La morte risale a ieri sera

 

Trama
Milano. Donatella è una bella ragazza alta quasi due metri, figlia del rag. Amanzio Berzaghi. L’uomo, vedovo, tiene la figlia sotto stretta sorveglianza, poiché è minorata psichica e tende a dare troppa confidenza agli uomini. Un giorno però Donatella sparisce da casa, rapita da una banda di malviventi che hanno intenzione d’avviarla alla prostituzione. Berzaghi si rivolge subito alla polizia, e parla con il commissario Duca Lamberti, che gli garantisce che farà tutto il possibile per ritrovarla quanto prima. Il tempo però passa e, dato che non giungono notizie di Donatella, il padre inizia a indagare per conto suo.

Il film è il terzo adattamento cinematografico di una trilogia ispirata ai quattro romanzi di Scerbanenco con protagonista Duca Lamberti. Fu preceduto da I ragazzi del massacro di Fernando Di Leo (1969) e da Il caso “Venere privata” di Yves Boisset (1970).

Se il copione è quasi di ferro (lo sarebbe stato del tutto se gli sceneggiatori non avessero modificato il modo in cui il padre di Donatella risale all’identità dei suoi rapitori) e la storia offre numerosi spunti di riflessione sociale (esemplare tutta la sequenza in cui le prostitute parlano dei motivi per i quali sono state spinte sulla strada), il valore aggiunto sono gli attori, a cominciare da uno straordinario Raf Vallone nei panni di un commovente e dignitosissimo padre costretto a sporcarsi le mani per infliggere ai corruttori di sua figlia una punizione tanto brutale quanto esemplare e liberatoria (almeno per lo spettatore). Wolff è comunque misurato e credibile. Gabriele Tinti è decisamente più affascinante di quello interpretato da Renato Lupi nel film di Di Leo

Secondo film e primo thriller per l’ex playboy Gigi Rizzi. Non se la cava male.
Molto apprezzabile la livida fotografia di Caimi e ottima la colonna sonora di Ferrio. Mina canta I giorni che ci appartengono e Incompatibile (Tessari–Ferrio).

La casa milanese dove abita Barzaghi con la figlia (che nel film è via Tissari) si trova in realtà in via Giuseppe Govone 40. Il concessionario d’auto dove lavora Salvatore si trova all’incrocio fra le vie Messina e Cenisio: oggi il concessionario non c’è più. Uno dei bordelli dove Lamberti e Mascaranti vanno per cercare informazioni su Donatella è in via Caradosso 8. La ditta Avandero, dove lavora Barzaghi, era in via Valtellina 21. Il parcheggio dove Salvatore dovrebbe incontrarsi con qualcuno per pagare la “compravendita” di Donatella, è quello dello stadio di San Siro. Il parco dove viene ucciso Salvatore è in piazza Vetra.

L’albergo del cugino di Franco Baronia è invece a Francolino di Carpiano, in provincia di Milano, sulla strada provinciale Melegnano-Binasco.

(fonte davinotti http://www.davinotti.com/)

Titolo: La morte risale a ieri sera
Lingua originale italiano
Paese di produzione Italia, Germania Ovest
Anno 1970
Durata 93 min
Colore colore
Audio mono
Genere thriller, poliziesco
Regia Duccio Tessari
Soggetto Giorgio Scerbanenco (romanzo)
Sceneggiatura Artur Brauner, Biagio Proietti, Duccio Tessari
Produttore Artur Brauner, Giuseppe Tortorella
Casa di produzione Central Cinema Company Film, Filmes Cinematografica, La Lombard Filmes Cinematografica
Distribuzione (Italia) Slogan Film
Fotografia Lamberto Caimi
Montaggio Mario Morra
Musiche Gianni Ferrio – Le canzoni I giorni che ci appartengono e Incompatibile sono interpretate da Mina
Scenografia Enrico Tovaglieri
Trucco Franco Palombi

Interpreti e personaggi
Frank Wolff: commissario Duca Lamberti
Raf Vallone: Amanzio Berzaghi
Gill Bray: Donatella
Gabriele Tinti: Mascaranti
Eva Renzi: moglie di Lamberti
Gigi Rizzi: Salvatore
Beryl Cunningham: Herrero
Checco Rissone: Salvarsanti
Elga Machaty: Carletta
Marco Mariani: Franco Baronia
Wilma Casagrande: Concetta
Jack La Cayenne: l’altro Franco Baronia
Stefano Oppedisano: collega di Salvatore
Filippo La Neve: portiere dello stabile

Doppiatori italiani
Aldo Giuffré: commissario Duca Lamberti
Nicky Zuccolà
Giorgio Dolfin
Maria Grazia Bettini
Riccardo De Stefanis
Marisa Cassetta
Renato Tovagliari
Elsa Boni
Heidrun Hankammer

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