Il cinico, l’infame, il violento

Il cinico, l’infame, il violento è un film del 1977 diretto da Umberto Lenzi con Tomás Milián, Maurizio Merli, John Saxon e Renzo Palmer.

Il titolo del film è un omaggio di Lenzi al film Il buono, il brutto, il cattivo di Sergio Leone.

La pellicola tenta una commistione tra il poliziottesco e il film di rapina, in voga in quegli anni.

Incassò 1.800.000.000 di lire.

Il film è il diretto seguito di Roma a mano armata, diretto da Lenzi nel 1976 ed uscì in Italia il 3

febbraio 1977.

A Milano la criminalità dilaga, dopo l’uscita di galera del perfido Luigi Maietto, conosciuto come il Cinese, che vuole vendicarsi dell’ex commissario Leonardo Tanzi, che ha nel frattempo lasciato la polizia trasferendosi da Roma al capoluogo lombardo e che, con la sua testimonianza in un processo, l’aveva fatto condannare all’ergastolo.
Tanzi viene ferito in un agguato da parte del Cinese e in giro si crede sia morto; il Cinese tenta quindi la scalata, accordandosi con il boss senza scrupoli Di Maggio. Nel frattempo Tanzi torna a Roma, dove s’è appena trasferito Maietto. Seguendo le tracce d’una rapina, Tanzi scopre un traffico di denaro tra la Svizzera e Roma e riesce ad arrivare a Proietti, uno degli uomini di Di Maggio. Il Cinese scopre che Tanziè ancora vivo e cerca così di eliminarlo; le sanguinose vicende si concluderanno con l’uccisione di Di Maggio e del Cinese, ucciso da Tanzi dopo una fuga a piedi.

Il film in realtà sarebbe dovuto uscire con un altro nome: Insieme per una grande rapina, tuttavia grazie all’insistenza di Lenzi, che reputò tale titolo inefficace, il film cambiò nome in il cinico, l’infame, il violento, benché ormai il trailer con il primo nome fosse stato già prodotto e diffuso presso le sale cinematografiche italiane.

Curiosita’

Le riprese del film si svolsero a Milano e a Roma.

Durante le riprese di una sequenza d’azione, Maurizio Merli si fece male con la pistola dalla quale partì un colpo a salve.

Durante un’altra sequenza, Merli ebbe un duro diverbio con l’attrice Gabriella Giorgelli e con Umberto Lenzi, in quanto la Giorgelli gli chiese se avesse tolto il caricatore dalla pistola, per realizzare la scena.

Iniziò una movimentata discussione, in cui Merli tentò di sferrare un calcio alla Giorgelli, ma si mise in mezzo una parrucchiera, che ricevette il calcio.

La Giorgelli fu più sfortunata nella sequenza in cui le viene gettato sulla faccia del vetriolo: le fu gettato infatti un liquido che doveva solo emettere del fumo, ma le procurò un’allergia che le bruciò veramente la pelle.

Il titolo del film è un evidente omaggio a Il buono, il brutto, il cattivo, come si evince sia dai tre

protagonisti principali (Tanzi, il Cinese e Di Maggio) che dai titoli di testa, i quali ripropongono i

titoli del già citato spaghetti-western “leoniano” con lo stesso carattere.

Commento

Sempre appassionante il cinema “metropolitano” di Lenzi, caratterizzato da azione, violenza e gustosa ironia. Questo poliziottesco del bravo Lenzi si annovera tra i classici del genere. C’è tutto quello che si puo’ desiderare da un poliziesco: ottime musiche, ritmo indiavolato, inseguimenti al fulmicotone, Milian cattivissimo e Merli poliziotto durissimo (più Saxon come boss mafioso spietato), belle battute, buona sceneggiatura e violenza a palate! Un bravo Renzo Palmer capofila del lunghissimo elenco di caratteristi. Ruolo drammatico per l’eclettica Giorgelli. Azzeccata la colonna sonora. Se poi alla regia c’è l’esperto Lenzi.. Una pietra miliare, assolutamente imprescindibile! Oggi film così, in Italia, nemmeno a pagarli…

Titolo originale     Il cinico, l’infame, il violento
Lingua originale     italiano
Paese di produzione     Italia
Anno     1977
Durata     100 min
Colore     colore
Audio     sonoro
Rapporto     2.35 : 1
Genere     poliziesco, azione
Regia     Umberto Lenzi
Soggetto     Sauro Scavolini
Sceneggiatura     Ernesto Gastaldi,
Dardano Sacchetti,
Umberto Lenzi
Produttore     Luciano Martino
Casa di produzione     Dania Film,
Medusa Produzione
Distribuzione (Italia)     Medusa Film
Fotografia     Federico Zanni
Montaggio     Eugenio Alabiso
Musiche     Franco Micalizzi
Costumi     Silvio Laurenzi

Interpreti e personaggi

Maurizio Merli: Leonardo Tanzi
Tomás Milián: Luigi Maietto, detto il Cinese
John Saxon: Frank Di Maggio
Renzo Palmer: commissario Antonio Astalli
Gabriella Lepori: Nadia
Claudio Undari: Dario
Bruno Corazzari: Cesare Ettore
Marco Guglielmi: avv. Marchetti
Gabriella Giorgelli: Maria Proietti
Guido Alberti: zio di Tanzi
Gianni Musy: Nicola Proietti
Gianfilippo Carcano: ex professore
Massimo Bonetti: “Cappuccino”
Riccardo Garrone: Natali
Fulvio Mingozzi: isp. Pisani
Salvatore Billa: Salvatore
Dante Cleri: rag. Di Maggio
Ennio Antonelli: barbiere del carcere
Aldo Massasso: magistrato Lo Jacono
Franco Odoardi: brigadiere Esposito
Brigida Petronio: Brigitte
Rosario Borelli: uomo di Di Maggio

Doppiatori italiani

Ferruccio Amendola: Luigi Maietto, detto il Cinese
Pino Locchi: Leonardo Tanzi
Pino Colizzi: Don Frank Di Maggio
Germana Dominici: Maria Proietti
Aldo Barberito: isp. Pisani
Sergio Fiorentini: Dario
Mario Milita: rag. Di Maggio
Antonio Guidi: zio di Tanzi
Arturo Dominici: capobanda di Dario e Cesare Ettore
Mario Mastria: gestore bar

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