La battaglia di Inghilterra

La battaglia d’Inghilterra è un film del 1969 diretto da Enzo G. Castellari.

Trama

Francia, 1940. L’esercito britannico è in rotta, e durante l’evacuazione di Dunkerque alcuni sabotatori tedeschi riescono, mediante uniformi e documenti sottratti a soldati alleati morti o prigionieri, ad infiltrarsi nel reparto del capitano Paul Stevens e raggiungere l’Inghilterra. Scopo della loro missione distruggere le postazioni radar, consentendo così all’aviazione tedesca di preparare, con massicci bombardamenti, l’invasione del Paese. Il capitano Stevens scopre casualmente la presenza dei sabotatori e riceve dallo Stato Maggiore, appoggiato dal comandante delle forze aeree, generale Taylor, l’ingrato incarico di individuarli e neutralizzarli.

Dopo vari stratagemmi e peripezie la squadra tedesca riesce ad accedere alla centrale operativa dei radar, proprio mentre è in corso un nuovo e più massiccio attacco dell’aviazione tedesca. Interrotti i contatti radio con i caccia britannici che da tutta l’Inghilterra stanno cercando di concentrarsi sul cielo di Londra, i sabotatori si accingono a far saltare in aria la centrale ma Stevens e i suoi uomini giungono in tempo per impedirglielo. L’assalto del gruppo tedesco è guidato dal tenente Martin, che il capitano Steven credeva inglese e ospitava a casa sua. Eliminati tutti i tedeschi si assiste, all’interno della sala radar principale, al faccia a faccia tra Stevens e Martin. Quest’ultimo si rifiuta di arrendersi e il capitano è costretto ad ucciderlo.

Dopo una serie di drammatici scontri a fuoco, che provocheranno molti morti sia tra gli alleati sia tra i commando germanici, infine avverrà uno scontro finale in cui i due ufficiali saranno costretti a combattere fino alla morte. Il commando tedesco viene infine annientato mentre nei cieli di Londra e delle altre città britanniche la RAF riesce a battere la Lutwaffe, scongiurando un’invasione nazista del Paese.

Recensione

Questa coproduzione europea tra Italia / Spagna / Francia contiene azione, intrighi di guerra, esplosioni, sparatorie, bombardamenti ed è piuttosto divertente. Ma è anche una rievocazione storica della guerra aerea nei primi giorni della Seconda Guerra Mondiale per il controllo dei cieli sulla Gran Bretagna come argomento che tratta di un periodo vitale della storia del mondo, come la nuova Luftwaffe e la Royal Air Force determinino o meno se un l’invasione può aver luogo. Il film di guerra-azione / è ben fatto, ed è uno standout nel suo genere.

Questo film entusiasmante ha un sacco di scene spettacolari, mostra diversi extra e carri armati, infatti, i titoli di produzione ringraziavano dal Ministero della Difesa britannico allo staff generale dell’esercito per la loro collaborazione nella realizzazione di questo film. I colpi di scena implacabili, nonostante alcuni difetti, l’azione bellicosa ti tengono senza fiato, grazie alla suspense e alle sequenze aeree accettabili in widescreen.

Grande fotografia aerea con una bella unità aerea per effetti speciali di Emilio Ruiz Del Rio. Fine cinematografia di Alejandro Ulloa di “Horror Express” e bella colonna sonora di Francesco De Massi. Selvaggio , elegante Francisco Rabal è bravo come leader del gruppo del motley pack, insieme a Luigi Pistilli che guida il gruppo dietro le linee nemiche. Il casting di resto ha una così grande pletora formata da diversi attori europei, come: Frederick Stafford, Jacques Berthier; Teresa Gimpera, Luis Davila, Eduardo Fajardo; Luigi Pistilli, Ida Galli e Renzo Palmer, inoltre un’apparizione speciale di Van Johnson come Air Marshall Taylor.

Il film fa parte dei film classici americani riferiti al genere Commandos, proprio come: “Sporca dozzina”, “Gli eroi di Kelly” e “Dove osano le aquile”, ma soprattutto “La battaglia d’Inghilterra” di Guy Hamilton. L’immagine è professionalmente diretta da Enzo Girolami Castellari, bravissimo nel dirigere un film non certo facile per la storia di cui tratta e la realizzazione delle scene di guerra.

Curiosità

 

 

Originariamente, Alberto De Martino dirigeva il film e Enzo G. Castellari era stato inizialmente assunto per dirigere le sequenze di effetti speciali intagliate con i filmati della battaglia reale della Gran Bretagna usando il metodo dello schermo diviso. Guardando le sequenze dello schermo diviso, i produttori sono rimasti così colpiti da aver assunto Enzo per dirigere pellicola.

Enzo G. Castellari conosceva il metodo a “schermo diviso” quando gli è stato chiesto di dirigere le sequenze di effetti utilizzando il materiale d’archivio usando un metodo a schermo diviso. Fu lui stesso a mostrare ai produttori i film americani Il caso Thomas Crown (1968) e Lo strangolatore di Boston (1968) che utilizzavano entrambi lo schermo diviso.

Quando ricevette il lavoro di regia, Enzo e un suo compagno di scrittura impiegarono una settimana a riscrivere la sceneggiatura troppo lunga per renderla più orientata all’azione e meno a una “soap opera”.

All’epoca questo era uno dei film con il budget più alto mai realizzato in Italia (dietro Il buono, il brutto, il cattivo (1966), parzialmente finanziato con denaro americano attraverso United Artists).

Secondo il regista Enzo G. Castellari, questo è il film per cui è più popolare in Italia.

I poster per “Comando di battaglia” erano interamente in bianco e nero.

Uscite all’estero

Italy 20 September 1969
Spain 9 February 1970 (Madrid)
Netherlands 13 May 1970
France October 1970 (Paris)
West Germany 10 December 1970
Japan 11 February 1971
Denmark 22 March 1971
Sweden 29 March 1971
Finland 14 May 1971
USA January 1973

Titoli all’ estero

Battle Squadron
Argentina Aguilas sobre Londres
Austria Stukas über London
Australia Eagles Over London
Belgium (Flemish title) Operatie radar
Belgium (French title) Sur ordres du Führer
Brazil O Esquadrão das Águias
Canada (English title) Eagles Over London
Chile Aguilas sobre Londres
Colombia Aguilas sobre Londres
Czechoslovakia Orli nad Londýnem
Denmark Flammer over London
Spain El largo día del águila
Finland Kotkat Lontoon yllä
France (alternative title) Aigles sur Londres
France Sur ordres du Führer
UK Eagles Over London
Greece (transliterated ISO-LATIN-1 title) Oi aetoi pano apo to Londino
Greece Οι αετοί πάνω από το Λονδίνο
Hungary Sasok London felett
Ireland (English title) Battle Squadron
Japan (English title) Eagles Over London
Mexico Aguilas sobre Londres
Netherlands Operatie radar
Norway Ørner over London
New Zealand (English title) Eagles Over London
Romania (alternative title) Acvile deasupra Londrei
Romania Bătălia Angliei
Sweden Örnar över London
Soviet Union (Russian title) (transliterated ISO-LATIN-1 title) Shtuki nad Londonom
Soviet Union (Russian title) Штуки над Лондоном
USA (reissue title) Battle Command
USA Eagles Over London
Venezuela Aguilas sobre Londres
West Germany Stukas über London
Yugoslavia (Serbian title) Orlovi nad Londonom
South Africa (English title) Eagles Over London

Locations

 

 

Holland Park, London, England, UK

Hungerford Bridge, London, England, UK

The Angel – 101 Bermondsey Wall East, Rotherhithe, London, England, UK
(pub used by conspirators)

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Titolo originale La battaglia d’Inghilterra
Paese di produzione Francia, Italia, Spagna
Anno 1969
Durata 127 min
Genere guerra
Regia Enzo G. Castellari
Soggetto Enzo G. Castellari, Tito Carpi, Gilles Dumoulin, Vincenzo Flamini, José Luis Martínez Mollá
Sceneggiatura Enzo G. Castellari, Tito Carpi, Gilles Dumoulin, Vincenzo Flamini, José Luis Martínez Mollá
Casa di produzione Fida Cinematografica, Atlantida Film, Les Film Jacques Roitfeld
Distribuzione (Italia) Fida
Fotografia Alejandro Ulloa
Montaggio Vincenzo Tomassi
Musiche Francesco De Masi
Scenografia Alberto Boccianti
Costumi Walter Patriarca
Trucco Carlo Sindici, Carlos Nin
Effetti Speciali Fernando Gallandt

Interpreti e personaggi

Frederick Stafford: il capitano Paul Stevens
Francisco Rabal: Martin
Luigi Pistilli: il maggiore Kruger
Van Johnson: il generale George Taylor
Renzo Palmer: il sergente Donald Mulligan
Teresa Gimpera: Sheila
Evelyn Stewart: Meg
Edy Biagetti: una spia tedesca
Luis Dávila: Gaston
Christian Hay: Jacques
Jacques Berthier: il colonnello Smith
Ugo Adinolfi: il soldato Baker
Umberto Di Grazia
Eduardo Fajardo (non accreditato): un ufficiale tedesco
Georges Rigaud (non accreditato): un generale inglese
Walter Patriarca (non accreditato) : un cineoperatore a Dunkerque

Doppiatori originali

Sergio Graziani: Frederick Stafford
Gualtiero De Angelis: Georges Rigaud
Aldo Giuffré: Luigi Pistilli
Pino Locchi: Francisco Rabal
Giuseppe Rinaldi: Van Johnson
Rita Savagnone: Evelyn Stewart
Melina Martello: Teresa Gimpera
Pino Colizzi: Christian Hay
Massimo Foschi: Luis Dávila
Manlio De Angelis: Edy Biagetti
Arturo Dominici: Jacques Berthier
Alessandro Sperlì: Eduardo Fajardo
Massimo Turci: Ugo Adinolfi

 

FOTO E POSTERS

 

 

 

 

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