Ciao sir Roger Moore

Figlio di un agente di polizia, negli anni quaranta viene arruolato nell’esercito britannico poco dopo la fine della seconda guerra mondiale, prestando servizio per un certo periodo nella Germania Ovest, per poi dedicarsi al teatro ed in seguito al cinema.

Tra le sue prime apparizioni cinematografiche sono da segnalare i film L’ultima volta che vidi Parigi (1954), Oltre il destino (1955), Il ladro del re (1955) e Diana la cortigiana (1956), dove inizia a mettersi in evidenza grazie all’eleganza e alla prestanza fisica. Nel (1959) è nel film Vento di tempesta e nel (1961) in Desiderio nel sole e L’oro dei sette santi.

Dopo la serie televisiva Ivanhoe (1958), trasmessa poi in Italia nei primi anni sessanta alla Tv dei ragazzi, a cui seguono The Alaskans e Maverick, è la serie Il Santo, dove interpreta il ladro gentiluomo Simon Templar, ad aprire definitivamente le porte del successo a Roger Moore. La prima serie di questo filone è datata 1962 ed è girata ancora in bianco e nero, mentre la seconda (a colori) prende il via nel 1966. L’attore veste questo ruolo dal 1962 al 1969 ed alcuni degli episodi sono stati adattati per il grande schermo.

La carriera televisiva di Roger Moore si arricchisce di un ulteriore successo grazie alla serie Attenti a quei due, telefilm, che nel 1971 lo vede al fianco di Tony Curtis. Questa serie in Italia arriva solo nel 1973 ed è un trionfo.

Nello stesso anno l’attore inglese eredita il ruolo di James Bond, l’agente segreto precedentemente portato al successo dallo scozzese Sean Connery. I produttori permettono a Moore di adottare qualche modifica rispetto al Bond di Connery, onde evitare le recensioni negative che già avevano colpito il primo sostituto di Connery, George Lazenby. L’esordio di Moore in Agente 007 – Vivi e lascia morire riscuote un successo strepitoso sia di critica che di incassi. A questo punto la notorietà del personaggio (e anche del suo nuovo interprete) crescono ulteriormente. Roger Moore interpreta nel frattempo altre quattro pellicole della saga, Agente 007 – L’uomo dalla pistola d’oro, La spia che mi amava, Moonraker – Operazione spazio, Solo per i tuoi occhi, ma inizia ad essere stanco del personaggio.

Tuttavia viene convinto dai produttori a tornare nei panni di Bond anche nel successivo Octopussy – Operazione piovra (1983), a causa della contemporanea uscita dell’apocrifo Mai dire mai, dove nel ruolo di 007 torna il mostro sacro Sean Connery; il risultato finale vede come trionfatore, anche se di pochi milioni di dollari, Moore. L’ultimo Bond di Moore fu in 007 – Bersaglio mobile (1985), all’età di 58 anni, criticato dallo stesso attore per la sua violenza e in parte rinnegato in quanto si sentiva troppo anziano per la parte. Fino ad oggi, Moore è l’interprete che, nella serie ufficiale, ha interpretato più volte il ruolo di 007.

Con il successo nei panni di James Bond, Roger Moore diviene l’eroe di molti altri film d’avventura, come Circolo vizioso, Gold – Il segno del potere, Gli esecutori, Ci rivedremo all’inferno, Sherlock Holmes a New York, I 4 dell’Oca selvaggia, Attacco: piattaforma Jennifer, Amici e nemici e L’oca selvaggia colpisce ancora. Nel 1996 l’attore inglese è al fianco di Jean-Claude Van Damme nell’avventuroso La prova.

Grazie al suo personale humor e alla sua ironia, si distingue anche in commedie come Toccarlo… porta fortuna, I seduttori della domenica, La corsa più pazza d’America, Pantera Rosa – Il mistero Clouseau, Doppia coppia all’otto di picche, Bed and breakfast – Servizio in camera, Spice Girls: il film e Boat Trip, dopo il quale deciderà di abbandonare momentaneamente le scene. Nel suo curriculum trovano posto anche ruoli impegnati, come quelli sostenuti in L’uomo che uccise se stesso e A faccia nuda.

Dal 1991 Roger Moore è Ambasciatore Umanitario per conto dell’Unicef, l’Ente Mondiale che tutela i diritti dell’infanzia. L’attore svolge questo incarico con costante impegno e si fa spesso promotore di campagne di sensibilizzazione. Nel 2003 la Regina Elisabetta II lo ha nominato Cavaliere dell’Impero Britannico, da cui il titolo di Sir. Nel 2009 l’associazione animalista People for the Ethical Treatment of Animals ha nominato Roger Moore Persona dell’anno per la sua campagna contro la produzione del foie gras[2] (ottenuto dal fegato delle oche sottoposte ad alimentazione forzata in modo da indurne la patologia denominata steatosi epatica), a seguito della quale la catena di grandi magazzini Selfridges ha deciso di eliminarlo dalla vendita[3].

Ha partecipato all’esecuzione del brano musicale dei Beatles, Let It Be, collaborando con la rock band Svedese Gyllene Tider, è presente anche nel videoclip della cover, assieme a molte altre star del cinema e della televisione.

Nel 2011 è tornato a recitare prendendo parte alla commedia natalizia Natale a Castlebury Hall, mentre nel 2013 partecipa al tv-movie The Saint, remake della famosa serie-tv degli anni sessanta di cui fu protagonista. Nel 2015 è stato scelto come testimonial dall’operatore nazionale svizzero di telefonia fissa e mobile “Swisscom” per uno spot televisivo di pacchetti “ALL IN ONE” che offrono TV digitale via IP, Internet a banda larga e telefonia IP[4]. Nel 1970 in vacanza a Miami Moore salva a nuoto riportandoli a riva sani e salvi uno per uno 12 persone naufragate da una barca. Nell’Agosto 2016 esce nelle sale cinematografiche il film “The Carer” di János Edelényi nel quale interpreta se stesso.

Sposato dal 2002 con la multimilionaria di origini danesi e svedesi Kristina Tholstrup, Moore aveva alle spalle tre precedenti matrimoni.

Dal 1946 al 1953 fu legato a Doorn van Steyn[5]. Successivamente sposò la vocalist Dorothy Squires, che lasciò per l’attrice italiana Luisa Mattioli. La coppia si sposò nel 1969, quando la Squires concesse a Moore il divorzio. Dalla Mattioli ha avuto tre figli: l’attrice Deborah Moore (nata il 27 ottobre 1963), l’attore Geoffrey Moore (nato il 28 luglio 1966) e il produttore Christian Moore. Moore e la Mattioli hanno divorziato nel 1993.

Parlava correntemente l’italiano.

È morto il 23 maggio 2017, all’età di 89 anni, dopo una breve lotta contro il cancro.

Filmografia

L’ultima volta che vidi Parigi (The Last Time I Saw Paris), regia di Richard Brooks (1954)
Oltre il destino (Interrupted Melody), regia di Curtis Bernhardt (1955)
Il ladro del re (The King’s Thief), regia di Robert Z. Leonard (1955)
Diana la cortigiana (Diane), regia di David Miller (1956)
Vento di tempesta (The Miracle), regia di Irving Rapper (1959)
Desiderio nel sole (The Sins of Rachel Cade), regia di Gordon Douglas (1961)
L’oro dei sette santi (Gold of the Seven Saints), regia di Gordon Douglas (1961)
Il ratto delle Sabine (Romulus and the Sabines), regia di Richard Pottier (1961)
Un branco di vigliacchi (No Man’s Land), regia di Fabrizio Taglioni (1962)
Circolo vizioso (Crossplot), regia di Alvin Rakoff (1969)
L’uomo che uccise se stesso (The Man Who Haunted Himself), regia di Basil Dearden (1970)
Agente 007 – Vivi e lascia morire (Live and Let Die), regia di Guy Hamilton (1973)
Gold – Il segno del potere (Gold), regia di Peter R. Hunt (1974)
Agente 007 – L’uomo dalla pistola d’oro (The Man with the Golden Gun), regia di Guy Hamilton (1974)
Toccarlo… porta fortuna (That Lucky Touch), regia di Christopher Miles (1975)
Gli esecutori (Street People), regia di Maurizio Lucidi (1976)
Ci rivedremo all’inferno (Shout at the Devil), regia di Peter R. Hunt (1976)
Sherlock Holmes a New York (Sherlock Holmes in New York), regia di Boris Sagal (1976) – Film TV
Agente 007 – La spia che mi amava (The Spy Who Loved Me), regia di Lewis Gilbert (1977)
I 4 dell’Oca selvaggia (The Wild Geese), regia di Andrew V. McLaglen (1978)
Attacco: piattaforma Jennifer (North Sea Hijack), regia di Andrew V. McLaglen (1979)
Amici e nemici (Escape to Athena), regia di George Pan Cosmatos (1979)
Agente 007 – Moonraker – Operazione spazio (Moonraker), regia di Lewis Gilbert (1979)
L’oca selvaggia colpisce ancora (The Sea Wolves), regia di Andrew V. McLaglen (1980)
I seduttori della domenica (Sunday Lovers), regia di Bryan Forbes, Édouard Molinaro (1980)
La corsa più pazza d’America (The Cannonball Run), regia di Hal Needham (1981)
Agente 007 – Solo per i tuoi occhi (For Your Eyes Only), regia di John Glen (1981)
Agente 007 – Octopussy – Operazione piovra (Octopussy), regia di John Glen (1983)
Pantera Rosa – Il mistero Clouseau (Curse of the Pink Panther), regia di Blake Edwards (1983)
A faccia nuda (The Naked Face), regia di Bryan Forbes (1984)
Agente 007 – Bersaglio mobile (A View To A Kill), regia di John Glen (1985)
Fuoco, neve e dinamite (Feuer, Eis & Dynamit), regia di Willy Bogner (1990)
Doppia coppia all’otto di picche (Bullseye!), regia di Michael Winner (1990)
Bed & Breakfast – Servizio in camera (Bed & Breakfast), regia di Robert Ellis Miller (1991)
Un uomo nel mirino (The Man Who Wouldn’t Die), regia di Bill Condon (1994) – Film TV
La prova (The Quest), regia di Jean-Claude Van Damme (1996)
Spice Girls: il film (Spice World), regia di Bob Spiers (1997)
The Enemy – Il nemico è tra noi (The Enemy), regia di Tom Kinninmont (2001) – Film TV
Boat Trip (Boat Trip), regia di Mort Nathan (2002)
Natale a Castlebury Hall (A Princess for Christmas), regia di Michael Damian (2011) – Film TV

Televisione

Ivanhoe (1958-1959) – Serie TV
The Alaskans (1959-1960) – Serie TV
Maverick (1961) – Serie TV
Il Santo (The Saint) (1962-1969) – Serie TV
L’organizzazione ringrazia: firmato il Santo (The Fiction Makers), regia di Roy Ward Baker (1969)
La vendetta del Santo (Vendetta for the Saint) (1969)
Attenti a quei due (The Persuaders) (1971-1972) – Serie TV
Il Santo (2013) – Serie TV

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