IL MERCENARIO

All’ inizio, la tendenza era quella di fare western il cui tema era il denaro, i cacciatori di taglie, uomini armati e banditi. Poi hanno cominciato fare spaghetti western basati sulla rivoluzione messicana e le ragioni erano evidenti. In tutto il mondo, molti degli eventi del 1960 hanno segnato la storia per sempre: la rivolta studentesca a Parigi nel maggio 1968, la costante tensione della guerra fredda, le tragedie della guerra del Vietnam e la guerra coloniale portoghese, la morte di che Guevara, Malcolm X e Martin Luther king … Tutto questo ha influenzato i registi italiani, molti dei quali sostenitori degli ideali della sinistra, che allora desiderava fare film con una forte componente politica.

Sergio Corbucci, uno dei registi italiani più attivi, aveva quindi deciso di fare una “favola proletaria” dura, violenta e ironica. E ‘stata una grande produzione (di Alberto Grimaldi) che comprendeva grandi nomi come Franco Solinas, Giorgio Arlorio e Luciano Vincenzoni sceneggiatori, la musica di Ennio Morricone, e Franco Nero, Tony Musante e Jack Palance come interpreti.

Il film racconta il conflitto tra un avido mercenario polacco Sergei Kowalski, il ribelle messicano Paco  e il sadico ed eccentrico Ricciolo. L’incontro di questo trio in un arena è un momento straordinario che rimarra’ nella  storia!
Nel progetto  iniziale c’era un finale pessimista in cui Paco era stato ucciso da mercenario per cui riceveva in premio il denaro offerto dalle autorità messicane. Sarebbe stato un colpo da maestro, ma purtroppo questo finale fu stata respinto.

Anche se è un film che difende a quanto pare gli ideali della sinistra (rivolta contro l’oppressione della classe operaia, il patrocinio della crudeltà, l’avidità, i riferimenti a Simon Bolivar), Corbucci applicava nuovamente la sua visione cinica. Nonostante le lotte sanguinose per la libertà e l’uguaglianza, il fatto è che Paco è accecato dalla rabbia per il loro status e finisce per fare gli stessi errori di coloro che odiava così tanto!

 

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Questo film ha una conoscenza critica della rivoluzione e di tutto il processo circostante. La rivoluzione è un atto violento che non lascia conseguenze disastrose perché c’è una tendenza ad assumere posizioni estreme e a risolvere tutto in buoni e cattivi. Ma non sempre quelli chiamati “buoni” hanno tutte le ragioni e non sempre coloro che sono soprannominati “cattivi” sono orribili mostri.!

Trama

Paco Roman, un peòn messicano, si ribella contro il suo capo, il ricco padrone di una miniera. Viene catturato, ma salvato fortunosamente dai suoi amici. Contemporaneamente arriva in Messico Sergei Kowalsky, un mercenario polacco, e si accorda con i due fratelli Garcìa, i padroni della miniera, per portare il loro argento al sicuro dalla rivoluzione al di là della frontiera messicana.

Ma Ricciolo, dopo aver visto i tre uomini confabulare, insegue i fratelli Garcìa per scoprire perché abbiano assunto Kowalski, quindi li uccide. Quando Kowalsky arriva alla miniera dove aveva appuntamento con uno dei fratelli lo trova morto, insieme a molti altri, e incontra invece Paco con i suoi rivoluzionari. Dopo non molto vengono attaccati dalle truppe messicane del Colonnello Alfonso Garcìa: Kowalsky accetta di aiutare Paco a combatterli, ma per soldi, perché è un mercenario. Con il suo aiuto e quello della sua mitragliatrice, i rivoluzionari sconfiggono l’esercito.

Kowalsky poi lascia il gruppo, ma cade in un’imboscata del Ricciolo. Viene salvato dall’arrivo dei rivoluzionari di Paco, che uccidono tutti gli uomini del Ricciolo: lui viene lasciato andare, dopo essere stato spogliato di tutti i suoi vestiti, e giura vendetta. Kowalsky si ferma con Paco, che lo assume e gli insegna come condurre la rivoluzione.

I rivoluzionari girano di città in città derubando l’esercito di denaro, armi e cavalli. Liberano anche una prigioniera di nome Columba, che si unisce a loro. Paco decide di fermarsi in una città per difendere la popolazione dall’esercito mandato contro di loro, e Kowalsky, dopo aver cercato inutilmente di convincerlo che le loro forze sono troppo scarse, li abbandona.

Quando poi Paco e i suoi rivoluzionari fuggono, sconfitti, ritrovano Kowalsky e si accordano di nuovo, anche se il suo prezzo questa volta raddoppia. In seguito a una vittoria dei rivoluzionari, che si impadroniscono di una città sconfiggendo un intero reggimento, Paco prende Kowalsky prigioniero accusandolo di essere troppo avido, confisca tutto il denaro che gli ha pagato e sposa Columba.

Ma quando vengono attaccati dalle truppe del Generale Garcìa, insieme al Ricciolo, Paco capisce di non essere in grado di gestire la situazione: pensa così di liberare Kowalsky, che però fugge, lasciandolo a sua volta imprigionato. Columba libera Paco e i due riescono a scappare prima che Ricciolo li trovi.

Sei mesi più tardi Kowalsky è a uno spettacolo del circo e scopre che Paco si è salvato, riconoscendolo in uno dei pagliacci. Ma dopo la fine dello spettacolo arriva Ricciolo, entra nell’arena, i suoi uomini catturano Paco e stanno per ucciderlo, quando Kowalsky interviene, uccide i suoi complici e disarma Ricciolo.

A questo punto permette ai due di affrontarsi in duello: dà a entrambi un fucile con un solo colpo, e con tre tocchi di campana dà il segnale del duello. Paco, sebbene ferito, uccide Ricciolo. Ma Kowalsky, sapendo che sulla testa di Paco c’è una taglia considerevole, lo cattura e si dirige verso il quartier generale del 51º reggimento per riscuoterla. Columba ha visto tutto; li precede al quartier generale e finge di voler tradire Paco, indicando ai soldati dove possono trovarlo. Raggiunto dai militari, Kowalsky viene arrestato insieme a Paco perché su di lui pende una taglia ancora più grande. Entrambi vengono condannati al plotone d’esecuzione, ma Columba, secondo il suo piano e con l’aiuto di due mitragliatrici, riesce a farli scappare.

Kowalsky propone a Paco di mettersi a lavorare con lui, sostenendo che farebbero un mucchio di soldi, ma Paco risponde che il suo sogno è in Messico (parla ovviamente della Rivoluzione), così si separano. Ma cinque soldati messicani stanno seguendo Paco di nascosto: Kowalsky se ne accorge, li uccide, e poi grida a Paco di continuare pure a sognare, ma con gli occhi aperti.

Commento

Uno dei migliori western realizzati da Sergio Corbucci. Gli elementi ci sono tutti: sparatorie, azione e anche una buona dose di humor (elemento molto amato e spesso usato nei film di Sergio)! splendide inquadrature e campi lunghi, quasi leoniani, scorrono per buona parte del film fino al classico duello finale (ricorda molto Per qualche dollaro in più), scandito da una campana! Musiche fantastiche a firma Morricone!

Questo è un film estremamente divertente, perché Corbucci ha sempre saputo dare il giusto ritmo e quindi l’azione non manca. LAa coppia Nero/Musante funziona molto bene, così come anche Jack Palance nel classico ruolo di terzo incomodo. Inoltre personalmente ho trovato molto divertente la piccola caratterizzazione di Giacobini/Pepote. Accessoria la bella Giovanna. Duello finale ormai divenuto classico. Assolutamente da vedere!

(fonte davinotti http://www.davinotti.com/)

Curiosità

Durante le riprese la troupe’ filmo’ un Ufo. Il filmato fu inviato alla NASA che lo trovo’ estremamente interessante ma non se ne seppe piu’ nulla.

La sceneggiatura originale fu scritta da Franco Solinas e Giorgio Arlorio, e largamente ispirata dall’ opera di Bertolt Brecht “L’eccezione e la regola”. Gillo Pontecorvo era il regista. Tuttavia la sceneggiatura venne largamente riscritta da Luciano Vincenzoni ed altri, e riformulata come un pellicola sulla rivoluzione messicana sul genere Spaghetti Western. A questo punto Solinas e Arlorio disconobbero la nuova sceneggiatura, e Pontecorvo declino’ la regia, credendo di non avere abbastanza esperienza con i Westerns.  Il produttore Grimaldi allora ingaggio’ Sergio Corbucci, vista la sua grande esperienza con gli Spaghetti Western.

Jack Palance interpreta un personaggio chiamato “Curly”. Palance molti anni dopo vincera’ un oscar per Scappo dalla città – La vita, l’amore e le vacche (1991), in cui interpreta di nuovo un personaggio chiamato “Curly”.

Dato che per contratto e per la versione inglese era obbligato a fornire la propria voce , Franco Nero fu inizialmente affidato il personaggio del messicano Paco Roman. James Coburn fu preso per la parte del mercenario (che originariamente era inteso come un Americano), ma rifiuto’ piu’ tardi la parte, essendo in disaccordo sul fatto che lui o Franco Nero fossero l’attore piu’ pagato. Il ruolo del mercenario fu riscritto come polacco cosicche’ Nero potesse interpretarlo con il suo accento. Tony Musante fu ingaggiato per Paco dopo che Franco Nero lo vide in un film, New York: ore tre – L’ora dei vigliacchi (1967).

Dopo la sua performance nel film , ‘Franco Nero’ raccomando’ Tony Musante a Giuseppe Patroni Griffi per il ruolo in Metti, una sera a cena (1969) che lui e Gian Maria Volontè non erano in gradi di accettare a causa di precedenti impegni.

Uscite all’ estero

Italy     20 December 1968     (Florence)
Italy     20 December 1968     (Turin)
Italy     1 January 1969     (Milan)
Italy     1 January 1969     (Rome)
West Germany     22 April 1969
Japan     6 September 1969
France     15 October 1969
UK     19 February 1970
USA     6 March 1970     (New York City, New York)
Sweden     12 March 1970
Netherlands     19 March 1970
Spain     13 April 1970     (Madrid)
Denmark     4 May 1970
Finland     29 May 1970
Norway     15 August 1970
Norway     17 August 1970
Turkey     7 January 1973
Greece     28 October 2010     (Panorama of European Cinema)
Germany     15 December 2010     (DVD premiere)

Titoli all’ estero

Australia (DVD title)     Professional Gun
Bulgaria (Bulgarian title)     Наемникът
Brazil     Os Violentos Vão Para O Inferno
Canada (English title)     The Mercenary
Chile     El Mercenario
Germany (DVD title)     Mercenario – Der Gefürchtete
Germany (DVD title)     Mercenario – Der Gefürchtete
Denmark     Lejemorder
Spain     Salario para matar
France     El mercenario
France (cable TV title)     Le mercenaire
Hungary     A zsoldos
Ireland (English title)     A Professional Gun
Netherlands     A Professional Gun
Poland     Zawodowiec
Portugal     Pistoleiro Profissional
Romania     Mercenarul
Sweden     Gringo: Professionell Pistolero
Soviet Union (Russian title)     Наемник
Turkey (Turkish title)     Profesyonel Silah
USA (alternative title)     A Professional Gun
USA     The Mercenary
West Germany (premiere title)     Die gefürchteten Zwei
World-wide (English title)     The Mercenary

Locations

Madrid, Spain

Pechina, Almería, Andalucía, Spain

Mini Hollywood, Tabernas, Almería, Andalucía, Spain

Nuevo Baztan, Madrid, Madrid, Spain

Torremocha, Madrid, Madrid, Spain

Cuenca, Cuenca, Castilla-La Mancha, Spain

Polopos, Almeria, Andalucia, Spain

El Casar, Madrid, Madrid, Spain

Colmenar Viejo, Madrid, Spain

Manzanares el Real, Madrid, Spain

Las Salinas, Almería, Andalucía, Spain

 

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Story
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Actors
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Music
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Director
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Titolo originale Il mercenario
Paese di produzione Italia, Spagna
Anno 1968
Durata 103 min
Colore colore
Audio sonoro
Genere western
Regia Sergio Corbucci
Soggetto Franco Solinas, Giorgio Arlorio
Sceneggiatura Sergio Corbucci, Luciano Vincenzoni, Adriano Bolzoni, Sergio Spina
Produttore Alberto Grimaldi
Fotografia Alejandro Ulloa
Montaggio Eugenio Alabiso
Musiche Ennio Morricone
Scenografia Piero Filippone

Interpreti e personaggi
Franco Nero: Sergei Kowalski “Polacco”
Tony Musante: Paco Roman
Jack Palance: Ricciolo
Giovanna Ralli: Columba
Franco Giacobini: Pepote
Eduardo Fajardo: Alfonso Garcia
Franco Ressel: Baro
Bruno Corazzari: Studs
Remo De Angelis: Hudo

Doppiatori italiani
Nando Gazzolo: Sergei Kowalski “Polacco”
Pino Locchi: Paco Roman
Renato Turi: Ricciolo
Rita Savagnone: Columba
Oreste Lionello: Pepote
Bruno Persa: Alfonso Garcia

FOTO E POSTERS

 

 

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