Il Giustiziere della Notte

Il giustiziere della notte (Death Wish) è un film del 1974 diretto da Michael Winner, tratto dal romanzo omonimo di Brian Garfield del 1972. Ambientato in una New York anni 70, Paul Kersey (Charles Bronson) ingegnere  e obiettore di coscienza, viene scosso e traumatizzato dall’omicidio della moglie e lo stupro della figlia a seguito di una rapina. Il fulcro della storia ruota intorno alla giustizia personale, in un ambiente dove la polizia è quasi impotente contro le azioni criminali.

Trama

Quando tre aggressori violentano e traumatizzano la figlia Carol ed uccidono la moglie Joanna a New York, l’architetto Paul Kersey realizza quanto poco riesca a fare la polizia contro la delinquenza e che pressoché nulle sono le speranze di cattura dei tre aggressori. La figlia Carol viene rinchiusa in una casa di cura per malattie mentali e Paul viene inviato per lavoro a Tucson, Arizona, dove conosce e simpatizza con un cliente della compagnia che gli illustra il modo di agire degli abitanti del luogo, abituati a girare armati ed a reagire prontamente in caso di aggressione e quindi meno timorosi della possibilità di essere aggrediti o rapinati.

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Prima di rientrare a New York, riceve in regalo un pacco che, una volta aperto, contiene una pistola calibro 0.32, non registrata e quindi non rintracciabile. Inizia così per Paul la vita notturna di giustiziere, alla ricerca degli assassini ai quali, nei parchi o nella Metropolitana, si offre volontariamente come vittima prima di ucciderli (avendo in passato partecipato a battute di caccia ha un’ottima mira). La polizia, temendo anche fenomeni di emulazione, inizia le indagini, dapprima con pochissimi elementi a disposizione ma lentamente il cerchio si stringe e l’ispettore Ochoa, nel momento in cui sta per acquisire le prove necessarie al fine di incriminare Paul, viene fermato dai suoi superiori con l’ordine di non arrestarlo ma semplicemente di “fermare” colui che agli occhi dell’opinione pubblica, è divenuto un vero e proprio eroe.

Paul, consapevole di essere sorvegliato e pedinato dalla polizia, esce nuovamente alla ricerca degli assassini da “giustiziare” ma, dopo avere ucciso due dei suoi tre aggressori, viene ferito dal terzo e ricoverato in ospedale dove l’ispettore, entrato in possesso della pistola, lo informa della situazione e lo convince a chiedere il trasferimento a Chicago in cambio dell’insabbiamento dell’indagine mentre il giustiziere ufficialmente rimarrà in circolazione. Paul accetta e, una volta arrivato a Chicago vede una ragazza aggredita in stazione da alcuni giovani e, mimando il gesto della pistola, fa capire che la sua vendetta non è finita.

Commento

L’impulso della ritorsione è insito nell’uomo, soprattutto se portato all’accesso e da una città (New York) devastata da criminalità di vario tenore (in effetti, le cronache d’epoca riportano che NY stava avendo una preoccupante escalation delinquenziale).

Michael Winner conosce bene il meccanismo che sta alla base del cinema d’azione, in parte sconfinante nel poliziesco e la sua filmografia sta lì a dimostrarlo. Non solo utilizza il carismatico interprete (un Charles Bronson che incarna il perfetto esempio di lucido calcolatore) al servizio della legalità (una volta tanto “tarato” sul ruolo da Sollima, per il nostro simile Città Violenta, 1970), ma rende la psicologia del “giustiziere” in maniera così pregnante da garantire al titolo notorietà per anni a venire.

Charles Bronson incarna in modo perfetto il giustiziere che decide di farsi giustizia da solo vendicando l’omicidio della moglie. Questo è, però, un film che, oltre che di Bronson, è di quel favoloso caratterista che era Vincent Gardenia, nel ruolo della vita: appare solo a metà film, ma nel secondo tempo domina incontrastato, affascinante. Mi ha sempre molto colpito che i suoi eccessi si perdonino facilmente. New York appare livida, il film appare grande.

Curiosità

 

 

Prodotto da Dino De Laurentiis e distribuito dalla Paramount Pictures, il film originale fu scritto da Wendell Mayes, conosciuto per thriller come Anatomia di un omicidio (1959) e L’avventura del Poseidon (1972).

Il film ebbe un grande successo commerciale e generò una serie di denunce e critiche per essere una celebrazione della violenza e della giustizia sommaria.

Considerato una pietra miliare nel suo genere, è il primo film ricordato nella storia del cinema ad affrontare il tema della violenza urbana, della convivenza forzata fra persone civili e criminali e della giustizia sommaria, nel film e nei suoi seguiti giustificata laddove assente la presenza di sicurezza garantita dallo Stato. Tratto da un romanzo di altrettanto successo, il film vuole essere una rappresentazione cinematografica della vita quotidiana delle periferie statunitensi negli anni settanta, dove la microcriminalità vedeva un crescente aumento in concomitanza con l’insicurezza della popolazione.

In relazione con la MGM che potrebbe occuparsi della produzione, Sylvester Stallone ha discusso l’eventualità di un rifacimento con lui interessato a dirigere e interpretare il protagonista.

Locations

 

 

Il giustiziere della notte è arrivato per la prima volta nelle sale italiane il 12 Dicembre 1974; la data di uscita originale è: 24 Luglio 1974 (USA).

Le riprese del film si sono svolte nel periodo 01 Ottobre 1973 – 01 Gennaio 1974 in USA.

Ecco alcune delle location in cui è stato girato il film:

2 Park Avenue, Murray Hill, East Side, Manhattan, New York City, New York, USA
33 Riverside Walk, East Side, Manhattan, New York City, New York, USA
Arizona, USA
Bear Down Gym, University of Arizona, Tucson, Arizona, USA
Brooklyn Bridge, New York City, New York, USA
Brooklyn, New York City, New York, USA
Central Park, Manhattan, New York City, New York, USA
Chicago, Illinois, USA
Columbus Circle Subway, Central Park, Manhattan, New York City, New York, USA
East Side, Manhattan, New York City, New York, USA
Manhattan, New York City, New York, USA
Mill Neck Manor, Mill Neck, Long Island, New York, USA
Murray Hill, East Side, Manhattan, New York City, New York, USA
New York City, New York, USA
New York, USA
Old Tucson – 201 S. Kinney Road, Tucson, Arizona, USA
Pasadena, California, USA
Riverside Park, Manhattan, New York City, New York, USA
Tucson, Arizona, USA
Union Station – Canal St. & Jackson Blvd., Near West Side, Chicago, Illinois, USA

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Titolo originale Death Wish
Paese di produzione USA
Anno 1974
Durata 93 min
Genere poliziesco, azione, drammatico, thriller
Regia Michael Winner
Soggetto Brian Garfield
Produttore Dino De Laurentiis
Casa di produzione Paramount Pictures
Fotografia Arthur J. Ornitz
Montaggio Bernard Gribble
Musiche Herbie Hancock

Interpreti e personaggi

Charles Bronson: Paul Kersey
Hope Lange: Joanna Kersey
Stuart Margolin: Aimes Jainchill
Edward Grover: tenente Briggs
Vincent Gardenia: Ispettore Frank Ochoa
William Redfield: Samuel “Sam” Kreutzer
Gregory Rozakis: Spraycan
Jeff Goldblum: assalitore #1
Christopher Logan: assalitore #2
Kathleen Tolan: Carol Toby
Fred J. Scollay: Procuratore distrettuale
Steven Keats: Jack Toby

Doppiatori italiani

Giuseppe Rinaldi: Paul Kersey
Rosetta Calavetta: Joanna Kersey
Pino Colizzi: Aimes Jainchill
Cesare Barbetti: tenente Briggs
Antonio Guidi: Ispettore Frank Ochoa
Michele Gammino: assalitore #1
Manlio De Angelis: assalitore #2
Micaela Esdra: Carol Toby
Alessandro Sperlì: Procuratore distrettuale
Massimo Turci: Jack Toby

 

FOTO E POSTERS

 

 

 

 

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