Il pistolero

Il pistolero (The Shootist) è un film western del 1976 diretto da Don Siegel. È stato l’ultimo film interpretato da John Wayne, nel quale faceva coppia con James Stewart.

Trama

Nel 1901, John Bernard Books è un famoso, vecchio pistolero malato. Sentendo avvicinarsi la fine decide di tornare a Carson City, per farsi visitare dal medico, e vecchio amico, Hostetler, e per vendicarsi, prima di morire, di tre vecchi nemici: Mike Sweeney, Jack Pulford e Jay Cobb.

Il medico gli diagnostica un tumore incurabile allo stomaco e gli consiglia di affittare una camera presso la casa della vedova Rogers, che vive sola con il figlio Gillom, grande ammiratore delle gesta passate di Books. J.B. Books decide di affrontate i nemici in duello in un saloon il giorno del suo cinquantottesimo compleanno. Nella sparatoria che ne segue egli uccide i tre ma, quando sta per andarsene, il barista lo colpisce a tradimento con una fucilata nella schiena.

Il giovane Gillom assiste alla scena e vendica Books, uccidendo il barista con la stessa pistola di Books. Gillom, subito dopo, butta la pistola, rifiutandosi così di continuare sulla strada della violenza. J.B. Books approva il gesto e poi muore sotto gli occhi di Gillom.

Commento

Il congedo cinematografico di John Wayne è questo western magnificamente diretto dal grande Don Siegel, realizzato con toni crepuscolari che mostrano il grande divo sul viale del tramonto ma contemporaneamente anche il tramonto di un’epoca, segnato dalla presenza dei tram che sostituiscono i cavalli. Il film inizia mostrando alcuni spezzoni di vecchi film interpretati dal Duca legandoli alle imprese del personaggio mostrato nel film. Addio struggente al grande schermo di un attore legato a doppio filo al personaggio.

Quando entra nel saloon il tempo sembra dilatarsi, il fischio dei prioettili si fa vicino, intorno c’è odore di canne fumanti e lui ferma tutto con una camminata strana, unica, irripetibile, come di uno che ha portato tutto il mondo sulle spalle e che forse ha difeso tutti i nostri sogni dai cattivi.

Ottima sceneggiatura e orgogliosa performance di un Wayneancora capace di guizzi recitativi ancora maggiori tanto piu’ sono spontanei e naturali come in questo film. Bellissimi i duetti con le altre due star del film: Lauren Bacall, i litigi e le riappacificazioni fra loro sono semplicemente meravigliose e James Stewart, che sembra riprendere il personaggio dell’uomo che uccise Liberty Valance. Un vero cult per i fan di Wayne

Curiosità

Contrariamente a quel che si crede John Wayne non era affato malato durante le riprese del film. Saranno tre anni piu’ tardi nel 1979 che John Wayne vedra’ riaffacciarsi la malattia del cancro.

James Stewart accetto di partecipare al film con John Wayne perche’ fu specificatamente richiesto da lui. A causa dei grossi problemi di Stewart con l’ udito, lui e Wayne sbagliavano cosi’ spesso le frasi tra di loro, nelle scene che li vedevano coinvolti che Don Siegel li accuso’ di non provarci abbastanza. la risposta di Wayne fu una variazione di una vecchia frase di John Ford: “Se vuoi che la scena sia fatta meglio, prendi due attori migliori.”

In una intervista sul film, Ron Howard racconta che durante il duello finale John Wayne lo prese da parte per un consiglio su come recitare la scena. Ron si avvicinò ansioso di sapere chissa’ quale nuova strategia da cotanto attore e Wayne gli disse..in questa scena se vuoi mostrarti un vero duro…tappati la bocca.

John Wayne prese una brutta forma di influenza durante il fim e rimase in ospedale per due settimane, durante le quali le riprese furono sospese. Fu incerta, a un certo punto, la buona riuscita del film e se sarebbe mai stato terminato perche’ Wayne era cosi’ malato che i medici gli avevano proibito di finire il film

Molti degli attori si riteneva che fossero troppo vecchi per la parte, specialmente Ron Howard.

Ci furono alcuni contrasti sulla scelta di John Wayne per la parte. Si riteneva che un pistolero di 68 anni fosse poco credibile. Fu il produttore Dino De Laurentis a insistere per la scelta di Wayne.

James Stewart non faceva film da cinque anni, la sua partecipazione si deve come  favore personale a John Wayne.

Locations

Krebs-Peterson House – 500 Mountain Street, Carson City, Nevada, USA

Washoe Lake State Park – 4855 Eastlake Boulevard, Carson City, Nevada, USA

Carson City, Nevada, USA

Kings Row, Warner Brothers Burbank Studios – 4000 Warner Boulevard, Burbank, California, USA

Laramie Street, Warner Brothers Burbank Studios – 4000 Warner Boulevard, Burbank, California, USA
(studio)

Midwest Street, Warner Brothers Burbank Studios – 4000 Warner Boulevard, Burbank, California, USA

Stage 14, Warner Brothers Burbank Studios – 4000 Warner Boulevard, Burbank, California, USA

Stage 25, Warner Brothers Burbank Studios – 4000 Warner Boulevard, Burbank, California, USA

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FOTO E POSTERS

 

 

Titolo originale     The Shootist
Paese di produzione     Stati Uniti d’America
Anno     1976
Durata     100 minuti
Genere     western
Regia     Don Siegel
Soggetto     Glendon Swarthout
Sceneggiatura     Scott Hale
Miles Hood Swarthout
Produttore     M.J. Francovich, William Ser
Distribuzione (Italia)     Titanus
Fotografia     Bruce Surtees
Montaggio     Douglas Stewart
Musiche     Elmer Bernstein

Interpreti e personaggi

John Wayne: John Bernard “J.B.” Books
Lauren Bacall: Bond Rogers
Ron Howard: Gillom Rogers
James Stewart: dottor E.W. Hostetler
Richard Boone: Mike Sweeney
Hugh O’Brian: Jack Pulford
Bill McKinney: Jay Cobb
John Carradine: Hezekiah Beckum
Sheree North: Serepta

Doppiatori italiani

Emilio Cigoli: John Bernard “J.B.” Books
Anna Miserocchi: Bond Rogers
Massimo Giuliani: Gillom Rogers
Gualtiero De Angelis: dottor E.W. Hostetler
Renato Mori: Mike Sweeney
Vinicio Sofia: Hezekiah Beckum
Rita Savagnone: Serepta

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