Sua Maestà.

La foto di Brett Sinclair da bambino che appare nella sigla, in realtà è una foto del figlio di Roger Moore, Geoffrey Moore.

La fotografia che Danny osserva nell’episodio “Al mio bel castello” fa parte dell’album privato di Roger Moore e lo raffigura con la moglie Luisa e i due figli Deborah e Geoffrey.

In Italia, tra l’agosto 1975 ed il maggio 1977, fu pubblicato un fumetto dedicato alle avventure di Danny Wilde e Brett Sinclair, intitolato, ovviamente, Attenti a quei due. La pubblicazione, con cadenza trimestrale al prezzo di 300 lire a numero, era della Editrice Cenisio, che aveva sede in via Jacopo della Quercia 14 a Milano.
La colonna sonora dell’inseguimento della prima puntata, stranamente non è contenuta nell’LP della colonna sonora della serie televisiva “The persuaders” di John Barry, ma nell’album di Jackie Trent “Two for the show” (SCX6532-1972) ed il titolo è “Gotta get away”.

Negli anni successivi alla realizzazione della serie, visto il clamoroso successo in Europa, sette coppie di episodi vennero rimontate e distribuite nei cinema come film – operazione con evidenti fini esclusivamente commerciali in quanto al pubblico non veniva previamente comunicato che in realtà era l’unione di due episodi già trasmessi dalla tv e del tutto scollegati tra loro – con i titoli (l’elenco è stato redatto tenendo conto delle locandine dei rispettivi film, reperite sulla rete):

Che coppia ….quei due
Qui Montecarlo…attenti a quei due
Operazione Costa Brava
Attenti a quei due…l’ultimo appuntamento
Attenti a quei due…chiamate Londra
Attenti a quei due…ancora insieme
Operazione Ozerov…attenti a quei due

Robert S. Baker fu anche produttore esecutivo di Il Santo, altra serie televisiva interpretata da Roger Moore, da cui nel 1997

venne tratto il film Il Santo

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Titolo originale     The Persuaders!
Paese     Regno Unito
Anno     1971-1972
Formato     serie TV
Genere     avventura, azione, commedia
Stagioni     1
Episodi     24
Durata     50 min
Lingua originale     inglese
Caratteristiche tecniche
Rapporto     4:3
Colore     colore
Audio     mono
Crediti

Interpreti e personaggi

Roger Moore: Brett Sinclair
Tony Curtis: Danny Wilde
Laurence Naismith: Giudice Fulton

Doppiatori e personaggi

Cesare Barbetti: Brett Sinclair
Pino Locchi: Danny Wilde
Bruno Persa: Giudice Fulton

Fotografia     Tony Spratling
Produttore     ITC
Prima visione
Prima TV Regno Unito
Dal     17 settembre 1971
Al     25 febbraio 1972
Rete televisiva     ITV
Prima TV in italiano (gratuita)
Dal     13 gennaio 1974
Al     19 settembre 1981
Rete televisiva     Rai Uno

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