IX Puntata Che avventura..Scaramouche

Devo dire la verità che mi sto appassionando nel scrivere e raccontare le mie avventure…. Parlando proprio di avventure… C’è un film divertente e spiritoso – guarda caso… nel titolo è presente la parola “avventure”… Qualcuno, sicuramente, ha già capito di quale film sto per raccontare 🙂 Si. E’ quello…. “Le avventure e gli amori di Scaramouche”.

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Il grande Scaramouche. Ma chi era veramente ‘sto Scaramouche? Un latin-lover francese? Un rivoluzionario? Un mantenuto? Un casinaro? Beh…. Ho tradotto la parola “scaramouche” dal francese all’italiano: “scaramuccia”… ed in Italiano vuol dire: “Combattimento breve, di scarso impegno e non decisivo” oppure “polemica di scarsa importanza e risonanza.” Un’altra ricerca…. “Scaramuccia” “è una maschera della commedia dell’arte, derivata dal Capitano: fanfarone e vanaglorioso, vestiva di nero secondo l’uniforme degli spagnoli di stanza a Napoli”.

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Alla fine Scaramouche rimane Scaramouche 🙂

Mamma mia… quando cerchi qualcosa su Google… diventa proprio una vera “avventura”….

Ritorniamo a noi… ritorniamo nel magico mondo della celluloide. Quel mondo che noi tutti sogniamo… e viaggiamo. Con la nostra fantasia andiamo oltre l’immaginario. Beh… di quella fantasia, io ho avuto il piacere di toccarla. Di vederla. Di sentirla. La fantasia del set.

Apro un piccolissimo cassetto della memoria: Da bambino… veniva sempre mio papà a svegliarmi… silenziosamente apriva la porta e mi portava il latte al cioccolato… una bontà impressionante… ogni tanto oggi mi sveglio e mi preparo una tazza di ovomaltina con latte. Che ricordi… Adesso vedo mia figlia, che quando si sveglia vuole la stessa cosa. E’ sorrido ogni volta… pensando alla bellissime mattine quando mio padre veniva e mi svegliava. Ma oggi è mamma che mi sveglia: “Andrea…dai fai colazione e vestiti. Poi vai in bagno e lavati bene i denti…. Se fai tutto bene e non perdi tempo, dopo scuola andiamo da papà. Andiamo a visitare il set.” Due minuti dopo ero pronto. Vestito e lavato. Con un sorriso enorme…..

…la campanella suona… io corro fuori e vedo la macchina di mamma…. VIAAAAA…. Io e Stefania in auto – verso la magia. Dopo qualche minuto, ci troviamo in aperta campagna. “Mamma… ma io qui non ci sono mai stato…” – “Tranquillo amore mio. Due minuti ed arriviamo”….

In distanza vedo tantissimi camion. Gente che lavora in fretta. Dalla macchina riconosco tante persone… Vedo Giancarlo Prete che ride e scherza con la troupe. Giancarlo! Che persona dolce e squisita. Con lui giocavo spesso. Quando veniva a casa nostra…. era un vero divertimento. Più in là racconterò di Giancarlo. Una persona veramente unica. Straordinaria.

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Mamma ferma l’auto ed io subito fuori. Lascio mamma dietro a corro… Chiedo subito: ”Dov’è il set? Dov’è il mio papà???”… La troupe mi conosceva. Vedo mia madre che mi saluta affettuosamente. Sa che non ho paura e non ho problemi nel trovare mio padre. Mi indicano la strada… nel percorso, il battito del mio cuore aumenta… mi indicano che devo scendere… Prendo una strada laterale. Scendo. Alla mia destra noto un fiume… e poi questo fiume sparisce… sento il rumore di una cascata… Che fico!!! Ma dove siamo??? Rallento il mio camino… perché vedo che mio padre sta girando.

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Non posso strillare e ne correre. Ho imparato la lezione. Quando si gira. Silenzio totale. Perché mio padre gira in presa diretta… Cosa vuol dire presa diretta? Il fonico registra tutto in diretta…. il dialogo degli attori ed i rumori (della scena). Non devono esserci interruzioni oppure interferenze. Silenzio totale. Anche per la concentrazioni degli attori. Giustamente… Oggi ho notato che si usa poco o nulla… Allora, il silenzio era silenzio. Era importantissimo. Non avete mai sentito “Silenzioooo…. si gira!” Ecco il perché.

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Arrivo e vedo una bellissima cascata. Mamma mia è bellissima!!! Anni dopo la noterò molto spesso in moltissimi film italiani. Specialmente nei films in costume. Anche nel film “Quel maledetto treno blindato”… dove le ragazze “tedesche” fanno il bagno nude e poi sparano con i mitra…vi ricordate la scena? Beh… è vicino a Roma…. “a du’ passi”. Monte Gelato…. Mai capito perché la parola “Gelato”… Ma è affascinante….

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In lontananza vedo mio padre: “STOP!!!. Buona questa. Facciamo un’altra….” La segretaria d’edizione prende appunti. Sono pronti per girare un’altro ciak. Io mi avvicino lentamente… senza fare rumore. Tra sedie… costumi… lampade…. cavi… armi vere… Mio padre mi vede…. mi sorride. Che sorriso. E’ enorme!!! Io sono felicissimo!!! Mi guarda e poi guarda dietro di me…. io mi giro immediatamente… C’è mamma e Stefania. Papà si gira e continua a fare il regista. “STOP!. Buona anche questa….”  Da qualche indicazione… tutti si muovono per cambiare l’inquadratura… Papà si gira e viene da noi. Siamo felici di stare insieme…. Abbraccioni infiniti con tanti baci. C’è Gianni Bergamini… che viene e ci saluta. Gianni è un collaboratore straordinario ed un grande amico di mio padre. Poi il resto della troupe… si avvicinano e ci salutano. Noto quello degli effetti speciali, che inizia a nascondere le armi. Non posso toccarle. Sono armi d’epoca. Lui mi conosce bene! Sa che voglio giocare con le pistole. Lo guardo. Sorrido e lo saluto da lontano. In questo film non posso giocare con le armi. Neanche con la armi bianche…. la spade e coltelli. Nulla! Off limits per me. Nessuno problema. Mi accontento del posto. Che meraviglia. Devo dire che siamo un po’ stretti…. Il posto non è grande. Vedo che Michael Sarrazin si allontana. Mio padre mi prende per mano e mi porta da Ursula Andress… che donna! Una bellezza incredibile. Poi con quel costume d’epoca. Mi saluta dolcemente… La rincontrerò qualche anno dopo nell’ufficio dell’Avvocato Guido Bosco…. Bosco era il rappresentate legale di mio padre e di tanti attori. Ursula Andress era da lui… Ancora mi ricordo quando chiesi l’autografo e Margherita, la segretaria di Guido… cercò in giro ma non c’erano foto della bellissima Andress… così prese la rivista Playboy! Si proprio quella… e tagliò l’unica foto di Ursula con i vestiti… Mi ricordo che avevo chiesto quella con Ursula nuda! Niente da fare. Ero troppo piccolo!…

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Nel film di papà era affascinante. Une vera bellezza. Devo dire che Michael Sarrazin non c’entra proprio nulla con il personaggio del film. Fisicamente non è Scaramouche. Per me era perfetto Fabio Testi. Anni dopo mio padre mi raccontò che aveva richiesto, durante il casting del film  proprio Fabio per il ruolo di Scaramouche, ma il produttore aveva insistito per Sarrazin. Il motivo? Distribuzione e vendita all’estero. Ancora oggi credo che Fabio era perfetto. Poi durante quel periodo Fabio ed Ursula Andress si frequentavano. Poteva aumentare la pubblicità del film. Ma sicuramente non la vendita all’estero. Money talks.

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Il set si muove frettolosamente. Tutti quanti devono lavorare velocemente. Non possono ritardare. Chiedo a papà: “Ma come mai tutti vanno veloce?”. “Dobbiamo finire in fretta… perché domani siamo in un altro set. Questo è l’ultimo giorno in questo ambiente”… Guardo attorno. E’ veramente bello. Se per caso…venite a Roma… oppure siete a Roma… andate e cercate “Monte Gelato”. E’ un posto magico. Affascinante!  Recentemente ci sono ritornato… sono andato ad aiutare un mio amico, Marco Stefanelli. Doveva organizzare una piccola scena acrobatica nel film dei fratelli Taviani “Una questione privata“. Non sapevo che dovevamo andare proprio a Monte Gelato….. quando siamo arrivati… il posto mi era famigliare… Appena scesi dall’auto… iniziarono ad apparire, nella mia mente, le fotografie ed immagini della mia infanzia… “Ma certo!!! Io ci sono stato qui!!!…Papà ha girato Scaramouche!!!!”… Vado ed incomincio a camminare con Marco… mi vedo io – da bambino che scendo la strada. Il rumore del fiume è lo stesso. Arrivo e vedo una piccola troupe. Mi sono venute le lacrime agli occhi. Ho guardato ed osservato l’ambiente. E’ cambiato tanto. Ma sempre bello ed affascinante. Lentamente… usando la mia memoria…. ho chiuso per un attimo gli occhi… Ho visto il set del mio papà.

Con affetto vi saluto – ci vediamo nel prossimo set….

 

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