Fango bollente

Fango bollente è un film poliziottesco del 1975 diretto da Vittorio Salerno e interpretato da Enrico Maria Salerno, Joe Dallesandro e Martine Brochard, Gianfranco De Grassi e Guido de Carli.

Trama

L’escalation criminale di tre giovani impiegati in una grande azienda di Torino: alienati dal lavoro stressante ai calcolatori elettronici, i tre uccidono un camionista che aveva tagliato loro la strada maldestramente, e da qual momento continuano ad uccidere, rispondendo con violenza perversa a ogni piccola provocazione.

La nevrosi collettiva che ha le sue origini nella stressante vita moderna e spinge individui insospettati ad evadere dal carcere di tanti condizionamenti con atti di teppismo e anche azioni delittuose senza immediato motivo, è il tema del film.

Il protagonista Ovidio Mainardi è, all’apparenza, un impiegato tranquillo addetto ai calcolatori elettronici in una grande azienda. La monotonia del lavoro, la solitudine esistenziale di un matrimonio mal combinato, ove per la moglie, più del marito conta la carriera, spinge Ovidio, con altri due soci, a sfogarsi in atti di vandalismo e di crudele cinismo, che si manifesta in una serie di delitti, vere esplosioni di crudo sadismo. Sarà un anziano commissario di polizia a riposo: “Santagà” , a intuire che i delitti non hanno moventi politici, ma “ecologici”.

Uno dei componenti della banda si impicca in carcere; Ovidio cade sotto le pallottole del commissario, mentre il terzo socio ha tutta l’intenzione di riprendere a fare il teppista con altri individui, egualmente stressati dalla vita moderna.

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Commento

Uno dei film più controversi e censurati nella storia del cinema italiano. Mantiene, nonostante il passar dei lustri, notevole provocatorietà cinematografica, scaturente paradossalmente dallo stesso crudo realismo spiccio che inficia tante pellicole del periodo. L’intuizione di Salerno jr. e Gastaldi è sottrarre la cifra stilistica della violenza reiterata al genere poliziottesco per innescarla in una rozza ma fruttuosa metafora metropolitana, che cita l’alienazione ferreriana e il grottesco di Petri. Non è un caso sia il ruolo più aderente del “ciclo” italiano di Dalessanro, capace di duettar con l’understatement di Salerno.

Il regista Vittorio Salerno prima di questo film si era già fatto notare per un thriller di buon successo intitolato Libido e per un’altra pellicola poliziesca dal titolo No il caso è felicemente risolto.

Uno dei punti di forza di Fango bollente è il suo essere, in un certo senso, “avanti coi tempi”: pur narrando una vicenda che si svolge in un determinato luogo e momento, esso rappresenta in modo violento e disturbante le nevrosi della società contemporanea.

L’efficacia del film consiste anche nelle grandiose recitazioni dei due attori principali, Joe Dallesandro ed Enrico Maria Salerno, ma anche degli interpreti dei due compagni di violenze di Ovidio (i poco conosciuti ma efficaci Gianfranco De Grassi e Guido De Carli) e della moglie del protagonista (la francese Martine Brochard).

Il soggetto del film è firmato dallo stesso Vittorio Salerno insieme a Ernesto Gastaldi, i quali scrivono anche la sceneggiatura insieme a Giovanni Balestrini e a Lucille Laks.

Cast La banda dei tre ragazzi ribelli è composta da Joe Dallesandro (personaggio già noto al pubblico italiano ai tempi di questo film) e dai due volti nuovi Gianfranco De Grassi e Guido de Carli. Mentre per la parte del commissario il regista si affida al fratello Enrico Maria Salerno.

Curiosità

Dopo essere stato bocciato in prima istanza dalla commissione censura (scatenando anche le ire del regista Pasquale Squitieri che faceva parte della cooperativa produttrice del film).  il film venne distribuito nelle sale cinematografiche italiane il 20 settembre del 1975.

Quando uscì nelle sale italiane il film venne vietato ai minori di 18 anni. In un articolo apparso su un quotidiano dell’epoca (giugno 1975) dedicato alla nuova stagione cinematografica, che sarebbe iniziata da li a poco, tra i tanti lavori annunciati viene citato anche “Fango bollente” ma come titolo per anticipare la pellicola viene usato “Liberi sanguinari abitualmente armati”.

Questo titolo ricorda molto quello che verrà poi usato l’anno successivo per il film di Romolo Guerrieri “Liberi armati pericolosi”.

Nell’appartamento del personaggio interpretato da Joe Dallessandro, è ben visibile una riproduzione della famosa opera “Marylin” di Andy Warhol. L’attore aveva mosso i primi passi artistici nella factory dell’artista newyorkese.

Locations

La galleria in cui Ovidio Mainardi (Joe Dallesandro) rassicura uno dei suoi complici, che teme di essere stato visto da un testimone durante l’omicidio delle due donne, è la Galleria Subalpina a Torino, già vista in Quattro mosche di velluto grigio.

La fontana in cui viene uccisa e gettata al suo interno la prima vittima di Ovidio Mainardi (Joe Dallessandro) e complici, è la Fontana dei 12 mesi nel Parco del Valentino a Torino, già incontrata in Do you like Hitchcock?

Altri titoli

Spain (video title)     Justicia para todos
UK (informal literal title)     Hot Mud
Greece (transliterated ISO-LATIN-1 title)     Konserto gia dolofonous
World-wide (English title)     Savage Three

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Titolo originale     Fango bollente
Lingua originale     italiano
Paese di produzione     Italia
Anno     1975
Durata     93 min
Dati tecnici     rapporto 1.85 : 1
Genere     poliziesco, drammatico
Regia     Vittorio Salerno
Soggetto     Vittorio Salerno, Ernesto Gastaldi
Sceneggiatura     Giovanni Balestrini, Ernesto Gastaldi, Lucille Laks, Vittorio Salerno
Produttore esecutivo     Angelo Iacono
Casa di produzione     La Comma 9
Distribuzione (Italia)     Titanus
Fotografia     Giulio Albonico
Montaggio     Enzo Meniconi
Musiche     Franco Campanino
Scenografia     Emilio Baldelli
Direttore della fotografia: Giulio Albonico
Colore: colore L.V. di Luciano Vittori
Costumi: Emilio Baldelli
Trucco: Giuliano Laurenti, Giovanni Morosi, parrucchiere Elda Magnanti
Fonico: Mario Faraoni
Microfonista: Giancarlo Laurenzi
Musica: Franco Campanino
Operatore: Sebastiano Celeste
Assistente operatore: Marco Onorato
Montaggio: Enzo Meniconi
Assistenti al montaggio: Anita Cacciolati, Stefano Ardinzone
Montaggio effetti sonori: Massimo Anzellotti
Mixage: Alberto Bartolomei
Direttore di doppiaggio: Riccardo Cucciolla
Assistente alla regia: Eduardo Salerno, Gian Giacomo Tabet

Interpreti e personaggi

Enrico Maria Salerno: Commissario Santagà
Carmen Scarpitta: Moglie del politico
Joe Dallesandro: Ovidio Mainardi
Martine Brochard: Alba
Gianfranco De Grassi: Giacomo
Guido De Carli: Pepe
Enzo Garinei: Direttore del Centro Ricerche
Sal Borgese: Il custode
Luigi Casellato: Questore di Torino
Umberto Ceriani: Commissario Tamaroglio
Claudio Nicastro:Primario clinica privata
Gengher Gatti

 

FOTO E POSTERS

 

 

 

 

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