II Puntata – TEDEUM

La seconda puntata della rubrica “C’era una volta il mio set” dalla penna di Andrea Girolami, figlio del regista  Enzo G. Castellari, sui set del padre.

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Uno può, nel suo piccolo, avere un parente che fa il “cinematografaro”…. io invece ho proprio tutti. Tutti. Cugini compresi. Un giorno ho chiesto a mio papà, “Ma chi è stato il primo?”. “Nonno!”. All’anagrafe, Marino Girolami. Mio nonno ha esordito nel mondo della celluloide con “Campo dè Fiori”….con la grande Anna Magnani ed uo strepitoso Aldo Fabrizi.

Durante un giorno invernale del 1961, il mio papà, noto con il suo nome d’arte, Enzo G. Castellari  sposa la mia mamma, Mirella Casini… Mamma non è una semplice impiegata comunale… ma fa parte di un “clan” di sorelle montatrici. Praticamente ho come famiglia un’intera troupe. Pensando bene…. ecco perché, durante le belle mangiate in famiglia, si parlava e si parla solo e solamente di cinema. Mai una volta di calcio… La politica? Nessun interesse…. Solo cinema! Passione vera. Profonda.

Chi ha i biscotti per colazione, io invece ho Franco Nero per pranzo e Pierino per cena. Ovviamente è una ficata sentire i vari aneddoti….. Il più bravo nel raccontare è stato mio Nonno. Che storie!!!  Poi non parliamo quando squillava il telefono. Nel tempo ho imparato ha riconoscere le voci… come quella mitica di Fabio Testi: “Son Fabio, c’è il babbo?” con il suo bellissimo accento Veronese 🙂 Che mondo ragazzi.

Ci sono certi ricordi che sono difficili da rievocare.. se non hai delle foto che ti possono aiutare ad aprire i famosi cassetti della memoria. Il nostro cervello ha un’infinità di cassetti… e per qualche ragione – iniziamo a perdere “colpi”… Come possiamo aiutarci nel ricordare i nostri episodi di un’esperienza passata? Credo che le foto possano aiutare molto. Positivamente ed anche, purtroppo negativamente.

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Sono nato in piena “strategia della tensione”: Valle Giulia… Piazza Fontana…Pinelli… Il Golpe Borghese… La rivolta di Reggio Calabria… Omicidio di Milena Sutter… La stagione del terrorismo…Genova e le BR…. Il sequestro Sossi… Emigrazione verso il nord… L’omicidio di Calabresi…, La morte di Feltrinelli… Attentati e morti ovunque… Estremismo politico violento. L’Italia sarà seminata da eventi che stravolgerà il nostro modo di vivere. Siamo solo all’inizio.

Oggi ho deciso di incominciare questa rubrica analizzando le foto del mio album di famiglia – i miei primi ricordi…. Ci sono molte foto a colori ed in BN. Ci sono quelle della mia nascita…i primi passi… mio padre con i baffi ed i capelli lunghi (che buffo!). Ma guarda che moda! I pantaloni a zampa di elefante… Osservo bene l’album, noto delle foto di me (piccolissimo). Sono in un posto molto strano. Sono sul set di un film di mio padre. Ma certo!!!… sono le foto del film “TEDEUM”. Girato nel 1972 in Spagna ed in Italia. Un film western comico, molto richiesto durante quella stagione cinematografica – come “Trinità” (film che doveva dirigere mio padre. Ma per motivi organizzativi non sono riusciti a concludere…). Prendo immediatamente in mano la foto ed inizio a ricordare – piano piano i cassetti iniziano ad aprirsi – adesso mi ricordo del giorno. Che giorno!!!! Il set era dentro un teatro di posa – credo la mitica e gloriosa De Paolis. Certo!!!

Si, sono i famosi teatri di posa sulla via Tiburtina. I Teatri dove il grande Totò ha girato quasi tutti i suoi films. Se entri oggi…arrivi subito nella piazza centrale, giri immediatamente a destra e prosegui in un piccolo “vicolo” che ti porta direttamente al bar. Prima del bar – guardi in alto e vedrai un passaggio – un “piccolo ponte coperto”. Il “ponte” era stato costruito solo ed unicamente per Totò – che lo portava direttamente dal suo camerino al teatro di posa senza passare esternamente…. Un cassetto nel cassetto dei ricordi… Poi prima del bar giri a sinistra… è presente un corridoio… li Giuseppe Tornatore ha ricreato la scena del “parlatoio” nel suo primo film di “genere”: “Il Camorrista”.

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Beh… adesso ritorniamo al mio primo giorno sul set….Caldo. Solo caldo. Sento tanto caldo. Vedo tanta acqua e gente completamente bagnata…Ma dove mi trovo? Ma dove mi ha portato mamma?? Alla fine sento la voce di mio padre che dice “STOP!!!”. Ma si… è proprio lui. Il mio papà. Entro nel set. E mi trovo nel passato. In un set “Western”. Uno dei tanti che avrò la fortuna di visitare e giocare…. Papà gira la scena della piscina. La divertente scena dove – alla fine c’è un’immensa scazzottata.

Mamma mia…  una piscina coperta. Mai visto una piscina coperta. Che bello!!! Mi avvicino e tante persone iniziano a salutarmi… Ma chi sono? Negli anni prossimi… li conoscerò meglio. Sono gli stunts che mio padre chiamerà per tutti i suoi films. Una grossa famiglia.

Durante una delle tante riprese…. un gruppo di stunts mi prende e mi porta vicino al bordo della piscina… Mi vogliono buttare in piscina!!! Cerco mia madre e mio padre. Li vedo che ridono insieme a mia sorella!!! Ma certo… questi “malviventi” sono d’accordo con i miei… io incomincio a ridere come non mai. Ma si… voglio essere buttato in piscina! Si!!! Faceva veramente caldo. Ovviamente non mi buttano. Che peccato 🙂

Durante una pausa delle riprese… sono con mia madre e mia sorella – seduto fuori dal set… mi si avvicina mio padre con un signore alto e “vecchio”…. Io inizio a piangere… (avevo due/tre anni). Non voglio incontrarlo… mi fa molto paura. Ha tutti i vestiti sporchi. Appena apre la bocca sento una vociona… Lui cerca di parlare con me. E’ estremamente gentile…. Ma niente! Poi… anni dopo mio padre mi raccontò – ridendo, che era Lionel Stander… che voleva incontrarmi… perché mi aveva visto gioioso e forte con gli stunts. Per il resto del giorno sono stato vicino a mio padre…. osservavo la creazione delle scene. Che ridere… vedere questi “malviventi” essere colpiti e volare nella piscina!!! Che forza il mondo del cinema. Questo mondo non mi lascerà mai. Fa parte del mio DNA…..
A presto!

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