Il poliziotto è marcio

Il poliziotto è marcio è un film poliziottesco del 1974 diretto da Fernando Di Leo.

Trama

A differenza di gran parte degli altri film del genere l’opera narra le vicende di un poliziotto spietato e corrotto, tanto che all’epoca ebbe problemi di distribuzione

Il commissario di polizia Domenico Malacarne è un funzionario corrotto che, con la complicità dell’agente Garrito, pure lui corrotto, riesce a guadagnare molto denaro grazie alle tangenti ricevute da una banda di contrabbandieri di sigarette capeggiata da Pascal, boss italo-francese. Un giorno però, vedendo che i suoi corruttori esigono la copertura anche per il traffico d’armi, il commissario decide di cambiare la sua posizione e inizia a ostacolarli. Per tutta risposta, i killer prima elimina l’anziano Serafino, testimone involontario che con le sue denunce ne aveva svelato le attività, quindi il padre del commissario, un onesto maresciallo dei carabinieri prossimo alla pensione, poi Sandra, amante di Malacarne e infine il mafioso Rio il Portoghese con il suo guardaspalle. A questo punto il commissario ingaggia una lotta senza quartiere contro la banda, riuscendo a eliminare Pascal, ma verrà a sua volta ucciso a tradimento proprio da Garrito, intenzionato a subentrargli.

Commento

Di Leo ci regala una regia indimenticabile, andando oltre il divino nella prima scena di inseguimento che, per perizia tecnica, non ha nulla da inviadire nemmeno al miglior Friedkin.

Inoltre disarticola scientemente il poliziottesco, innervandolo con elementi di solidità strutturale originali per il genere e ribaltando il cliché del commissario incorruttbile

Un poliziesco DOC con scene piuttosto forti, un paio di inseguimenti da cineteca e un pizzico di thriller sparso per tutto il film. Un cast di rilievo (Randone, Conte, Caprioli), ed un Merenda che riesce perfettamente nella parte.

Locations

 

 

 

clinica Madonna delle rose in via Alessandro Manzoni a Fonte Nuova (Roma).

via delle Baleari angolo Via delle Aleutine a Ostia Lido (RM)

Viale Castellammare, 45 a Fregene (Fiumicino, RM).

 

Curiosità

Parola del regista …

“Credo di essere stato l’unico ad avere girato un film che parlasse della corruzione delle forze dell’ordine ne Il poliziotto è marcio.
Il solo titolo e i manifesti irritarono il Viminale a tal punto che ricevetti telefonate minatorie da voci che a quel ministero facevano riferimento.
Va da sé che forse le telefonate le fecero quelle bestie stupide e feroci conosciute come benpensanti”.

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FOTO E POSTERS

 

 

Paese di produzione Italia, Francia
Anno 1974
Durata 91 min
Colore colore
Audio sonoro
Genere poliziesco
Regia Fernando Di Leo
Soggetto Sergio Donati
Sceneggiatura Fernando Di Leo
Produttore Galliano Juso,
Ettore Rosboch
Casa di produzione Cinemaster,
Mount Street Films S.r.l. (Roma),
Mara Film (Parigi)
Distribuzione (Italia) Titanus
Fotografia Franco Villa
Montaggio Amedeo Giovini
Musiche Luis Enriquez Bacalov
Scenografia Francesco Cuppini
Costumi Giorgio Gamma
Trucco Antonio Mura

Interpreti e personaggi
Luc Merenda: commissario Domenico Malacarne
Richard Conte: Mazzanti
Delia Boccardo: gallerista Sandra
Raymond Pellegrin: Pascal
Gianni Santuccio: questore
Vittorio Caprioli: cav. Serafino Esposito
Salvo Randone: maresciallo Malacarne
Rosario Borelli: agente Pietro Garrito
Monica Monet: cronista Barbara
Elio Zamuto: Rio il Portoghese
Loris Bazzocchi: sgherro di Pascal
Sergio Ammirata: vice commissario Mario Corcetti
Italo Milli: travestito Gianmaria
Salvatore Billa: poliziotto
Marcello Di Falco: sgherro di Pascal
Attilio Duse: sgherro di Pascal
Marisa Traversi: contessa Nevio

Doppiatori italiani
Sergio Graziani: commissario Domenico Malacarne
Pino Locchi: Pascal
Giorgio Piazza: Mazzanti
Arturo Dominici: maresciallo Malacarne
Vittoria Febbi: cronista Barbara
Luciano De Ambrosis: Garrito
Massimo Turci: travestito Gianmaria
Renato Mori: sgherro di Pascal

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