La notte che Evelyn uscì dalla tomba

La notte che Evelyn uscì dalla tomba è un film del 1971 diretto da Emilio P. Miraglia.

Trama

Il nobile inglese Lord Alan Victor Cunningham è ossessionato dal ricordo di Evelyn, la moglie defunta. L’onnipresente senso di colpa che caratterizza la vita di Alan, lo porta ad uccidere donne con i capelli rossi simili ad Evelyn: tra le sue vittime una prostituta e una ballerina di night club, Susan.

Convolato a nuove nozze con Gladys, l’uomo continua a dare segni di squilibrio. Nel frattempo, alcuni abitanti del castello dei Cunningham, sono assassinati da un misterioso omicida: dapprima lo stalliere, poi la zia di Alan. Col passare dei giorni, sir Cunningham, è sempre più convinto di intravedere, durante la notte, lo spettro di Evelyn ma Gladys, la nuova moglie, cerca di convincerlo che la ex moglie è morta e, pertanto, le sue sono solo fantasie. Su insistenza di Alan viene riesumato il corpo di Evelyn, ma la tomba risulta vuota. Durante una notte piovosa, Alan, viene minacciato da vicino dallo spettro di Evelyn e cade a terra privo di sensi. In realtà però il cadavere di Evelyn è stato trafugato da Gladys e dal cugino di Alan: il finto spettro che tormentava Alan altro non è che Gladys, abilmente camuffata. I due complici hanno l’intenzione di far impazzire Alan, allo scopo di dividersi le sue fortune.

Il cugino di Alan però sta facendo il doppio gioco con Gladys: in accordo con Susan, la spogliarellista già aggredita da Alan. Sir Cunningham, in realtà, non aveva mai ucciso, al culmine di una forte crisi nervosa, prima di abbattere le sue potenziali vittime, Alan, era solito liberare le donne dai capelli rossi, senza nuocere in alcun modo. La prostituta, da tutti creduta assassinata da Alan, è ancora in vita, così come Susan. Lo stalliere e la zia di Alan erano stati invece realmente uccisi in quanto avevano scoperto l’intrigo. Gladys viene avvelenata dalla coppia diabolica ma, prima di morire, riesce ad aggredire ed uccidere Susan. A questo punto, il cugino di Alan, unico superstite della strage, dopo aver fatto accusare Alan di ogni misfatto, si prepara a godere dell’eredità. Scoperto dal medico di famiglia Cunningham, viene aggredito e costretto a confessare. Al termine di una lite furibonda cade nella piscina del castello, urtando, nella caduta, un sacco di soda caustica. L’uomo finisce nella piscina contaminata dal potente corrosivo.

Commento

Archetipo del giallo gotico, il suo valore storico supera quello cinematografico. Sono riconoscibili richiami agli horror degli Anni Sessanta, alle soggettive argentiane e ai complotti lenziani,

Miraglia, dirige con un certo stile e ha ottimi caratteristi: Marina Malfatti (doppiata da Laura Gianoli), che ci concede le sue grazie, Anthony Steffen che interpreta un ottimo ruolo di paranoico, la sensuale Erika Blanc. L’atmosfera è assicurata. Forse vi sono troppe scene di sesso che ne aumentano a dismisura il minutaggio (101 minuti). Meravigliosi il tema musicale di Bruno Nicolai, l’ambientazione della villa di famiglia e i colpi di scena a ripetizione del finale.

Curiosità

In occasione dell’uscita del film, addirittura, la distribuzione si organizzò per servire al pubblico che si recava al cinema dei pop corn di colore rosso (tanto per sottolineare il mood macabro della pellicola).

Stephen King, nel suo saggio cinematografico Danse Macabre liquidò il film di Miraglia in poche righe con una nota negativa a piè pagina.

Le targhe delle auto che si vedono nel film sono inglesi, ma il film venne interamente girato in Veneto.

Il castello inglese di Lord Cunningham è in realtà Villa Porto Colleoni, una delle costruzioni tipiche dell’architettura palladiana.

Girato in inglese e doppiato in un secondo tempo in italiano, il film vanta nella distribuzione internazionale nei paesi anglofoni circa nove versioni, molte delle quali pesantemente censurate o vittima di tagli di montaggio che ne hanno alterato la coerenza della trama.

Ma non sono solo questi accorgimenti che hanno relegato il film nella nicchia dei cosiddetti B- Movies: Alcuni errori tecnici o sviste pesanti (come la palese presenza di luci extra- diegetiche in presenza di scene scarsamente illuminate) oppure il fatto di voler ambientare a tutti i costi una storia del genere nella suggestiva Inghilterra, ma girandola interamente in Italia (in Veneto, per la precisione) come si deduce dalle targhe applicate alle auto e dalla loro improbabile guida- improvvisata- a sinistra servono in realtà ad accrescere il fascino cult di una pellicola entrata di diritto nell’immaginario dei film.

Uscite all’estero

Italy     18 August 1971
Turkey     24 April 1972
USA     26 July 1972     (New York City, New York)
USA     28 July 1972
France     3 May 1973     (Paris)
West Germany     5 December 1975
Austria     August 1976

Titoli all’ estero

The Night She Arose from the Tomb
The Night That Evelyn Left the Tomb
Austria     Die Grotte der vergessenen Leichen
Spain     La noche que Evelyn salió de la tumba
France (video title)     Holocauste pour une vierge
France     L’appel de la chair
France (video title)     La crypte du fou
Greece (transliterated ISO-LATIN-1 title)     Kataigida stin epavli ton orgion
Greece (reissue title)     Tin nyhta pou i Evelyn vgike ap’ ton tafo tis
Portugal     Regressada da Tumba
Soviet Union (Russian title)     Ночью Эвелин вышла из могилы
Turkey (Turkish title)     Yilanlarin gecesi
USA     The Night Evelyn Came Out of the Grave
West Germany     Die Grotte der vergessenen Leichen
West Germany (video title)     Stumme Schreie

Vota la recensione
[Total: 1 Average: 4]
Story
1
Actors
1
Music
1
Director
1
Average
  Loading, please wait yasr-loader

 

Titolo originale: La notte che Evelyn uscì dalla tomba
Lingua originale girato in Inglese, doppiato poi in Italiano
Paese di produzione Italia
Anno 1971
Durata 99 min
Colore colore
Audio sonoro
Genere orrore
Regia Emilio P. Miraglia
Soggetto Fabio Pittorru, Massimo Felisatti
Sceneggiatura Emilio P. Miraglia, Fabio Pittorru, Massimo Felisatti
Produttore Antonio Sarno
Casa di produzione Phoenix Cinematografica Roma S.p.A.
Fotografia Gastone Di Giovanni
Montaggio Romeo Ciatti
Musiche Bruno Nicolai
Scenografia Lorenzo Baraldi
Costumi Lorenzo Baraldi
Trucco Marcello Di Paolo

Interpreti e personaggi

Anthony Steffen: sir Alan Cunningham
Marina Malfatti: Gladys
Rod Murdock: cugino di Alan
Giacomo Rossi Stuart: medico dei Cunningham
Umberto Raho: notaio
Roberto Maldera: stalliere
Enzo Tarascio: George
Joan C. Davies: zia Cunningham
Erika Blanc: Susan
Ettore Bevilacqua
Maria Teresa Toffano
Montinaro Brizio c.s.c.
Paola Natale c.s.c.

 

FOTO E POSTERS

 

 

 

 

Facebooktwittergoogle_pluspinterest