La morte non conta i dollari

La morte non conta i dollari 1967 spaghetti western film diretto da Riccardo Freda. Il film parla di Lawrence White che ritorna nella sua città natale di Owell Rock con sua sorella per vendicare la morte del padre per mano di una banda. Il capo della banda, Doc Lester, recentemente ha nominato pistolero Boyd come nuovo sceriffo.

Trama

 

 

Lawrence White torna ad Owel Rock a molti anni di distanza dalla morte del padre, ucciso, a quanto si dice, da Doc Lester. Nel paese Lawrence ritrova sua sorella Jane che lo spinge a vendicare la morte del loro padre, ma Lawrence è titubante ed il suo atteggiamento toglie quindi alla famiglia Lester ed al giudice Warren, loro complice, ogni motivo di apprensione.

Con Lawrence è giunto a Owel Rock un pistolero di nome Harry Boyd che viene assoldato dai Lester. Alcuni fatti misteriosi cominciano intanto ad accadere nel paese ed una alla volta vengono trovate morte alcune persone che furono coinvolte nell’assassinio di White. I sospetti cadono quindi su Lawrence ed i Lester affidano a Boyd l’incarico di catturarlo. Ciò avviene, ma i Lester sono costretti a costatare che in realtà i due giovani agiscono d’accordo.

In effetti, Boyd è l’autentico figlio di White, mentre il falso Lawrence non è che il fidanzato di Jane. Raccolte tutte le prove contro i Lester, Lawrence si reca dal giudice Warren e lo convince a riaprire il processo contro gli assassini del padre. Ma questi preparano ai due valorosi giovani un’imboscata durante la quale però cadono tutti gli uomini di Lester. Solo Doc sopravvive e viene affrontato personalmente da Lawrence che lo consegna al giudice Warren perché sia fatta giustizia.

Recensione

 

 

Mentre manca lo stile lirico dei migliori western italiani, questa piccola entrata nel ciclo ha i suoi meriti. Concentrandosi su un numero limitato di personaggi che interpretano la maggior parte della loro storia nei confini di una piccola città nel Territorio dell’Arizona, “Owell Rock” raggiunge un po ‘più di profondità di quello che si trova spesso nei film di questo tipo.

Ciò, tuttavia, richiede allo spettatore di prestare un grado di attenzione superiore alla media poiché la trama ha le sue convinzioni e il montaggio approssimativo nella stampa in doppiaggio inglese sembra aver omesso alcuni frammenti che avrebbero potuto rendere il gioco narrativo più agevole. In breve, se nelle vostre aspettative siete per un western senza cervello che non mette a dura prova l’intelletto, meglio guardare altrove.

Mark Damon  è un eroe passabile, anche se la sua voce doppiata in inglese non sembra adattarsi a lui. Ahimè, non ha scene di “beefcake”, e anche se c’è una fustigazione nel film, lui non è la vittima. Luciana Gilli e Pamela Tudor forniscono un po ‘di emozione femminile ma hanno poco altro da fare.

Curiosità

 

 

La morte non conta i dollari fu l’unico western diretto da Freda. Co-sceneggiato con Giuseppe Masini, è stato girato a Roma con gli attori Mark Damon e Luciano Pigozzi. Il regista della seconda unità Yves Boisset ha suggerito che Freda aveva girato il film senza curarsi della produzione e che uno stuntman era addirittura morto sul set. L’attore Stephen Forsyth aveva negato questa morte durante le riprese.

Dopo essere tornato nell’industria cinematografica italiana, Freda ha collaborato con lo sceneggiatore Giuseppe Masini.  Freda ha dichiarato che per la sceneggiatura, si è ispirato alla Carmen di Prosper Mérimée.  Il regista della seconda unità Yves Boisset ha dichiarato che ha cercato di convincere Klaus Kinski per il ruolo principale nel film, ma il produttore non ha accettato il suo suggerimento.  Mark Damon ha ottenuto il ruolo principale nel film, avendo già recitato in altri film western italiani tra cui Johnny Oro (1966) e Johnny Yuma (1966).

La morte non conta i dollari Freda che usa l’alias George Lincoln, ha dichiarato che il suo montaggio del film è stato “distrutto” dai censori e che “ho avuto poche risorse e hanno tagliato le scene più violente … Ma insisto, ho scritto la sceneggiatura, è stato un film crudele”. Nonostante le accuse di Freda, la commissione di censura ha tagliato solo sei secondi dal film in uscita.

Il film è stato distribuito in Italia dalla Warner Bros. il 21 luglio 1967 incassando 151 milioni di lire italiane a livello nazionale. Curti ha descritto la ricezione dei film come “quasi inosservato” in Italia. Freda ha anche apprezzato il titolo del film, dicendo che “non significa niente., Né in francese, né in inglese, e nemmeno in italiano!

Uscite all’estero

Italy     21 July 1967
Netherlands     14 March 1968
Denmark     26 December 1968
West Germany     30 May 1969
France     July 1969
Turkey     8 March 1971
Norway     11 September 1972
Spain     11 December 1974     (re-release)

Titoli all’ estero:

(original title)     La morte non conta i dollari
Brazil (video title)     A Morte não Conta os Dólares
Brazil     A Morte não Conta Dólares
Canada (French title)     Quand sonnera l’heure de la vengeance
Chile     La muerte no cuenta los dólares
Denmark     Johnny Yuma vender tilbage
Greece (transliterated ISO-LATIN-1 title)     I epistrofi tou Johnny Yuma
Netherlands     De dood betaalt in dollars
Norway     Skarpe skudd i Owell Rock
Spain     La muerte no cuenta los dólares
Turkey (Turkish title)     Ruhunu Allah’a Teslim Et
USA     Death at Owell Rock
USA     No Killing Without Dollars
West Germany     Der Tod zählt keine Dollar
Death Does Not Count the Dollars

Locations

 

 

Roma, Italia

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Titolo originale    La morte non conta i dollari
Paese di produzione    Italia
Anno    1967
Durata    93 min
Genere    western
Regia    George Lincoln
Soggetto    Giuseppe Masini
Sceneggiatura    George Lincoln, Giuseppe Masini
Produttore    Enrico Cogliatti Dezza
Casa di produzione    Cinecidi
Distribuzione in italiano    Warner Bros.
Fotografia    Gábor Pogány
Montaggio    Anna Amedei
Effetti speciali    Erasmo Baciucchi
Musiche    Nora Orlandi Robby Poitevin
Scenografia    Piero Filippone
Costumi    Rosalba Menichelli

Interpreti e personaggi

Mark Damon: Lawrence White
Stephen Forsyth: Harry Boyd
Luciana Gilli: Jane
Pamela Tudor: Lisbeth
Alan Collins: il giudice Robert Warren
Nello Pazzafini: Doc Lester
Pedro Sanchez: Pablo Rodriguez
Hardy Reichelt: lo sceriffo
Spartaco Conversi: il padre dei Lester
Lydia Biondi: la signora Gilbert
Aldo Cecconi: Nolan
Alessandro Gotlieb: il dottore
Mariella Palmich: Helen
Dino Strano: uno dei Lester
Renato Chiantoni
Francesco Tensi
Maurizio Tocchi

Doppiatori italiani

Pino Locchi: Lawrence White
Cesare Barbetti: Harry Boyd
Rita Savagnone: Jane
Maria Pia Di Meo: Lisbeth
Arturo Dominici: Doc Lester
Ennio Balbo: il giudice Robert Warren
Bruno Persa: Pablo Rodriguez
Daniele Tedeschi: lo sceriffo
Renato Turi: il padre dei Lester
Melina Martello: Helen
Manlio Busoni: il dottore
Giampiero Albertini: Nolan
Mario Feliciani: il colonnello Pierson
Carlo Alighiero: il funzionario
Manlio De Angelis: Brad
Luigi La Monica: Jack
Gianfranco Bellini: Padre Regan

FOTO E POSTERS

 

 

 

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