Killer Kid

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Trama

Lo spietato e crudele capitano Ramirez dà la caccia e uccide rivoluzionari nella sua ricerca per il Santo, il leader giusto dell’insurrezione messicana contro i Federali. A complicare le cose a Ramirez, un gruppo di uomini armati americani che, segretamente, rubano armi dagli accampamenti degli Stati Uniti per rivenderli ai combattenti per la libertà. Killer Kid, il pistolero più pericoloso nel West, trascorre il suo tempo in una prigione militare. Riesce a fuggire e ben presto si unisce al Santo e alla sua lotta contro Ramirez. Tuttavia, uno degli uomini del Santo, Vilar, non si fida del pistolero americano, le cui motivazioni e azioni sono avvolte dal mistero.

 

Commento

“Questo film è dedicato al popolo messicano che per il suo valore ha permesso la nascita di una repubblica moderna, indipendente, democratica”. Così inizia questo film del 1967 italiano ; un Zapata sparatutto la cui unica vera politica è la frase in quella dichiarazione di apertura. Con una affermazione così forte e patriottica per iniziare il film, il film di Savona non è mai abbastanza be fatto per definirsi un classico.

Tuttavia, una manciata di scene vengono abilmente gestita da un bravo regista come lui, come una bella scena che coinvolge il bambino e il suo affetto per Mercedes, la nipote del Santo. Kid si lancia in un grande discorso sul suo cambiamento per quanto riguarda i contadini che si battono per una giusta causa. Questa scena è accompagnata da un bel pezzo musicale del compositore Berto Pisano. Ci sono un paio di altre sequenze ben orchestrate che riescono a sollevare il film al di sopra della media degli spaghetti western, ma mai del tutto si dimostra degno di figurare accanto a classici noti come il film di Damiani Quién sabe? (1967), e di Corbucci il mercenario (1968 ). . Il personaggio del titolo, per esempio, è complicato come la trama stessa.
Anthony Steffen ci da’ saggio di un altro dei suoi ruoli di eroe western che gli imponeva solo di rimanere molto silenzioso del tempo con una smorfia sorniona occasionale a portare avanti la sua performance. Tuttavia in questo film Steffen potrebbe trasformare una tale performance a suo vantaggio. Dopo aver recitato in alcuni western 27, Steffen disponeva anche di una buona quantità di talento, che poi ci mostrera’ nell’ eccentrico e divertente UN UOMO CHIAMATO APOCALISSE JOE (1971) che, come KILLER KID (1967), è stato diretto anche questo da Savona. Questo è sicuramente uno dei film migliori di Steffen. Come i suoi altri colleghi che hanno goduto di popolarità internazionale, Steffen ha attraversato altri generi di film come la notte che evelyn uscì dalla tomba (1971) e Gli assassini sono nostri ospiti (1974). Tuttavia Steffen sarà, molto probabilmente, sempre ricordato per la sua prolifica carriera negli Euro western ..

L’ex attore di cappa e spada e stunt man, Giovanni Cianfriglia, ha in questo film un ruolo piu’ grande del solito e qui come l’antagonista principale, il Capitano Ramirez. Cianfriglia è una forte presenza durante i primi 30 minuti , ma poi scompare a metà film per poi riapparire per il finale roboante. Precedentemente stunt man di Steve Reeves, ha anche avuto modo di giocare il cattivo principale in La sfida dei giganti (1965) in cui ha duellato cl britannico Reg Park. Egli ha ottenuto di partecipare come l’eroe d’acciaio nei film d’azione spy italiani Superargo CONTRO Diabolicus (1966) e il suo sequel minore, Superargo e i giganti senza volto (1968). Cianfriglia era dotato di un grande sguardo, ma anche se la sua carriera ha attraversato 40 anni che coprono tutti i generi, non ha mai fatto grandi ruoli da protagonista, rimanendo pero’ uno dei volti più riconoscibili del cinema di genere italiano.

Fernando Sancho è uno spettacolo da vedere qui come Vilar, in un ruolo che è uno dei migliori che gli sia mai stato dato. Talvolta insolito, in quanto gioca il ruolo del bravo ragazzo. Inoltre, ottiene molto tempo sullo schermo e molto dialogo, quasi partecipando al film lontano da Steffen, con il suo ritratto vivace e brioso della angoscia irascibile di Vilar. Il suo nome nel film suona come una variazione della parola ‘villano’ e gli si addice perfettamente.

(fonte davinotti http://www.davinotti.com/)

Curiosità

Uscite all’ estero

Italy     30 September 1967
Austria     June 1968
West Germany     20 June 1968
Turkey     18 October 1970

Titoli all’ estero

Austria     Chamaco
Brazil     Killer Kid
Germany (DVD title)     Killer Kid
Spain     Huracan sobre Mexico
Greece (transliterated ISO-LATIN-1 title)     Oi kataramenoi
Turkey (Turkish title)     Sahte haydut
West Germany     Chamaco

Locations

La residenza dove Morrison(Anthony Steffen) irrompe con i suoi uomini e stana Vilar (Fernando Sancho) è Villa Mussolini a Roma

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Cinecitta, Rome, Italy
(studio)

Elios Studios, Rome, Lazio, Italy

Interpreti

Anthony Steffen, Luisa Baratto, Fernando Sancho, Giovanni Cianfriglia, Howard Nelson, Rubien Virginia Darval, Tom Felleghy, Domenico Cianfriglia, Consalvo Dell’Arti, Fedele Gentile

DIRECTOR
Leopoldo Savona

PRODUCER
Sergio Garrone

WRITERS
Sergio Garrone Leopoldo Savona

EDITOR
Luciano Anconetani

CINEMATOGRAPHY
Sandro Mancori

COMPOSER
Berto Pisano

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