I morti non si contano

I morti non si contano (¿Quién grita venganza?) è un film del 1968, diretto da Rafael Romero Marchent.

Trama

 

 

Una misteriosa banda di fuorilegge terrorizza i proprietari terrieri di Blakeston-Hill: coloro che non accettano di firmare gli atti di cessione delle proprie terre vengono barbaramente trucidati dai banditi. Johnny e Fred, due giovani “bounty killer” allettati dalle vistose taglie fissate per la cattura o l’uccisione dei fuorilegge, si mettono immediatamente in azione e riescono ad individuare in Rodgers, uno dei maggiorenti di Blakeston-Hill, il misterioso organizzatore delle imprese criminose. Sgominata l’intera banda con una serie di stratagemmi, Fred e Johnny rischiano di soccombere per mano dell’unico superstite: Rodgers. A salvarli giunge provvidenzialmente la moglie dello stesso Rodgers, la quale ha scoperto di essere madre di uno dei due “bounty killer”, Johnny, da lei abbandonato in tenerissima età.

Recensione

 

 

Un western ben realizzato con un’interessante sceneggiatura, una cinematografia accettabile e un brillante design di produzione degli abituali Raúl Pérez Cúbero Cubero e José Luis Galicia. Anche se atmosferico, è anche downbeat e talvolta semplicemente dannatamente cattivo, come quando una famiglia viene giustiziata. E ‘un western da brivido con spettacolari ambientazioni in Almeria, come al solito, affrontando uno scontro mozzafiato tra i protagonisti, Anthony Steffen e Mark Damon contro Piero Lulli ; ed entrambi contro Luis Induni ed i suoi sottoposti.

Sequenze d’azione buone con un fuoco incrociato scatenato e sparatorie spettacolari. Performance carismatica per l’intero casting. Il famoso attore degli western, Anthony Steffen, è bravo nel suo solito ruolo difficile ed è piacevole la prestazione di Mark Damon in un ruolo simpatico; inoltre, il criminale viscido e minaccioso interpretato da Ralf Baldassarre, qui nel suo solito ruolo di bandito e in un crudele personaggio da pazzo. Appaiono caratteristi abituali nell’western spagnolo / italiano come Luis Induni, Luis Barboo, Barta Barry, Miguel Del Castillo, Jesus Guzman e Carlos Romero Marchent, Joaquin e il fratello di Rafael Marchent che lavorava nei loro film. Il musicista Riz Ortolani compone una bella colonna sonora, ben condotta, questa risulta essere una delle parti più memorabili del film, in quanto è ricca di motivi eccellenti e di uno sfondo musicale inquietante e con un leitmotiv gradevole.

La chimica tra Steffen e Damon è perfetta. Si può dire con certezza che la serie televisiva americana “Alias ??Smith and Jones” ha tratto molto da questo film! Consiglio vivamente questo film non solo ai fan degli Spaghetti Western, ma ai fan del western in generale. La trama è coesa e interessante, le scene ben curate, la fotografia eccellente e le sparatorie perfette. Nessun eccesso di recitazione qui tranne forse la risata maniacale alla fine, di Steffen.

Curiosità

 

 

Uscite all’estero

Italy     11 December 1968
Hong Kong     9 October 1969
West Germany     15 May 1970
Spain     15 June 1970     (Madrid)
Sweden     19 October 1970

Titoli all’ estero:

(original title)     ¿Quién grita venganza?
Brazil     Deus Como Pai… e o Diabo como Sócio
France     Les Pistoleros du Nevada
Greece (transliterated ISO-LATIN-1 title)     Oi nekroi den metriountai
Hong Kong (Cantonese title)     Fei foo yau lung chui fai cheung
Italy     I morti non si contano
Portugal     Dois homens e Uma Arma
Sweden     Duell i Blackstone Hill
Turkey (Turkish title)     Olüler Sayilmaz
USA     Cry for Revenge
USA     Dead Men Don’t Count
West Germany     An den Galgen, Bastardo
World-wide (English title)     Dead Men Don’t Count!

Locations

 

 

Almeria

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Titolo originale    ¿Quién grita venganza?
Lingua originale    spagnolo
Paese di produzione    Spagna, Italia
Anno    1968
Durata    88 min
Rapporto    2,35 : 1
Genere    western
Regia    Rafael R. Marchent
Soggetto    Marco Leto, Vittorio Salerno
Sceneggiatura    Marco Leto, Vittorio Salerno, Rafael Romero Marchent
Produttore    Eduardo Manzanos Brochero
Produttore esecutivo    Eduardo Manzanos Brochero
Casa di produzione    Copercines, Tritone Filmindustria
Distribuzione in italiano    Produzioni Europee Associate
Fotografia    Franco Delli Colli, Aldo Ricci
Montaggio    Antonio Gimeno
Musiche    Riz Ortolani, Marcello Giombini
Scenografia    Jaime Perez Cubero, José Luis Galicia
Trucco    Josè Echevarria

Interpreti e personaggi

Anthony Steffen: Fred Danton
Mark Damon: Johnny
Raf Baldassarre: Gregory Lassiter
Maria Martini: la moglie di Rodgers
Luis Induni: Steve Rodgers
Piero Lulli: Bob, lo sceriffo
Luis Barboo: Anderson
Dyanik Zurakowska: Elisabeth Forrest
Barta Barri: Thomas Forrest
Miguel Del Castillo: il giudice George Bright
Carlos Romero Marchent: Daniel Forrest
José Marco: Jack Logan
Jesus Guzman: Jonathan “Allegria”, il becchino
Alfonso De La Vega: il vice sceriffo
Guillermo Mendez: un fratello di Lassiter
Fabian Conde

Doppiatori italiani

Pino Locchi: Fred Danton
Cesare Barbetti: Johnny
Luciano De Ambrosis: Gregory Lassiter
Dhia Cristiani: La moglie di Rodgers
Manlio Busoni: Steve Rodgers
Roberto Bertea: Bob, lo sceriffo
Carlo Alighiero: Anderson
Vittoria Febbi: Elizabeth Forrest
Luigi Pavese: Thomas Forrest
Nino Pavese: Il giudice George Bright
Luigi La Monica: Daniel Forrest
Massimo Foschi: Jack Logan
Vittorio Stagni: Jonathan detto Allegria il becchino

 

FOTO E POSTERS

 

 

 

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