Il poliziotto della brigata criminale

Il poliziotto della brigata criminale (Peur sur la ville) è un film thriller-poliziesco francese del 1975 diretto da Henri Verneuil, con Jean-Paul Belmondo, Adalberto Maria Merli e Charles Denner.

Trama

Il commissario Jean Letellier dirige la brigata criminale della polizia parigina. Poliziotto dai metodi spicci e con il grilletto facile, da tempo è alla ricerca di un criminale, Marcucci, suo acerrimo nemico personale: quest’ultimo, mesi prima, nel corso di una rapina ad una banca, era riuscito a fuggire dopo aver ucciso un collega del commissario ed un passante durante un inseguimento in auto con un violento conflitto a fuoco; ciò era costato a Letellier l’estromissione dalla squadra antigang che allora dirigeva.

Mentre sta setacciando una mescita alla ricerca di Marcucci, Letellier ne incastra il titolare dopo aver scoperto che quest’ultimo utilizza la propria cantina come ricovero a pagamento di una quarantina di immigrati clandestini, e lo costringe a collaborare: non appena il bandito si farà rivedere da quelle parti, il titolare avvertirà la polizia. Subito dopo, Letellier deve indagare su uno strano delitto: una donna, Norah Elmer, è volata giù dal balcone del suo appartamento dopo aver ricevuto minacce telefoniche da uno psicopatico. L’uomo, che si fa chiamare Minosse, è un folle che dichiara di voler giustiziare tutte quelle donne che, a suo giudizio, conducono una vita al di fuori della morale. Preso come è dalla smania di catturare Marcucci, Letellier, di malavoglia, è costretto a indagare sul caso. Le prime ricerche lo portano a un ex amante della Elmer, Julio Cortes, che egli arresta dopo aver scoperto che è un trafficante di droga.

Minosse, nel frattempo, si introduce in casa di un’altra donna e fa così la sua seconda vittima. Letellier riesce a sorprenderlo sul posto e lo insegue in strada, con il folle su una moto ed il commissario su un’auto civetta. Proprio in quel momento un’altra pattuglia avvisa Letellier di aver rintracciato Marcucci e che lo sta pedinando.

Il commissario non vuole lasciarsi sfuggire l’occasione di regolare i conti con il suo vecchio nemico: desiste dall’inseguire Minosse e si fionda alla ricerca di Marcucci intercettandolo all’interno della metropolitana. Si aggrappa quindi sul tetto di un convoglio nel quale si trova il bandito e si intrufola all’interno mentre il treno, per un ordine impartito dallo stesso Letellier ai dirigenti della metropolitana, inizia a saltare le fermate impedendo così a Marcucci di fuggire. Ne deriva un violento conflitto a fuoco: alla fine il bandito, colpito dai proiettili di Letellier, cade dal treno e muore stritolato sotto le ruote di un convoglio.

Letellier è al settimo cielo per aver eliminato il suo nemico: ignora gli accesi rimproveri del suo superiore per aver lasciato scappare Minosse, ed anzi gli chiede di essere esonerato dalle indagini, ma il capo gli intima di proseguire. La terza vittima designata di Minosse è l’infermiera di un ospedale cittadino, che ha anche una relazione con uno dei primari del nosocomio. Letellier la mette sotto protezione ma Minosse, con un trucco, riesce a farla accorrere in ospedale per una falsa emergenza e la strangola negli spogliatoi.

A questo punto, Letellier ha ormai un conto da regolare anche con Minosse, e intensifica le ricerche. Quasi per caso riesce a identificare l’assassino grazie ai frammenti di un occhio di vetro perso da quest’ultimo durante l’inseguimento sui tetti: si tratta di un infermiere dello stesso ospedale, Pierre Valdec, ovviamente cieco a un occhio, che ha selezionato le sue vittime fra le pazienti ricoverate e le sue colleghe.

Valdec, scoperto, dopo aver quasi causato una strage lanciando una bomba a mano all’ingresso di un cinema che proiettava un film erotico, si barrica nella casa della pornoattrice protagonista, già da lui designata come la sua prossima vittima, tenendola in ostaggio con tutta la sua famiglia. Innescato un ordigno esplosivo con un timer, vuole un’auto ed un aereo per fuggire.

Letellier, appeso a un cavo da un elicottero, si introduce attraverso una finestra all’interno dell’appartamento, sorprendendo Valdec. Dopo una violenta colluttazione, riesce a renderlo inoffensivo e lo arresta.

Commento

 

 

Siamo a Parigi ma le musiche di Morricone e l’enfasi sull’azione – straordinari i lunghi inseguimenti sui tetti, in auto e in metro, oltre alla discesa dall’elicottero – apparentano questo poliziesco ai coevi esempi dell’Italia, che infatti coproduce. Belmondo ha metodi eterodossi, grilletto facile e, complice il doppiaggio di Pino Locchi, battuta pronta e autoironia; il quieto Denner gli offre una valida spalla e fanno bene la loro parte anche il killer psicopatico Merli, il gangster Cianfriglia e il severo Martin.

Alquanto sensuosa la Moirin in accappatoio e pronta ad amorevoli massaggi. Bel mix fra poliziesco e thriller che Verneuil dirige con un ritmo serratissimo e un innegabile mestiere nelle numerose sequenze d’azione.

Locations

 

 

Porte des Lilas, Le Métro, Paris, France

 

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1 Place de l’Hôtel de ville, Asnières-sur-Seine, France
(bank in hold-up sequence)

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Paris, France

Studios de Billancourt, Paris, France

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Curiosità

Durante la scena finale in elicottero c’ era vento contrario e la prefettura di Parigi chiese che l’ appartamento dove Belmondo’ doveva entrare fosse vuoto al momento delle riprese.

Alcuni piani della ripresa in elicottero in soggettiva furono girati dallo stesso Belmondò mentre era appeso in volo.

Durante le riprese Belmondo’ rimase ferito due volte, una ferita alla mano quando rimane appeso alla grondaia sui tetti e varie ferite provocate dalla caduta attraverso il lucernario.

Le riprese della metropolitana sono durate tre settiname e mezza, dalla mezzanotte alle cinque del mattino, periodo in cui la metro e’ chiusa.

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Story
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Actors
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Music
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Director
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Titolo originale Peur sur la ville
Lingua originale Francese
Paese di produzione Francia, Italia, Germania Ovest
Anno 1975
Durata 120 min.
Colore Colore
Audio Sonoro
Rapporto 1.85 : 1
Genere poliziesco, thriller, noir
Regia Henri Verneuil
Soggetto Henri Verneuil
Sceneggiatura Jean Laborde, Francis Veber
Produttore Alain Belmondo
Produttore esecutivo Jacques Juranville
Casa di produzione Cerito Films
Fotografia Jean Penzer
Montaggio Pierre Gillette
Effetti speciali Rémy Julienne
Musiche Ennio Morricone
Scenografia Jean Andrè

Interpreti e personaggi
Jean-Paul Belmondo: commissario Jean Letellier
Charles Denner: ispettore Moissac
Adalberto Maria Merli: Pierre Valdec (Minosse)
Rosy Varte: Germaine Doizon
Roland Dubillard: psicologo
Jean Martin: commissario Sabin
Catherine Morin: Hélène Grammont
Germana Carnacina: Pamela Sweet
Giovanni Cianfriglia: Marcucci
Maurice Vallier: invitato che sbaglia indirizzo
Henry Djanik: ispettore della Polizia
Lea Massari: Norah Elmer
Henri-Jacques Huet: Cortes, ex-amante di Norah

Doppiatori italiani
Pino Locchi: commissario Jean Letellier
Ferruccio Amendola: ispettore Moissac
Giorgio Piazza: commissario Sabin
Rita Savagnone: Norah Elmer

 

FOTO E POSTERS

 

 

 

 

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