Il pistolero segnato da Dio

Il pistolero segnato da Dio è un film del 1968 diretto da Giorgio Ferroni (con lo pseudonimo Calvin

Jackson Padget).

Trama

Gary Mc Guire, un giovane che si guadagna da vivere mostrando in un circo la propria abilità nel tiro con la pistola, assiste, non visto, all’uccisione di alcuni fuorilegge compiuta dal loro sinistro capo, Owl Roy, per impossessarsi del ricavato di una rapina.

La strage viene attribuita a Gary che, non avendo il coraggio di smentire, diviene oggetto di generale ammirazione che si trasforma in irrisione quando, il vero responsabile, lo batte in una gara di abilità, rendendolo ridicolo di fronte a tutti. In realtà Gary è vittima d’un trauma psicologico subito da ragazzo, quando fu accusato dal padre della morte accidentale del fratello, che lo blocca di fronte ad ogni aspetto della violenza.

Così quando Tony, un ragazzo, a cui il padre è stato ucciso da Coleman, di cui Owl è lo scherano, chiede l’aiuto di Gary, per rientrare in possesso dei suoi averi, questi si sottrae, pur amareggiato, alla prova. Ma Coleman, informato che Tony conosce il luogo dove suo padre ha nascosto il denaro, non esita a rapire il ragazzo ed a sequestrare Gary, purché l’uno o l’altro, gli indichi il nascondiglio. La vista del ragazzo percosso, scuote finalmente il torpore di Gary che, riuscito nottetempo a fuggire attacca da solo il ranch di Coleman.

La propria eccezionale abilità, nonché l’aiuto inopinato e tempestivo dei suoi antichi compagni del circo, volgono ben presto a suo favore le sorti dello scontro. Coleman resterà ucciso ed Owl sarà consegnato alla giustizia.

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Recensione

Il film inizia nel Montana, nel 1880, dove si verifica la guerra del bestiame, la distanza ravvicinata il filo spinato hanno aumentato i conflitti. Ci sono un sacco di sparatorie, mentre gli sceriffi combattono per soffocare i conflitti tra i proprietari e gli allevatori che assumono pistoleri a pagamento molto violenti. Un Western che ci guida attraverso un tour americano del circo e la creazione di eventi emozionanti.

Un circo e il suo direttore di circo (Nello Pazzafini) si esibiscono in città, l’attrazione principale risulta essere il tiratore veloce ma inquietante chiamato Roy Kerry o “L’uragano West” (Anthony Steffen). Roy, quindi, ha un incontro fatale con uno sgradevole scagnozzo (Ken Wood: Giovanni Cianfriglia) di un padrone senza scrupoli e potente proprietario (Richard Wyler). Lungo la strada Kerry – che ha un trauma infantile – soffre il bullismo, viene trattenuto dai teppisti, picchiato, torturato e, più tardi, fugge e cerca la vendetta. Nel frattempo, un bambino (Marco Stefanelli, figlio del caratterista di Spaghetti: Benito Stefanelli, abituale maestro d’armi) è stato rapito da un grande proprietario del bestiame e il nostro eroe salva il ragazzo in difficoltà.

Questo Western è molto ben fatto perché mostra brividi, emozioni, sparatutto, risse, intrighi, corse a cavallo e molte altre cose. È un film Spaghetti a budget medio con attori, tecnici, valori di produzione e risultati soddisfacenti. I western italiani gradevoli seguono i modelli americani più dello stile di Sergio Leone. Il film mescola azione rumorosa, fuoco incrociato, violenza, sangue, ed è veloce e abbastanza divertente. La pellicola è un racconto di giustizia e vendetta, la trama di base è tipica degli spaghetti western, ma ciò che distingue questo film è il suo stile. C’è un sacco di azione nel film, garantendo alcuni colpi o acrobazie ogni pochi minuti. Il film con protagonista Hurricane West è interpretato in maniera decisa da Anthony Steffen, che qui dà una recitazione migliore di altri film.

Il suo personaggio è un codardo, timido artista circense che viene umiliato ad ogni angolo e, successivamente, trova la redenzione. Anthony Steffen che è ben ricordato dagli appassionati di Spaghetti Western, ma che ai suoi tempi, dalla metà degli anni ’60 ai primi anni ’70, Steffen era uno degli attori più popolari del genere – al tempo film B economici, ora venerati classici di culto. Anthony Steffen, insieme a Giuliano Gemma, George Hilton e Gianni Garko, risultava essere una delle più grandi star del genere Spaghetti. Il bello, nato in Italia – in realtà presso l’ambasciata brasiliana a Roma – Antonio Luiz De Teffè Von Hoonholtz ha iniziato a lavorare nel cinema come messaggero di studio per Vittorio De Sica.

Da lì, Steffen ha iniziato a recitare in epiche produzione di peplum come Sodoma e Gomorra, per poi passare al genere western, dove ha trovato la sua nicchia. A differenza del compagno di Spaghetti western, Clint Eastwood, tuttavia, Steffen non è mai diventato un’attrazione internazionale al botteghino. Ha interpretato un Man-With-no-Name in un sacco di western nel suo ruolo ordinario di pistolero che cerca vendetta contro il suo nemico ed il bandito, di solito interpretato da Eduardo Fajardo, mentre recitava: “Gentleman Killer”, Garringo¨, ¨ ApocalypseJoe¨, “Straniero in Paso Bravo”, “L’ultimo Tomahawk”. La sua nemesi è Ken Wood come un pistolero a due facce, è terrificante, in seguito avrebbe interpretato ruoli simili in altri Spaghetti western. Ken Wood o Giovanni Cianfriglia ruba la scena come killer spietato, eseguendo le abilità del bandito, sparando ai cattivi da solo e divertendosi nel farlo. Ken era solito fare lo stuntman per Steve Reeves.

Inoltre, qui appaiono i soliti caratteristi del western italiano come Nello Pazzafini, Tom Felleghy, Andrea Bosic, Massimo Righi, Benito Stefanelli, Romano Puppo, Sal Borgese e Riccardo Pizzuti, di solito nei film di Terence Hill / Bud Spencer. E due belle Starlette Luisa Baratto e Gia Sandri.

Il musicista Carlo Rustichelli compone un’interessante colonna sonora di Spaghetti western, ben condotta e con uno splendido leitmotiv; è piena di sUONI divertenti ed emotivi. Una suggestiva ed evocativa cinematografia in Eastmancolor di Sandro Mancori, ma una rimasterizzazione urgente è davvero necessaria; e’ stato girato in esterni nel Lazio, in Italia, negli studi Elios. Questo film è stato professionalmente diretto da Giorgo Ferroni, sotto pseudonimo, Calvin Jackson Padget, un esperto di Peplum.

Curiosità

 

 

Uscite all’estero

Italy 29 February 1968
Sweden 6 October 1969
Denmark 29 March 1971
Finland 16 July 1971
France 10 September 2009

Titoli all’ estero

Due pistole e un vigliacco
Two Guns and a Coward
Bulgaria (Bulgarian title) Стрелец, изпратен от Господ
Brazil O Pistoleiro Marcado por Deus
Denmark Skarpskytten hævner
Spain El pistolero que odiaba la muerte
Finland Kaksi asetta pelkurille
France Deux pistolets pour un lâche
Greece (transliterated ISO-LATIN-1 title) O pistolero me to simadi tou Theou
Hungary (TV title) A gyáva mesterlövés
Norway Revolverhelten
Portugal O Pistoleiro Designado por Deus
Sweden Skjuta är silver – döda är guld
USA Gunman Sent by God
USA Two Pistols and a Coward

Locations

 

 

Lazio italy

Studi Elios

 

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Titolo originale: Il pistolero segnato da Dio
Paese di produzione Italia
Anno 1968
Durata 88 min
Genere western
Regia Calvin Jackson Padget
Soggetto Augusto Finocchi, Giorgio Ferroni
Sceneggiatura Augusto Finocchi, Remigio Del Grosso
Produttore esecutivo Nino Battiferri
Casa di produzione G.V Produzioni
Distribuzione (Italia) Augustus Film
Fotografia Sandro Mancori
Montaggio Giorgio Ferroni (non accreditato)
Musiche Carlo Rustichelli
Scenografia Pier Luigi Basile
Costumi Elio Micheli
Trucco Anacleto Giustini

Interpreti e personaggi

Anthony Steffen: Gary McGuire
Richard Wyler: Coleman
Ken Wood: Owl Roy
Liz Barett: Maggie
Marco Stefanelli: Tony Murphy
Andrea Bosic: Jonathan Murphy
Tom Felleghy: Bloody
Nello Pazzafini: Papà Brown, il presentatore del circo
Gia Sandri: Dora
Massimo Righi (come Max Dean): Greg
Ennio Balbo: Thomas Clardige
Rina Franchetti: la moglie di Clardige
Benito Stefanelli: lo sceriffo di Lewistown
Gino Marturano: uno sgherro di Roy (come Marturano Luigi)
Fedele Gentile: lo sceriffo di Clayton (come Gentile Fedele)
Lucio De Santis: Rudy (come De Santis Lucio)
Sal Borgese: un pistolero (come Borgese Salvatore)
Riccardo Pizzuti: un attaccabrighe
Furio Meniconi: Norton
Ugo Adinolfi
Valentino Macchi:
Enrico Chiappafreddo (come Chiappafreddo Enrico)

Doppiatori originali

Pino Locchi: Anthony Steffen
Luigi Vannucchi:Richard Wyler
Luciano De Ambrosis: Ken Wood
Melina Martello: Liz Barrett
Mario Feliciani: Tom Felleghy
Rosetta Calavetta: Gia Sandri
Bruno Persa: Andrea Bosic
Cesare Barbetti: Benito Stefanelli
Renato Turi: Nello Pazzafini
Massimo Turci: Massimo Righi
Vittorio Sanipoli: Furio Meniconi
Michele Gammino: Riccardo Pizzuti
Carlo Alighiero: Lucio De Santis
Ferruccio Amendola: Sal Borgese
Manlio Busoni: Fedele Gentile

 

FOTO E POSTERS

 

 

 

 

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