Black Killer

Black Killer è un film del 1971, diretto da Carlo Croccolo.

Trama

 

 

A Tombstone, i cui abitanti sono oppressi e taglieggiati dai cinque fratelli O’Hara, che hanno anche ucciso, uno dopo l’altro, i nove sceriffi via via nominati dal giudice Wilson, giungono, dopo che anche l’ultimo rappresentante della legge è stato eliminato, l’avvocato James Webb e il giovane Burt Collins. Quest’ultimo, essendosi dimostrato, durante una aggressione da parte degli uomini di O’Hara, un ottimo pistolero, viene nominato sceriffo.

La sua presenza, però, non garba ai cinque malviventi che, approfittando di una sua visita al fratello Peter, che vive con la moglie indiana, Sara, in una isolata fattoria, lo aggrediscono, pestandolo selvaggiamente. Sara, violentata dai fuorilegge, che le uccidono anche il marito, s’unisce a Burt, deciso a prendersi la sua vendetta. I due riescono, infatti, a distruggere quasi completamente la famiglia O’Hara: di essa sopravvive il solo Ramon, proprietario del saloon di Tombstone.

Nel frattempo Webb, che ha scoperto un abile imbroglio di Wilson per impadronirsi delle terre estorte con la violenza dagli O’Hara agli abitanti della cittadina, uccide il giudice, appropriandosi sia dei documenti d’acquisto delle terre, che di una cospicua quantità di denaro. Ucciso anche Ramon, Burt arresta Webb per l’omicidio di Wilson, e parte con lui per consegnarlo alla giustizia. In realtà, i due hanno fin dall’inizio agito di comune accordo e, una volta lasciata Tombstone, paghi della beffa giocata ai suoi abitanti, cui peraltro hanno restituito le terre, si spartiscono il denaro sottratto al giudice.

Recensione

 

 

La città di Tombstone è in balia dei cinque temuti fratelli O’Hara: Ramon (Antonio Cantafora o Michael Coby), Pedro, Miguel, Ryan e Slide che torturano e uccidono diversi sceriffi. Un esperto pistolero, Burt Collins (Fred Robsham) arriva a Tombstone, quando suo fratello viene assassinato, Burt viene subito convinto ad assumere i doveri di sceriffo e quindi accetta, ma in realtà cerca vendetta.

C’è un sacco di azione nel film, garantendo alcuni inseguimenti, fuoco incrociato o acrobazie ogni pochi minuti. È un western da brivido con uno scontro mozzafiato tra il protagonista e i nemici senza cuore formati da una banda brutale di fratelli messicani guidati da Antonio Cantafora. Il protagonista principale è lo sconosciuto Fred Robsahm, il quale se la cava bene come sceriffo pistolero e il popolare Klaus Kinski che appare elegantemente vestito e con uno sguardo brillante, guadagnandosi una reputazione per il suo talento feroce e il temperamento altrettanto feroce;

Il film è sorprendentemente molto cupo e violento, in confronto ad altri spaghetti western dell’epoca. Mentre, sì, ci sono alcune sparatorie irrealistiche, alcune delle uccisioni, erano piuttosto intense. C’erano alcuni momenti davvero difficili da guardare, momenti brutali come la scena dello stupro. Il film ha anche nudità gratuita più di quanto necessario. Sia Tiziana Dini che Consuelo e Marina Malfatti come Sarah Collins sono belle donne, e vederli nel buff è un piacere anche se  sembrano molto inutili. Eppure, solo una di loro, è stato trattata come una persona reale. Il personaggio di Marina Malfatti ha avuto molto sviluppo del personaggio.

Kinski interpreta uno strano avvocato che occasionalmente si unisce all’azione con i suoi libri di legge mortali. Questo Spaghetti è stato realizzato durante il periodo in cui Klaus ha recitato in molti western.

Atmosferica fotografia in Eastmancolor di Franco Villa in WideScreen, pur essendo necessaria una buona rimasterizzazione e filmata in De Paolis / INCIR Studios, Italia Elios studios Roma, come al solito, e El Lacio. Colonna sonora piacevole ed elettrizzante di Daniele Patucchi, compreso il leitmotiv accattivante.

Il film è stato magistralmente diretto da Carlo Croccolo, sotto lo pseudonimo di Lucky Moore, ed è stato girato in parallelo con un altro spaghetti western, “Gunman of One Hundred Crosses”, che è stato anche diretto e interpretato da Marina Malfatti insieme a Tony Kendall, Jessica Dublín, Mimmo Palmara, Ray Saunders.

Curiosità

 

 

Uscite all’estero

Italy     27 November 1971
France     23 May 1973
West Germany     9 May 1986     (TV premiere)

Titoli all’ estero:

(original title)     Black Killer
Brazil (reissue title)     O Pistoleiro Negro
Brazil     O Matador Negro
Canada (English title)     Black Killer
Chile     Black Killer
Greece (transliterated ISO-LATIN-1 title)     Katazitoumenos gia 1000 fonous
Portugal     Assassino Negro
Romania     Ucigaşul în negru
Slovenia (DVD title)     Crni morilec
Slovenia     Crni ubijalec
Spain     El pistolero de negro
West Germany (cable TV title)     Black Killer
Yugoslavia (Serbian title) (literal title)     Crni ubica

Locations

 

 

De Paolis/INCIR Studios, Rome, Lazio, Italy

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Titolo originale    Black Killer
Lingua originale    italiano
Paese di produzione    Italia
Anno    1971
Durata    93 min
Rapporto    2,35 : 1
Genere    western
Regia    Lucky Moore
Soggetto    Luigi Angelo, Charlie Foster
Sceneggiatura    Luigi Angelo, Charlie Foster
Produttore    Oscar Santaniello
Produttore esecutivo    Oscar Santaniello
Casa di produzione    Virginia Cinematografica
Distribuzione in italiano    Indipendenti Regionali
Fotografia    Franco Villa
Montaggio    Luigi Castaldi
Musiche    Daniele Patucchi
Scenografia    Giovanni Cannavo

Interpreti e personaggi

Klaus Kinski:l’avvocato James Webb
Fred Robsahm: Burt Collins
Marina Mulligan: Sarah Collins
Antonio Cantafora: Ramon O’Hara
Dante Maggio: il giudice Wilson
Carlo Croccolo: il vicesceriffo
Jerry Ross: Peter Collins
Dick Foster: Slide O’Hara
Paul Craine: Pedro O’Hara
Robert Danish: Ryan O’Hara
Ted Jones: Miguel O’Hara
Tiziana Dini: Consuelo
Xiro Papas: un giocatore di poker (non accreditato)
Claudio Trionfi:

Doppiatori italiani

Sergio Graziani: l’avvocato James Webb
Cesare Barbetti: Burt Collins
Vittoria Febbi: Sarah Collins
Gianni Marzocchi: Ramon O’Hara
Massimo Turci: Peter Collins
Luciano De Ambrosis: Slide O’Hara
Arturo Dominici: Pedro O’Hara
Michele Gammino: Miguel O’Hara
Gianfranco Bellini: il giudice Wilson

FOTO E POSTERS

 

 

 

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