Criminal story

Criminal story (La route de Corinthe) è un film di Claude Chabrol del 1967.

Trama

Robert, agente della sicurezza NATO sotto copertura, viene ucciso mentre cerca di recuperare delle scatole nere contenenti componenti elettronici in grado di disturbare i radar delle basi USA nel Mediterraneo.

Dell’omicidio viene accusata sua moglie Shanny, anche lei agente, ma in realtà è stato Sharps, superiore di Robert e rivale in amore, a testimoniare a suo sfavore per vendicarsi dello scacco sentimentale inflittogli da Shanny. Uscita di prigione Shanny evita sia Sharps che Dex, un amico di Robert, che vorrebbero farla tornare negli Stati Uniti, mentre lei è decisa a vendicare il marito.

Tramite l’informatore Alcibiade la donna risale al boss che gestisce il traffico dei componenti, Kalhides, un industriale del marmo di Atene. Shanny convince Dex ad aiutarla e introdottasi con l’uomo nel cantiere di Kalhides, scopre le scatole nere nascoste all’interno di alcune teste di marmo. Dopo essere sfuggiti ai killer del boss, i due lasciano la Grecia, mentre l’inetto Sharps si prende il merito dell’impresa.
Recensione

Sembra inconcepibile che Claude Chabrol, il maestro del thriller borghese, abbia potuto fare qualcosa di così sciocco. Sembra un pasticcio di fumetti da un’idea dell’autista di Ian Fleming, che sottovaluta lo stile e vede Jean Seberg recitare il ruolo di un sex-symbol con abiti firmati, che viene inseguito da ragazzi con le pistole ed una figura obesa.

Questo deve essere stato il periodo in cui i colonnelli governarono la Grecia, perché la trama si basa su “scatole nere” che rovinano i sistemi radar. Queste scatole vengono introdotte di contrabbando nel paese da quello che si presume sia un gruppo terroristico sotterraneo, anche se non si è mai abbastanza alle prese con loro, o perché è così importante incasellare la storia del radar.
Copia foto

Un uomo chiamato Sharps (Michel Bouquet), che potrebbe essere l’ambasciatore americano, anche se non parla mai inglese, ha un dito, o almeno un agente, in ogni torta. Shanny Ford (Seberg) – il nome da solo ti dà i brividi – è recentemente rimasta vedova. Il suo defunto marito era una sorta di spia delle Nazioni Unite e lei pensa di essere implicata nella sua morte e così deve dimostrare al mondo, o chiunque ascolti, che non ha niente a che fare con ciò. Un operativo (CIA?) Di nome Dex (Maurice Ronet), che non parla nemmen lui l’inglese, ha il compito di tenerla d’occhio, il che va bene per alcuni, dal momento che lei è in uno stato vulnerabile e, con i suoi capelli perossidici tagliati e il sorriso accattivante, ingannevolmente seducente.

C’è un assassino che sogghigna come un pesce gatto ed è l’unico con le credenziali per portare Shanny alla cascata è Josio (Paolo Giusti), un giovane camionista ingenuo con l’intensità cupa di Montgomery Clift e il profilo di Elvis Presley. Il destino interviene con un biglietto da visita e la signora rimane frustrata e fedele al ricordo del signor Ford.

Seberg è usata come eye candy e poco altro. La trama non è né una storia di spionaggio, né un thriller politico. È un pollo senza testa – sanguinario, maniaco e in procinto di morire.

Il film è un mix meravigliosamente esasperante di allusioni (alla tragedia greca e ad Hitchcock), caratteristico humour nero e incredibili irrilevanze visive, tutte riversate nella forma volutamente banale del thriller di spionaggio. “Non ti chiedo di crederci, ma ti suggerisco di sognarlo”, spiega l’epigrafe di apertura del film. “La stupidità era più importante dello spionaggio”, cita la linea retrospettiva di Chabrol.

Curiosità

 

 

Le riprese in Grecia sono state difficili, in quanto il famigerato colpo di stato dei colonnelli greci nel 1967 aveva trasformato il paese in una dittatura totalitaria. Il regista Claude Chabrol è stato comunque in grado di inserire una breve scena all’inizio del film in cui un uomo viene arrestato dalle autorità al confine, con la forte implicazione di essere torturato e ucciso. Quando il film è stato proiettato in Gran Bretagna in una versione doppiata (con il titolo “The Road To Corinth”, una semplice traduzione del titolo francese), questa scena è stata tagliata, anche se in seguito è stata ripristinata per una proiezione televisiva.

Uscite all’estero

France 27 October 1967
Netherlands 29 February 1968
West Germany 5 April 1968
UK 1969
Denmark 27 January 1969
USA 17 April 1970
Finland 24 April 1970

Titoli all’ estero

(original title) La route de Corinthe
The Road to Corinth
Who’s Got the Black Box
Argentina El camino de Corinto
Argentina La ruta de Corinto
Brazil O Espião de Corinto
Germany (DVD box title) Claude Chabrol Classic Edition 2
Denmark Farlig vej til Korinth
Spain La ruta de Corinto
Finland Tehtävä ilman armoa
Greece (transliterated ISO-LATIN-1 title) O dromos tis Korinthou
Italy Criminal Story
Netherlands Aan een Zijden Draad
Poland Droga do Koryntu
Portugal A Estrada de Corinto
West Germany Die Straße von Korinth
West Germany (video title) Die Straße von Korinth
World-wide (English title) Who’s Got the Black Box?

Locations

 

 

Greece

Paris, France

Saint-Tropez, Var, France

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Titolo originale Criminal story
Titolo originale La route de Corinthe
Paese di produzione Francia, Italia, Grecia
Anno 1967
Durata 90 min
Genere drammatico
Regia Claude Chabrol
Soggetto Claude Rank
Sceneggiatura Daniel Boulanger e Claude Brulé
Fotografia Jean Rabier
Montaggio Jacques Gaillard e Monique Fardoulis
Musiche Pierre Jansen
Scenografia Marilena Aravantinou

Interpreti e personaggi

Jean Seberg: Shanny
Maurice Ronet: Dex
Christian Marquand: Robert Ford
Michel Bouquet: Sharps
Saro Urzì: Khalidès
Paolo Giusti: Josio

FOTO E POSTERS

 

 

 

 

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