La decima vittima

La decima vittima è un film del 1965 diretto da Elio Petri, tratto dal racconto La settima vittima (The Seventh Victim) di Robert Sheckley, edito in Italia nell’antologia Le meraviglie del possibile. Sceneggiato, tra gli altri, da Ennio Flaiano e Tonino Guerra, è interpretato da Marcello Mastroianni e da Ursula Andress.

Trama

Il film, tra commedia e dramma, azione e satira, rientra nel cinema italiano di fantascienza e, nell’attingere alla tradizione della commedia all’italiana, tradisce secondo alcuni lo spirito della storia originaria , ma è notevole per le suggestioni visive – tra surrealismo, pop art e arte concettuale – e per la colonna sonora di Piero Piccioni

 

COMPRA IL  DVD SU AMAZON A 9,29 Eur

 

In un futuro prossimo è stata istituita una competizione a livello mondiale, chiamata la Grande Caccia, per regolamentare la violenza individuale e dare sfogo agli istinti aggressivi, evitando che prendano la forma collettiva nelle guerre. A questa competizione partecipano due individui, il Cacciatore e la Vittima: tutti possono iscriversi, ma la creazione delle coppie cacciatore-vittima è affidata a un computer. Vince chi dei due riesce a uccidere l’avversario. Questa gara è diventato un grande spettacolo popolare al punto da rendere i suoi partecipanti dei veri e propri divi dello spettacolo.

La giovane statunitense Caroline Meredith è giunta abilmente alla sua decima ed ultima caccia. Per conquistare il titolo di Campione Decathon deve eliminare un’ultima vittima, l’indolente romano tipico Marcello Poletti, che ha superato sei cacce senza dimostrare particolari capacità o impegno, preso piuttosto dai problemi familiari, come la richiesta di annullamento del matrimonio con l’avida Lidia e il tentativo di liberarsi anche della giovane amante Olga, nell’attesa ossessiva di sposarlo.

Marcello viene raggiunto da Caroline, che non intende ucciderlo subito ma si spaccia per giornalista, e ne rimane affascinato. I due si incontrano in un bar panoramico dell’EUR per un’intervisata ma Marcello si dimostra subito sospettoso e, appena può, se ne va.

Caroline lo segue ed indaga sulla sua vita privata e le sue strane abitudini. La giovane ha progettato di ucciderlo davanti alle telecamere, nello scenografico tempio di Venere, per guadagnare il compenso di uno sponsor pubblicitario, il “The Ming”, che ha organizzato una troupe video che segue l’evento in una sorta di reality show.

Marcello convinto che sia lei la cacciatrice organizza un analogo spettacolo mortale (con tanto di alligatore come mezzo di eliminazione dell’avversaria), esitando però a mettere in pratica il progetto da un lato per il timore di un errore di persona, che potrebbe costargli trent’anni di carcere, dall’altro perché finisce per innamorarsene.

Marcello cade nella trappola ma Caroline commette l’errore di sparargli con la pistola di lui, caricata a salve. L’uomo tenta a sua volta di ucciderla ma non sa della sua invisibile protezione antiproiettile e fallisce. Infine, braccati da Lidia e Olga, decise a vendicarsi, i due scappano insieme su un aereo, dove Marcello, sotto la minaccia di un’arma, finisce per sposare Caroline.

Recensione

In futuro, le persone potranno iscriversi per un gioco di caccia. Possono vincere un milione di dollari se vincono dieci round, cinque dei quali, inseguono per ucciderla un’altra persona, gli altri cinque dei quali sono la preda. Questa è la storia di un cacciatore ed una vittima.

Caroline, americana alla nona vittoria, parte per Roma alla caccia della sua ultima vittima, Marcello, che non conosce l’identità del cacciatore. L’uomo, ossessionato da moglie e amanti oppressive, finirà per innamorarsi della propria carnefice.

Questo è uno di quei sottogeneri di film, sui violenti film di sport futuristici, in cui lo sport in questione è di solito fatale al perdente. Film come THE RUNNING MAN, ROLLERBALL e DEATH RACE 2000 appartengono tutti a questo genere, ma nessuno di loro è altrettanto unico, intelligente o affascinante come questo. È un duello fino alla morte come una commedia romantica, ed è francamente esilarante come Ursula Andress ( il Cacciatore) e Marcello Mastroianni (la Vittima) cercano di uccidersi mentre si innamorano allo stesso tempo.

L’omicidio è ostacolato da obblighi contrattuali; entrambe le parti hanno deciso di massimizzare i loro profitti accettando di approvare i prodotti in modo che l’uccisione risultante possa essere utilizzata in una campagna pubblicitaria. Nonostante il sottotono della satira oscura, questo film ha un tocco leggero come qualsiasi film di Rene Clair, ed entrambi Andress e Mastroianni, sono così affascinanti nei loro rispettivi ruoli che ho trovato il film assolutamente irresistibile.

Rispetto ad esso, film come DEATH RACE 2000 sono pesanti ed ovvi. E ho riso più di una volta in alcune scene, il mio momento preferito è una lunga lamentela fatta da un cacciatore su tutte le restrizioni circa dove non sia possibile uccidere persone a Roma (nessun ospedale, per esempio). Il film era basato su un racconto di Robert Sheckley.

Una vicenda di fantasia che serve al regista Elio Petri per imbastire una denuncia contro il sistema capitalistico e contro l’invadenza dei mass media: gli uomini sono assimilati a merci di consumo, facilmente sostituibili, ed il loro ruolo sociale è circoscritto all’occasione di uno spettacolo di massa.

Il film rientra nel genere della fantascienza italiana, ma si distingue per un impegno produttivo superiore alla media e per un intelligente utilizzo dei temi propri della commedia di quegli anni.

Curiosità

 

 

Ursula Andress fu ingaggiata solo dopo che Ann-Margret fu costretta a rifiutare a causa dei numerosi impegni con altri studios in quel periodo.

Secondo Simon Doonan, tutti i costumi del film furono realizzati da André Courrèges.

Sue Lyon fu brevemente in lista, per la parte di protagonista, dopo il no di Ann-Margret ma prima che Ursula Andress fosse nel cast.

La decima vittima sarà una satira del mondo attuale, una trasposizione allegorica di aspirazioni ed inquietudini dell’oggi dove verranno fustigati certi costumi, la ferocia dei rapporti individuali e collettivi, l’arrivismo sociale dei tempi moderni.
(Elio Petri, 1964 )
Il film fu una coproduzione italo-francese tra Compagnia Cinematografica Champion di Roma e Les Films Concordia di Parigi.

Il finale del film, diverso da quello pensato da Petri, fu imposto dal produttore del film. In una intervista, il regista ebbe a dichiarare: “Sapesse come sudai per convincere il produttore e quanto penai per dovermi adattare a quell’orribile finale, pagliaccesco, ma non ce la facevo più a lottare contro tutti

La canzone Spiral Waltz di Sergio Bardotti e Piero Piccioni è cantata sui titoli di coda da Mina.

Uscite all’estero

Italy     3 December 1965
USA     20 December 1965
Denmark     24 March 1966
West Germany     5 August 1966
France     10 February 1967
Uruguay     6 April 1967
Sweden     19 June 1967
Ireland     19 July 1968
Finland     11 October 1968
Japan     24 January 1969
Spain     18 April 1977     (Madrid)

Titoli all’ estero

Argentina     La décima víctima
Bulgaria (Bulgarian title)     Десетата жертва
Brazil (alternative title)     A 10ª Vítima
Brazil     A Décima Vítima
Denmark     Det tiende offer
Spain     La víctima número diez
Finland     10. uhri
Finland     Kymmenes uhri
France     La dixième victime
UK     The Tenth Victim
Greece (transliterated ISO-LATIN-1 title)     To dekaton thyma
Hungary     A tizedik áldozat
Ireland (English title)     The Tenth Victim
Japan     Karei naru satsujin
Poland     Dziesiata ofiara
Portugal     A Décima Vítima
Sweden     Det 10:e offret
Soviet Union (Russian title)     Десятая жертва
Turkey (Turkish title)     Onuncu kurban
USA     The 10th Victim
Uruguay (subtitle)     La décima víctima
West Germany     Das 10. Opfer
West Germany (alternative spelling)     Das zehnte Opfer

Locations

 

 

1285 Avenue of the Americas, Manhattan, New York City, New York, USA

Fiumicino Airport, Fiumicino, Lazio, Italy

Geneva, Canton de Genève, Switzerland
(archive footage)

Ostia, Rome, Lazio, Italy

Piazza Navona, Rome, Lazio, Italy

Piazza di Siena, Rome, Lazio, Italy

Rome, Lazio, Italy

The Colosseum, Rome, Lazio, Italy

Titanus Appia Studios, Rome, Lazio, Italy

Vatican City

Pennsylvania Station, New York City, New York, USA

 

Vota la recensione
[Total: 1 Average: 5]
Story
1
Actors
1
Music
1
Director
1
Average
  Loading, please wait yasr-loader

 

Titolo originale La decima vittima
Paese di produzione Italia, Francia
Anno 1965
Durata 90 min
Colore colore
Audio sonoro
Genere fantascienza
Regia Elio Petri
Soggetto Robert Sheckley (dal racconto The Seventh Victim)
Sceneggiatura Tonino Guerra, Giorgio Salvioni, Ennio Flaiano, Elio Petri
Produttore Carlo Ponti
Casa di produzione Compagnia Cinematografica Champion, Les Films Concordia
Fotografia Gianni Di Venanzo
Montaggio Ruggero Mastroianni
Musiche Piero Piccioni
Scenografia Piero Poletto
Costumi Giulio Coltellacci

Interpreti e personaggi
Marcello Mastroianni: Marcello Poletti
Ursula Andress: Caroline Meredith
Elsa Martinelli: Olga
Salvo Randone: il professore
Massimo Serato: l’avvocato
Milo Quesada: Rudi
Luce Bonifassy: Lidia
Jacques Herlin: Gestore del “Masoch Club”
Evi Rigano: una vittima
George Wang: un cacciatore

Doppiatori italiani
Maria Pia Di Meo: Caroline Meredith
Pino Locchi: l’avvocato

FOTO E POSTERS

 

 

 

 

Facebooktwittergoogle_pluspinterest