Il caso Venere privata

Il caso “Venere privata” è un film del 1970 diretto da Yves Boisset, tratto dal romanzo Venere privata di Giorgio Scerbanenco.

La pellicola è interpretata da Bruno Cremer nelle vesti di Duca Lamberti, affiancato da Renaud Verley, Marianne Comtell, Mario Adorf e Raffaella Carrà.

In ruoli minori compaiono anche Claudio Gora nei panni del questore Luigi Càrrua, amico di Duca e di suo padre, Jean Martin nel ruolo del maggiordomo di casa Auseri e Marina Berti nelle vesti della sorella di Alberta Radelli.

Trama

Milano. Duca Lamberti, un medico radiato dall’ordine per avere praticato un’eutanasia su una donna morente, viene chiamato a curare il giovane Davide Auseri, ricco giovane milanese, caduto in depressione dopo una complicata storia d’amore con una ragazza. Il dottore in breve tempo scopre che il ragazzo è sconvolto dalla morte di Alberta Radelli, una giovane donna con cui Davide aveva avuto una fugace avventura d’una mattinata. Dopo averla abbordata, Davide aveva trascorso diverse ore con lei. Per Davide era stata una semplice avventura, ma per Alberta aveva invece rappresentato la fuga da una routine quotidiana fatta di miseria e umiliazioni. Alberta aveva supplicato Davide di non lasciarla, ma il ragazzo l’aveva abbandonata senza problemi.

Alberta aveva confidato a Davide d’essere in pericolo e che non poteva fare ritorno a Milano; il giorno dopo la ragazza viene trovata morta in un campo. Davide non crede alla possibilità del suicidio e, distrutto dai rimorsi, si rifugia nell’alcol, tentando anch’egli di uccidersi. Lamberti decide di coinvolgere Davide in un’indagine per scoprire la verità sulla sorte della ragazza. Davide, forse spronato dalla volontà di scoprire la verità sull’accaduto, sembra migliorare la sua condizione psichica. Ben presto il ragazzo e Lamberti scoprono che la giovane aveva posato nuda per un misterioso fotografo in cambio d’un lauto compenso. Alberta, però, prima di lasciare lo studio fotografico, aveva rubato il rullino con gli scatti compromettenti.

Con l’aiuto di Livia, un’amica di Alberta, che si offre come modella a un uomo che corrisponde alla descrizione del fotografo, Duca e Davide riescono a rintracciare lo studio fotografico. I due irrompono nello studio, salvando Livia. L’amica di Alberta appare legata e impotente nelle mani dell’uomo che ha capito il tranello. Alberta era stata uccisa dal fotografo che si rivelerà essere un sadico criminale senza alcuno scrupolo. Il fotografo, inseguito da Davide, esce fuori strada con l’auto, durante un inseguimento, rimanendo ucciso.

Commento

Un giallo milanese basato su un trio di detectives improvvisati a caccia di un maniaco sessuale, il biondo e sfuggente Adorf.

Il rimorso di Davide (Renaud Verley) si manifesta quando viene rinvenuto il cadavere di Alberta (una splendida Raffaella Carrà): una giovane ragazza incontrata tempo prima, che sentendosi minacciata aveva – inutilmente – chiesto il suo aiuto. Scavando nel suo passato, grazie all’aiuto di un investigatore, si scopre che la vittima aveva posato nuda per compromettenti servizi fotografici. Interessante coproduzione italo-francese, ispirata ad un noir del grande Scerbanenco.

Si distingue per la validità degli attori, La figura di Cremer è determinante, leader indiscusso dai modi spicci. Una dolce e insolita Raffaella Carrà alle prese con un ancora più insolito Adorf, sempre magnifico caratterista,  bene anche la Comtell e, in una particina, si fa notare anche la splendida Agostina Belli.

Curiosità

Il film è il secondo adattamento cinematografico di una trilogia, ispirata ai quattro romanzi di Giorgio Scerbanenco con protagonista Duca Lamberti: preceduto da I ragazzi del massacro di Fernando Di Leo (1969), il film fu seguito dopo poche settimane nell’uscita in sala da La morte risale a ieri sera di Duccio Tessari (1970).

Uscite all’ estero

France 14 January 1970
Italy 27 August 1970
Portugal 25 October 1971
Finland 30 June 1972
France 1995 (video premiere)

Titoli all’ estero

(original title) Cran d’arrêt
Argentina La Traba
Brazil Obsessão de um Sádico
Spain Privado de amar
Finland Painajainen
Greece (transliterated ISO-LATIN-1 title) Entalma syllipseos
Italy Il caso ‘Venere privata’
Poland Hamulec bezpieczenstwa
Portugal A Hora da Verdade
USA Safety Catch
Yugoslavia (Serbian title) (literal title) Stop za ubicu

Locations

Piazza del Duomo, Milan, Lombardia, Italy
(opening scene)

Piazza dei Mercanti, Milan, Lombardia, Italy

Galleria Vittorio Emanuele II, Milan, Lombardia, Italy

Stazione Centrale, Milan, Lombardia, Italy

Galleria del Corso, Milan, Lombardia, Italy
(Cinema Excelsior scene)

Lake Como, Lombardia, Italy

Milan, Lombardia, Italy

Studios de Boulogne-Billancourt/SFP – 2 Rue de Silly, Boulogne-Billancourt, Hauts-de-Seine, France

La casa dell’amico (Gora) di Duca Lamberti (Bruno Cremer), dove quest’ultimo va a trovare Davide (Renaud Verley), il ragazzo “problematico”: siamo a Canzo (CO), in via Verza 23 nell’incantevole Villa Ex Magni Rizzoli, edificio del primo ‘900

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Duca Lamberti (Bruno Cremer) e Davide (Renaud Verley) entrano nella corte dove abita la sorella di Alberta (Raffaella Carrà).
Vicolo Lavandai 6, Milano

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Lo studio fotografico del sadico (Adorf) dove Alberta Radelli (Raffaella Carrà) va a posare per un servizio osé è, come chiaramente detto nel film e come è evidente, in Piazza dei Mercanti a Milano

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Il fotografo da cui Duca Lamberti porta il rullino di foto della Carrà per farle sviluppare è in Corso Garibaldi a Milano, poco più a sud dell’incrocio con via Mantegazza.

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Il luogo panoramico dove Duca Lamberti (Cremer) e Davide (Varley) parlano a lungo delle volontà suicide di qest’ultimo (Lamberti saprà come dissuaderlo) non è altro che l’ultima terrazza del Castello Sforzesco di Milano.

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Le ultime scene prima dell’epilogo ci mostrano l’inseguimento in auto di Davide (Verley) al fotografo (Adorf) sulla E35. L’ultima parte dell’inseguimento, con Adorf che sfonda le barriere ed è costretto a fare un’inversione perché la strada è ancora in costruzione e lì finisce, è girata a Monte Olimpino (CO), a due passi da Chiasso.

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fonte davinotti (http://www.davinotti.com)

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Titolo originale Cran d’arrêt
Paese di produzione Italia, Francia
Anno 1970
Durata 87 min
Genere noir, thriller
Regia Yves Boisset
Soggetto Giorgio Scerbanenco (romanzo)
Sceneggiatura Antoine Blondin, Francis Cosne, Yves Boisset
Produttore Francis Cosne
Fotografia Jean-Marc Ripert
Montaggio Paul Cayatte
Musiche Michel Magne
Costumi John De Vernant
Trucco Vergottini

Interpreti e personaggi

Bruno Cremer: Duca Lamberti
Renaud Verley: Davide Auseri
Raffaella Carrà: Alberta Radelli
Mario Adorf: fotografo
Marianne Comtell: Livia Ussaro
Marina Berti: sorella di Alberta
Claudio Gora: questore Luigi Càrrua
Jean Martin: maggiordomo
Rufus: assistente del fotografo
Vanna Brosio: Marilina
Agostina Belli: Mara

Doppiatori italiani

Sergio Graziani: duca Lamberti
Massimo Turci: Davide Auseri
Rita Savagnone: Livia Ussaro
Bruno Persa: maggiordomo
Gianfranco Bellini: assistente del fotografo

 

FOTO E POSTERS

 

 

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