Kriminal

Kriminal è un film del 1966 diretto da Umberto Lenzi, con Glenn Saxson nel ruolo principale affiancato da Mary Arden, Helga Liné ed Esmeralda Ruspoli.

Trama

Arrestato e condannato a morte per il furto della corona d’Inghilterra, Kriminal viene lasciato scappare su iniziativa dell’ispettore Milton, capo di Scotland Yard, che intende poi pedinarlo al fine di recuperare il bottino.

Ovviamente l’astuto fuorilegge riesce a liberarsi delle guardie in borghese che gli danno la caccia, per poi sparire di nuovo nell’ombra. Venuto a sapere dei diamanti della ricca Lady Gold, il cui figlio sta per sposarsi con la sua ex moglie, Kriminal farà il possibile per impossessarsene, imbarcandosi in una avventura internazionale, che lo porterà in Spagna e poi a Istanbul, in un crescendo di intrighi e colpi di scena.

Commento

Una co-produzione tra Spagna e Italia, Kriminal è un’avventura spettacolare e Umberto Lenzi non esita a portare lo spettatore in diversi paesi per proporre una serie di “cartoline” animate con il miglior risultato.

La seconda parte del film si svolge a Istanbul, ad esempio, in un’atmosfera rilassata illuminata dal sole.
Tra Londra e Istanbul, la strada per Kriminal si ferma a Madrid e Roma, tappe segnate da giovani bellezze che cadono nelle sue braccia, Helga Liné (Susan Baker e Rossella Bergamonti, Helga Liné, il segno di Zorro con Sean Flynn, Ercole contro i tiranni di Babylon).

L’attore Glenn Saxton, anche se si dimostra un po statico, possiede una classe innegabile e, soprattutto, un totale controllo, spostandosi da scene di seduzione a momenti violenti e fantasiosi. Esso rinchiude ad esempio una giovane signora in una sauna fino a quando muore, sostituisce la schiuma da barba di un uomo col vetriolo. Nonostante alcune limitazioni, Glenn Saxson (il suo vero nome Rolf Boes) è più che onorevole in questo ruolo e personifica con il necessario distacco il supercattivo (a volte) in costume. Saxson, purtroppo, non ha trovato più nessun ruolo significativo in seguito, anche se ha interpretato il famoso Django spara per primo, girato nel 1968.

Anche se di solito agisce con volto scoperto e sotto un’identità presa in prestito, Kriminal è talvolta nascosto da un costume variegato, una specie di pigiama nero decorato da uno scheletro giallastro, un abito degno di super criminali della marvel. Inafferrabile come i suoi antenati Fu Manchu o Fantomas, Kriminal esegue pericolose azioni, sfugge ai suoi inseguitori e si rivolge ad abili sotterfugi, come mettere un manichino con la sua effigie nella doccia, per ingannare i suoi nemici o le forze dell’ordine. La sequenza finale suggerisce che il fuorilegge ha nuovamente scampato il suo nemico giurato, l’ispettore Milton, minacciando di tornare a terrorizzare il mondo in un sequel che non ha ritardato sugli schermi due anni dopo.

La messa in scena di Lenzi appare dinamica, precisa e ritmica, favorendo l’immagine ed evidenziando la figura dei suoi interpreti, accentuando lo spazio per Kriminal durante i primi e gli ultimi minuti, con parti comiche che vengono spesso a sostituire l’azione. La Musica, melodica e jazz, intrattiene bene per questo film di qualità, sempre diabolicamente divertente. Gli accenni di violenza sadica e la suggestiva visione dell’erotismo producono effetti ancora più piacevoli, cosi’ come colpi di scena. Infine, il film è pieno di scene che riflettono il meglio del cool anni sessanta. Lo si evince dai personaggi di una piscina soleggiata in un casinò o dal visitare i monumenti storici di Istanbul, smoking per gli uomini e bikini o le minigonne cortissime per le giovani signore. Un’intera era!

Uscito nel dicembre del 1966, Kriminal non fu accolto da un grande successo di pubblico né in Italia né negli altri paesi in cui fu distribuito, tuttavia l’anno successivo fu realizzato il sequel Il marchio di Kriminal, diretto questa volta da Fernando Cerchio.

Curiosità

La principale differenza col fumetto originale di Magnus e Bunker risiede nella caratterizzazione del protagonista: mentre nella versione cartacea Kriminal è un personaggio cinico e spietato, che uccide a sangue freddo ed è soggetto ad attacchi d’odio e sadismo, nel film viene invece presentato come un ladro gentiluomo.

Altre differenze sono sia nello stile che nei contenuti. Se è vero che il fumetto dovette subire svariati casi di censura in quanto conteneva linguaggio scurrile, violenza estrema e scene erotiche fin troppo esplicite per l’epoca, nel film non è presente pressoché alcun richiamo di tale genere.

Anche il caratteristico costume del personaggio si differenzia vistosamente dalla sua controparte a fumetti. Questa dissomiglianza, tuttavia, può forse essere dovuta a motivazioni pratiche di realizzazione.

Il film venne realizzato sulla falsariga dei film di James Bond, che in quegli anni godevano di grande popolarità. Diverse scene propongono evidenti citazioni delle avventure di 007, come ad esempio la sequenza in cui il protagonista veste un elegante smoking bianco al tavolo da gioco; la stessa recitazione di Glenn Saxson fa palesemente il verso a quella di Sean Connery.

Uscite all’ estero

Italy 23 December 1966
Spain 11 September 1967 (Barcelona)
France January 1968
Spain 28 April 1969 (Madrid)
Uruguay 2 June 1969
Mexico 11 February 1976

Titoli all’ estero

Spain La máscara de Kriminal
Spain La máscara del criminal
Greece (reissue title) O dolofonos
Greece (transliterated ISO-LATIN-1 title) O fantomas tou Londinou
Uruguay (original subtitled version) Kriminal

Locations

Incir De Paolis Studios, Rome, Lazio, Italy
(studio)

Istanbul, Turkey

London, England, UK

Madrid, Spain

Rome, Lazio, Italy

 

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Titolo originale Kriminal
Paese di produzione Spagna, Italia
Anno 1966
Durata 98 min
Genere avventura
Regia Umberto Lenzi
Soggetto Max Bunker (fumetto), Umberto Lenzi
Sceneggiatura Umberto Lenzi, David Moreno
Produttore Giancarlo Marchetti, Claudio Teramo
Fotografia Angelo Lotti
Montaggio Jolanda Benvenuti, Antonio Gimeno
Musiche Raymond Full

Interpreti e personaggi

Glenn Saxson: Kriminal
Helga Liné: Inge – Trude
Andrea Bosic: ispettore Milton
Ivano Staccioli: Alex Lafont
Esmeralda Ruspoli: lady Gold
Dante Posani: Frank
Franco Fantasia: commissario Murad
Maria Luisa Rispoli: Margie Swan
Armando Calvo: Kandur
Mary Arden: Gloria Farr
Rossella Bergamonti: infermiera
Mirella Pamphili: miss Dickinson
Consalvo Dell’Arti: commissario Megress
John Stacy: sir Winston

Doppiatori italiani

Giuseppe Rinaldi: Kriminal
Rita Savagnone: Inge
Fiorella Betti: Trude
Renato Turi: ispettore Milton
Sergio Graziani: Alex Lafont
Rosetta Calavetta: lady Gold
Massimo Turci: Frank
Cesare Barbetti: commissario Murad
Carlo Romano: Kandur
Flaminia Jandolo: Gloria Farr
Mario Pisu: sir Winston
Vittorio Cramer: voce alla radio

 

FOTO E POSTERS

 

 

 

 

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