La mia colt ti cerca 4 ceri ti attendono

La mia colt ti cerca… 4 ceri ti attendono è un film di genere western del 1974, diretto da Ignacio F. Iquino, con Robert Woods, Luis Ciges e Indio Gonzales.

Trama

 

 

In un villaggio viene compiuta una rapina il cui organizzatore occulto è Oswald; il bottino è però tra le mani di Rogers (ex amico dello sceriffo Frank e amante della vedova Velda); che, nascostamente, se ne è impossessato uccidendo chi lo custodiva.

Ma sia lo sceriffo, sia Oswald sospettano di lui, e la risolutezza del secondo induce Rogers a chiedere, oltre che per lui, anche per Velda e per la sua figliastra, protezione all’ex amico.
Quest’ultimo acconsente, ma intanto reperisce prove circa i responsabili del misfatto. Oswald non si dà per vinto, assolda alcuni bravacci e con essi cattura lo sceriffo, impicca Rogers e uccide la vedova. L’ordine torna soltanto quando giunge un drappello di rangers.

Recensione

 

 

Terzo e penultimo spaghetti-western diretto dal Tarraconense Ignacio F. Iquino, veterano cineasta che ha debuttato nel 1935 con il margine della legge, film basato sul famoso furto dell’Andalusia Express, che da un inizio francamente promettente, dove è arrivato ad essere uno dei principali promotori dell’età d’oro del cinema oliziesco spagnolo con titoli come la Brigata criminale fondatrice (1950) o Camino cortado (1956), nel tempo, e per ragioni eminentemente nutrizionali, si è rivolto alla realizzazione di prodotti commerciali di scarsa qualità cinematografia al gusto delle mode del momento, realizzate sotto il parapetto del proprio produttore, IFI, SA, il più importante sostenitore del cinema catalano dell’epoca insieme a Producciones Balcázar.

Questo è il caso di La mia colt ti cerca… 4 ceri ti attendono, coproduzione con l’Italia – nonostante il contributo di quel paese, sia tecnico che artistico sia invisibile, con Robert Woods, attore Americano che ha sviluppato la sua carriera praticamente in Europa al caldo del successo del Mediterraneo western, che è accompagnato da una serie di caratteristi del cinema di genere spagnolo nel caso di Mariano Vidal Molina, Cris Huerta o il successivo Luis Ciges.

Indubbiamente, la parte più interessante del titolo si trova nella sua sceneggiatura ingombrante, basata su un libro di Lou Carrigan, uno scrittore il cui lavoro era stato precedentemente portato sullo schermo in altri film di temi simili al presente, e’ il caso di The Diligence of the Damned (1970) di Juan Bosch o Twenty Steps to Death (1970) di Manuel Esteba, come in altri incorniciati in generi diversi, tra cui possiamo citare il film No importa morir (1969) di Leon Klimovsky. In questa occasione c’è la curiosa circostanza che il testo di cui fa parte non sia sviluppato nell’ambiente western, poiché sarebbe logico pensarlo all’inizio, ma è un tema da gangster. In questo modo, la trama del film ha chiaramente una struttura di polizia, concentrando il suo sviluppo sulla scoperta dell’identità dell’assassino dell’uomo che ha rubato i soldi del cacicco locale e sul luogo in cui si trova il bottino.

Tuttavia, e nonostante i suddetti buoni contributi di Iquino al genere criminale, la storia è del tutto prevedibile, non essendo di maggior interesse ad alcune note abbastanza avanzate per l’offerta temporale, tra cui si evidenziano quelle relative al personaggio interpretato da Vidal Molina, un maniaco pseudo-sessuale a cui piace strangolare le donne con cui ha rapporti sessuali.

Per il resto, un cero per quattro candele è vittima di una forte riluttanza nella sua realizzazione, frutto senza dubbio del piccolo interesse che ha suscitato questo titolo in particolare, e del western in generale, responsabile, che si traduce in una realizzazione anodina basato sull’uso ripetuto dello zoom all’interno di un piano che brilla per la sua assenza. Forse la cosa più degna di nota della sua opera risiede nella primitiva influenza indovinata in alcuni suoi passaggi dal successo che lo chiama Trinidad (Lo chiamavano Trinità, 1970) di Enzo Barboni, di cui, non a caso, Iquino farebbe un’imitazione poco dopo quello che sarebbe stato il suo addio agli spaghetti, con la favolosa Trinidad (1972), e che è inframmezzato dal solito sciocco umorismo del regista, servito attraverso il personaggio di Ciges, anche se c’è il dubbio su quanti di questi i momenti comici sono volontari e quanti non lo sono.

Infine, vale la pena ricordare che, come spiegato nel libro Ignacio F. Iquino, film uomo di Ángel Comas, sono state realizzate diverse versioni del film, a cui sono state aggiunte scene girate con attori nativi del paese nel paese. quello stava per distribuire ogni assemblea. Un montaggio che, per inciso, contiene numerosi progetti di altri due eurowesterns prodotti dalla IFISA: il primo contributo al genere di Iquino, West Nevada Joe (1965) e A dollar of fire (1965) di Nick Nostro.

Curiosità

 

 

IL REGISTA IGNACIO F. IQUINO HA FIRMATO IL FILM COME STEVE MCCOHY.

Uscite all’estero

Spain 18 December 1971 (Bilbao)
Spain 15 May 1972 (Madrid)
France 5 April 1973
Italy 15 November 1973
Finland 4 June 1976

Titoli all’ estero:

(original title) Un colt por cuatro cirios
Brazil 4 Velas para um Cadáver
Finland Verinen saalis
Finland (DVD title) Näyttelijät
France Quatre salopards pour Garringo
Greece (transliterated ISO-LATIN-1 title) Trinita, o gios tou Diavolou
Greece (video box title) Four Candles for My Colt
Italy La mia colt ti cerca… 4 ceri ti attendono
Portugal O Xerife Destemido
Sweden (DVD title) De hänsynslösa
USA Four Candles for Garringo
USA My Colt, Not Yours

Locations

 

 

Castelldefels, Barcelona, Catalonia, Spain

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Titolo originale Un colt por cuatro cirios / La mia colt ti cerca… 4 ceri ti attendono
Paese di produzione Spagna, Italia 1971
Regista: Ignacio F. Iquino
Produttore: Ignacio F. Iquino
Sceneggiatura: Ignacio F. Iquino [accreditato come Steve McCoy], Juliana San José de la Fuente [accreditata come Jakie Kelly], basato sul soggetto di Lou Carrigan [Antonio Vera Ramírez] Juega un G-Man (1965)
Fotografía: Antonio L. Ballesteros (hijo)
Música: Enrique Escobar

Interpreti e personaggi

Robert Woods Sheriff Frank Garringo
Olga Omar Geminis
Mariano Vidal Molina Rogers (as Vidal Molina)
Cris Huerta Oswald
María Martín Beltha (as Mary Martin)
Luis Ciges Jim
Antonio Molino Rojo Farley (as Molino Rojo)
Gaspar ‘Indio’ González (as Indio Gonzalez)
Ángel Lombarte Oswald Employee
César Ojinaga
Fernando Rubio Mulligan
Irene D’Astrea Fanny
Johnny ‘El Corso’
Ricardo Moyán

FOTO E POSTERS

 

 

 

 

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