Indio Black

Indio Black, sai che ti dico: Sei un gran figlio di…

Trama

Il Messico è ancora una provincia dell’impero austriaco di Massimiliano, ma la resistenza messicana si sta organizzando e sempre più focolai di ribellione scoppiano nelle città. Il capo della rivoluzione, Ocaño, incarica Escudo, un messicano ribelle, di rubare un ingente carico d’oro che sarebbe partito, pochi giorni dopo, da un forte austriaco. Per aiutare Escudo e i suoi uomini nell’impresa, Ocaño li affianca ad Indio Black, un formidabile pistolero, anche se “gringo”. Al gruppo si unirà anche Ballantine, un vecchio amico di Indio Black.

Giunti sul luogo della rapina però, qualcuno li precede: altri messicani si impossessano del carico. Non riconoscendoli, Indio Black e Escudo attaccano e uccidono quelli che sembrano guerriglieri. Dopo aver vinto lo scontro, si impossessano del carro con l’oro e cercano di capire di più su quello che è successo: i guerriglieri infatti erano austriaci travestiti. Mentre portano l’oro da Ocaño, oro che serviva per comprare altre armi per la rivoluzione, vengono a sapere però che la rivoluzione è quasi conclusa: gli austriaci si stanno ritirando quasi dappertutto, perciò i 5 sopravvissuti decidono di dividersi l’oro piuttosto che consegnarlo e farlo finire chissà dove a rivoluzione conclusa.

Aprendo la cassa però, la trovano piena di terra. Così capiscono che in realtà la rapina che loro hanno sventato era stata organizzata dal colonnello austriaco, per incolpare i messicani e tenersi l’oro. Così il gruppo decide di andare direttamente al forte, e grazie alle capacità di ognuno dei membri del gruppo, riescono ad espugnarlo e a rubare l’oro.

Un western in cui il logoro schema narrativo,è ravvivato da mirabolanti trovate e continui colpi di scena che gli con feriscono, anche in virtù, di un ritmo abbastanza serrato, una certa efficacia spettacolare.

Commento

Spaghetti western zeppo di sparatorie e con molti personaggi di contorno riusciti, come il muto di Sal Borgese che lancia fiondate con le scarpe o il peones di Ignazio Spalla. Su tutti la solita figura infallibile di Brynner.

Praticamente il “Sabata” n. 3. Si cambia il protagonista (Brynner al posto di Van Cleef), ma restano la storia, sempre movimentata ed ironica pur con qualche punta di crudeltà (Herder che fa il tirasegno sui peones), le caratteristiche di alcuni personaggi (Read elegante e infido come Schöne, Persaud acrobatico al pari di Canti) e, naturalmente, gadgets e stranezze assortite: dal fucile con caricatore estraibile di Brynner alle sfere metalliche scalciate da Borgese. Insomma, ripetendo la medesima formula Parolini riesce a mettere in piedi uno spettacolo ancora professionale e gradevole.

All’estero il film è uscito come:

The Bounty Hunters (1971, Regno Unito)
Adiós Sabata (1971, resto del mondo)

il fucile modificato e le scarpe fionda di Indio Black

indio_black-fucile

 

 

 

 

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(fonte davinotti http://www.davinotti.com/)

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Titolo originale Indio Black, sai che ti dico: sei un gran figlio di…
Paese di produzione Italia, Spagna
Anno 1970
Durata 104 min
Colore colore
Audio sonoro
Genere western
Regia Gianfranco Parolini
Soggetto Renato Izzo, Gianfranco Parolini
Sceneggiatura Renato Izzo, Gianfranco Parolini
Produttore Alberto Grimaldi
Fotografia Sandro Mancori
Montaggio Salvatore Avantario
Effetti speciali Stacchini
Musiche Bruno Nicolai
Scenografia Pierluigi Basile
Costumi Claudio De Santis
Trucco Mario Van Riel

Interpreti e personaggi
Yul Brynner: Indio Black
Dean Reed: Ballantine
Ignazio Spalla (come Pedro Sanchez): Escudo
Gérard Herter: Colonnello Skimmel
Sal Borgese: Septiembre
Franco Fantasia: Señor Ocaño
Joseph Persaud: Gitano
Andrea Scotti: José
Nieves Navarro (come Susan Scott) : Ballerina nel saloon
Luciano Casamonica: Juanito
Salvatore Billa: Manuel Garcia Otero
Vittorio Fanfoni: barista
Massimo Carocci: Juan
Vittorio Caronia: Steiner
Omar Bonaro: Jesus
Franco Marletta: messicano
Bruno Corazzari: Hertz
Andrea Aureli: uomo di Ocaño
Antonio Gradoli: Maggiore Metternich
Giuseppe Castellano (come Thomas Kerr): Graduato
Federico Boido (come Rick Boyd) : Geroll
Furio Pellerani: Garcia, l’informatore
Gianni Siragusa (come Johnny Nation): Perdido
Stefano Rizzo: rivoluzionario
Gianni Rizzo: Folgen
Calisto Calisti:
Thomas Rudy: Cortejo

Doppiatori italiani
Sergio Rossi: Yul Brynner
Giacomo Piperno: Dean Reed
Giorgio Piazza: Gérard Herter
Antonio Guidi: Pedro Sanchez
Mirella Pace: Nieves Navarro
Sandro Iovino: Federico Boido
Renato Mori: Gianni Siragusa

FOTO E POSTERS

 

 

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