La mala ordina

La mala ordina è un film di genere noir del 1972, diretto da Fernando Di Leo. Il titolo provvisorio del film era Ordini dall’altro mondo, e il film costituisce il secondo capitolo della Trilogia del milieu, dopo Milano calibro 9 e prima di Il boss.

Trama

Luca Canali è un piccolo sfruttatore di prostitute, ingiustamente accusato dalla sua organizzazione d’avere rubato a Corso, grosso trafficante, i proventi d’una spedizione di droga, incassati invece dal boss Don Vito Tressoldi.

Due mafiosi americani, David Catania e Frank Webster, giunti a Milano, si mettono sulle sue tracce, mentre Tressoldi, nell’intento di catturarlo e consegnarlo agli americani, fa uccidere la moglie e la figlia di Canali. L’uomo, rivelatosi più duro del previsto, mette in atto la sua vendetta, eliminando sia Tressoldi, sia tutti i suoi componenti, che aveva fatto ingiustamente ricadere la colpa su di lui; quindi, dopo aver dato loro appuntamento in un cimitero di auto, uccide anche i due killers americani.

 

Commento

 

 

The Italian Connection è l’ennesimo film che dimostra in modo conclusivo che Fernando Di Leo era il maestro dei poliziotteschi. Questi film d’azione erano la risposta italiana ai film di crimine violenti emersi in America nei primi anni ’70. Di Leo ne ha fatti diversi e questo potrebbe essere probabilmente il migliore. La sua storia è sostenuta da una spedizione di eroina rubata durante il tragitto da Milano a New York. Un paio di sicari americani della mafia vengono mandati in Italia per trovare e uccidere il magnaccia che è accusato del furto. Quest’uomo è innocente di questo crimine, tuttavia, e dimostra di essere un avversario sorprendentemente pieno di risorse.

Uno dei principali punti di forza di questo film è il cast. Tutti si adattano molto bene ai loro ruoli. Mario Adorf è particolarmente eccellente come il magnaccia che diventa l’improbabile eroe. Adorf mette in scena una performance molto energica che guida davvero il film. Il veterano di Polizieschi Henry Silva e Woody Strode sono opportunamente cattivi come gli assassini della mafia, apparentemente il loro abbinamento è stato il motivo per cui Quentin Tarantino ha ingaggiato John Travolta e Samuel L Jackson come i famosi uomini di punta di Pulp Fiction ( solo per questo The Italian Connection meriterebbe una nota nella storia del cinema). Per concludere, abbiamo Adolfo Celi (Danger: Diabolik) nel ruolo della mafia e Femi Benussi (Hatchet per la luna di miele) che diventa sostanzialmente una prostituta.

Come la maggior parte di questi tipi di film, qui c’è molta ambiguità morale. Non ci sono eroi nel vero senso della parola. Dopotutto, la figura dell’identificazione è un magnaccia di basso livello. Questo lo rende un film poliziesco nel vero senso della parola. Ma è anche un ottimo film d’azione. Di particolare rilievo è una spettacolare sequenza di inseguimenti in cui un furgone spara attraverso la città con un uomo che pende dalla parte anteriore mentre si fa strada attraverso il parabrezza! C’è, in generale, una buona dose di azione violenta, culminante in una grande scena in un cimitero di rifiuti.

Insieme a Milano Calibro 9 e The Boss, questo è un esempio di alto livello di questo tipo di film di Fernando Di Leo.

Curiosità

La trama è liberamente tratta dal racconto di Scerbanenco Milan by Calibro 9, nonostante il titolo venga usato da Di Leo per un altro film, Milano calibro 9.

Collegamenti ad altre pellicole

Il film è citato, alcuni anni dopo, in Liberi, armati, pericolosi. Nella scena all’autodemolizione, uno dei tre ragazzi (Benjamin Lev) cita a voce alta il titolo del film, mentre gli altri due (Stefano Patrizi e Max Delys) uccidono i due mafiosi.

I due killer americani de “La Mala Ordina” David e Frank, interpretati da Henry Silva e Woody Strode, hanno influenzato Quentin Tarantino per i personaggi di Vincent e Jules, interpretati da John Travolta e Samuel L. Jackson, in “Pulp Fiction”.

Date di uscita all’ estero:

Italy 1 September 1972 (premiere)
Italy 2 September 1972
Hong Kong 23 November 1972
West Germany 1 December 1972
UK 1973
Japan 10 March 1973
Sweden 24 September 1973
USA 31 October 1973 (New York City, New York)
Denmark 14 January 1974
Turkey 4 March 1974
Italy 28 November 1999 (Nocturno Film Festival)
Italy 2 September 2004 (Venice Film Festival)
Italy June 2006 (Reggio Calabria Film Festival)
Switzerland 5 August 2016 (Locarno Film Festival)

Altri titoli all’ estero:

Brazil Por Ordem da Cosa Nostra
Denmark De dræber som sjakaler
Spain Nuestro hombre en Milán
Finland Ajojahti
France L’empire du crime
France Passeport pour 2 tueurs
UK Manhunt in Milan
Greece (transliterated ISO-LATIN-1 title) Oi ekviastes
Greece (video title) Oi skliroi tis Neas Yorkis
Greece (reissue title) Tromokrates ton megaloupoleon
Hong Kong (English title) (première title) Vengeance of the Godfather
Ireland (English title) Manhunt in Milan
Japan Mina-goroshi Hanta
Sweden Maffian ger order
Soviet Union (Russian title) Охота на человека
Turkey (Turkish title) Gangsterler çarpisiyor
USA (video title) Black Kingpin
USA (video title) Hit Men
USA (video title) Hitmen
USA (video title) Man Hunt
USA (video title) Manhunt
USA The Italian Connection
West Germany Der Mafia Boß – Sie töten wie Schakale
West Germany Der Mafiaboss – Der Eisenfresser
West Germany Der Tod des Paten
World-wide (English title) Hired to Kill
World-wide (English title) Manhunt in the City

Locations

 

Milano

L’inseguimento tra Mario Adorf e Domenico Cianfriglia ad un certo punto giunge davanti alla Piscina Argelati, a Milano in via Segantini 6.

 

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Titolo originale La mala ordina
Paese di produzione Italia, Germania
Anno 1972
Durata 97 min
Genere noir
Regia Fernando Di Leo
Soggetto Fernando Di Leo
Sceneggiatura Fernando Di Leo,
Augusto Finocchi,
Ingo Hermes
Fotografia Franco Villa
Montaggio Amedeo Giomini
Musiche Armando Trovajoli
Scenografia Francesco Cuppini
Costumi Francesco Cuppini

Interpreti e personaggi

Mario Adorf: Luca Canali
Henry Silva: David Catania
Woody Strode: Frank Webster
Adolfo Celi: Don Vito Tressoldi
Luciana Paluzzi: Eva Lalli
Franco Fabrizi: meccanico zoppo Enrico Morosini
Sylva Koscina: Lucia Canali
Francesca Romana Coluzzi: Triny
Femi Benussi: Nana
Peter Berling: Damiano
Cyril Cusack: Corso
Gianni Macchia: Nicola
Renato Zero: hippy con la bombetta
Franca Sciutto: ballerina
Sergio Ammirata: cameriere gay
Ettore Geri: barman

Doppiatori originali

Stefano Satta Flores: Luca Canali
Sandro Iovino: David Catania
Bruno Alessandro: Frank Webster
Antonio Guidi: Don Vito Tressoldi
Noemi Gifuni: Eva Lalli
Gabriella Genta: Lucia Canali
Ludovica Modugno: Triny
Gino Donato: Damiano
Giorgio Piazza: Corso

FOTO E POSTERS

 

 

 

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