Il tocco della Medusa

Il tocco della medusa (The Medusa Touch) è un film del 1978 diretto da Jack Gold. È tratto dall’omonimo romanzo di Peter Van Greenaway.

Londra, un uomo viene colpito ripetutamente al capo con una statuetta mentre sta guardando la televisione; Brunel, un poliziotto francese impegnato temporaneamente in Inghilterra, viene incaricato di indagare sull’omicidio di quella persona, lo scrittore John Morlar, ma, mentre la polizia sta esaminando la scena del crimine, gli astanti si accorgono che la vittima è ancora viva. Dopo il trasporto all’ospedale viene riscontrato il coma e lo scrittore deve essere tenuto in vita artificialmente, con una sola lieve attività cerebrale a testimoniare la sua permanenza in vita.

Dopo avere rintracciato la dottoressa Zonfield, grazie alla scoperta del suo nome nel taccuino di Morlar, Brunel, con l’aiuto della psichiatra, presso la quale lo scrittore era in analisi, tenta di ricostruire il suo passato alla ricerca del suo aggressore, scoprendo che la sua vita è stata costellata di episodi di sangue che hanno colpito i suoi genitori e le persone a lui vicine con una allarmante ed inspiegabile frequenza. Mentre le condizioni di Morlar sembrano, tra lo stupore dei medici, lievemente migliorare, Brunel riesce a collegare allo scrittore due recenti avvenimenti drammatici: la caduta di un aereo nel centro di Londra e la perdita nello spazio di un equipaggio di astronauti; ritenendo che il paziente possegga delle capacità cerebrali in grado di provocare disastri ed eventi di morte.

Brunel, dato il comportamento della psichiatra, comincia a sospettare di lei ma, prima che riesca a raccogliere le prove, ne riceve la confessione, motivando il suo gesto con l’intenzione di porre fine alla catena di catastrofi, quale quella dello schianto dell’aereo al quale lei stessa ha assistito, dopo avere inutilmente tentato di uccidere Morlar in ospedale. Il poliziotto non l’arresta immediatamente, confidando di avere ancora bisogno del suo aiuto per comprendere i reali scopi dello scrittore ma, il giorno dopo, la trova suicida nel suo studio.

Zonfield lascia un messaggio registrato per Brunel, nel quale ammette il suo fallimento, con la speranza che questi possa fermare la catena di disastri al quale lo scrittore, preso coscienza dei suoi poteri, sembra non volere porre più fine, ed il mutamento del suo atteggiamento nei confronti delle sue facoltà risiede nello scopo di punire tutti quelli che ritiene responsabili della decadenza della società, rivelando che, prima di essere aggredito, aveva manifestato l’intento di fare crollare la Cattedrale di Westminster, durante una cerimonia nella quale saranno presenti la Regina e le massime autorità del Regno Unito.

Inutilmente il poliziotto cercherà di fermare la cerimonia e, dopo che il crollo è iniziato, corre all’ospedale e stacca le macchine che tengono in vita Morlar ma, dopo qualche attimo in cui lo scrittore sembra morire, la sua attività cerebrale riprende, muove la mano e su un blocchetto scrive il nome della centrale nucleare di Windscale, suo prossimo obiettivo per porre probabilmente fine al mondo intero.

Differenze con il romanzo

Nel romanzo il poliziotto non è francese ma inglese e si chiama Cherry.

Nel romanzo Zonfield è un uomo, un sopravvissuto del campo di concentramento di Sachsenhausen, e questo contribuisce alla sua perdita di equilibrio ed al suo suicidio.

Nel romanzo la mano di Morlar non scrive Windscale ma Holy Loch, una base americana di sommergibili nucleari.

Commento
Intrigo parapsicologico-catastrofico sul Potere e la guerra ben gestito nella tensione, assestata su livelli stabili in virtù dell’agile struttura a flashback, la tetra fotografia e le sinuose musiche. Il paranormale affrontato all’inglese, con due grandi attori (vista la cooproduzione) che danno ciascuno un contributo diverso, ma importante: due scuole a confronto per un film che è al tempo stesso un giallo e una ricerca nell’ignoto che prenderà sempre più forma.

Un film che crea un’ottima tensione nel corso della pellicola (che esplode nel grandioso finale con distruzione della chiesa di Westminster), merito dell’ottimo cast: Lo sguardo cilestro di Richard Burton pietrifica, la sua energia cerebrale distrugge e uccide, Ventura perfetto per il ruolo (abituale per lui) del commissario dall’aria dimessa, la Remick è doppiata dalla Febbi e Burton dal compianto Giuseppe Rinaldi. Rapido cameo dell’indimenticabile Jeremy Brett nei panni dell’amante della moglie di Burton. Fondamentale e spaventoso anche il tema musicale di Michael J. Lewis, che crea molta tensione. Il finale poi è un pugno nello stomaco

Titolo originale     The Medusa Touch
Lingua originale     inglese
Paese di produzione     Francia, Gran Bretagna
Anno     1978
Durata     105 min
Colore     colore
Audio     mono
Rapporto     1.85 : 1
Genere     drammatico
Regia     Jack Gold
Soggetto     Peter Van Greenaway
Sceneggiatura     John Briley
Produttore     Anne V. Coates, Jack Gold
Produttore esecutivo     Arnon Milchan
Fotografia     Arthur Ibbetson
Montaggio     Ian Crafford
Effetti speciali     Brian Johnson
Musiche     Michael J. Lewis
Scenografia     Peter Mullins
Costumi     Elsa Fennell
Trucco     Eric Allwright

Interpreti e personaggi

Richard Burton: John Morlar
Lino Ventura: Brunel
Lee Remick: dottoressa Zonfield
Harry Andrews: commissario capo
Alan Badel: Barrister
Marie-Christine Barrault: Patricia
Jeremy Brett: Edward Parrish
Gordon Jackson: dottor Johnson
Michael Byrne: sergente Duff
Derek Jacobi: editore Townley
Robert Lang: Pennington
Avril Elgar: moglie di Pennington
John Normington: maestro di scuola
Robert Flemyng: giudice McKinley
Philip Stone: Dean
Malcolm Tierney: diacono
Norman Bird: padre di Morlar
Jennifer Jayne: madre di Morlar
Frances Tomelty: tata

Doppiatori italiani

Giuseppe Rinaldi: John Morlar
Glauco Onorato: Brunel
Vittoria Febbi: Dottoressa Zonfield
Sergio Rossi: Commissario
Arturo Dominici: Dr. Johnson
Manlio De Angelis: Duff
Pino Colizzi: Townley, l’editore

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