Le Samurai

Frank Costello faccia d’angelo (Le Samouraï) è un film del 1967 diretto dal regista francese Jean-Pierre Melville.

Trama

Frank Costello (Jef nella versione originale), killer solitario, uccide su commissione il padrone di un night. Preciso e determinato, si costruisce un alibi inattaccabile costruito in due fasi distinte, grazie anche all’aiuto della sua fidanzata Jane Lagrange. Nel night viene però visto dalla pianista Valérie proprio dopo avere commesso il crimine. Stranamente lei lo copre, facendo finta di non riconoscerlo durante l’interrogatorio. Frank viene anche aiutato da Jane, che testimonia come i due siano stati insieme nell’orario dell’omicidio, e viene inoltre riconosciuto da Wiener, che così ne conferma l’alibi quale amante di Jane.

Rilasciato, Frank si trova così ad essere braccato da ogni parte. La polizia, in particolare l’ispettore incaricato delle indagini, non crede al suo alibi meticolosamente preparato, e cerca in ogni modo di intrappolarlo. I mandanti dell’omicidio, temendo che le indagini possano arrivare sino a loro, lo vogliono eliminare. Costello riesce a sfuggire ai pedinamenti grazie alla conoscenza perfetta di strade, vicoli e metropolitana. Gli viene commissionato un altro omicidio, e questa volta il bersaglio è la pianista del night. In un finale memorabile sarà lui l’arbitro del proprio destino.

Commento

Capolavoro di Melville, distaccato e feroce come il suo protagonista, un Delon praticamente perfetto. Gli inganni di un sicario prezzolato non son diversi da quelli che la polizia, guidata da un tenace e prevenuto commissario (sempre grande Perier) tende al sospetto omicida. Musica eccezionale di De Roubaix, una delle migliori mai scritte per un noir, atmosfere sempre eccezionalmente azzeccate, cupo nichilismo senza redenzione. Come un noir deve essere!!! Grande ed imitata la scena nel metrò.

(fonte davinotti http://www.davinotti.com)

Curiosità

Il film segna l’inizio della collaborazione tra Jean-Pierre Melville e Alain Delon che sarebbe continuata con I senza nome (1970) e Notte sulla città (1972), sino alla morte del regista.

È forse uno dei punti più elevati del polar (connubio, alla francese, dei generi poliziesco e noir). In effetti, sin dalla frase che appare all’inizio (“Non esiste solitudine più profonda del samurai, se non quella della tigre nella giungla”) e che spiega il titolo originale (Le Samouraï), è evidente l’ispirazione di Melville, da sempre ambasciatore del cinema americano in Francia a quel modello di “killer esistenziale”, di cui Renato Venturelli (in L’età del noir, 2007) individua il prototipo nel Philip Raven, interpretato da Alan Ladd, in Il fuorilegge di Frank Tuttle, ispirato al romanzo Una pistola in vendita di Graham Greene. (“…non il gangster come esponente della malavita organizzata o comunque come criminale immerso in un preciso quadro sociale, ma assassino solitario che si distacca anche dagli abituali connotati etnici per risolvere il suo tragitto in un personale confronto con la morte”).

La tessitura del film è arricchita da riferimenti alla cultura giapponese. Così la sobria e perfezionistica ritualità dei gesti che introducono all’uccisione del gestore del night – ma che rimanda anche al Robert Bresson di Diario di un ladro o di Un condannato a morte è fuggito – o i guanti bianchi indossati da un ineffabile Alain Delon, prima di simulare, con un’arma scarica, l’esecuzione della pianista jazz Valerie e di essere crivellato dai colpi della polizia.

Da segnalare il contributo di Henri Decaë, direttore della fotografia ed esponente di spicco della Nouvelle Vague, in questo film notturno, soprattutto nel pedinamento del protagonista negli oscuri anfratti in cui la tigre cerca di sottrarsi alla caccia dei lupi.

Frank Costello per muoversi è solito rubare un solo tipo di auto, all’epoca molto diffusa a Parigi, la Citroën “DS”. Ha infatti sempre con sé un mazzo di circa quaranta chiavi che gli consentono di mettere in moto l’auto scelta per l’occasione. La prima “DS” rubata, a inizio film, è un modello dotato di cambio semiautomatico.
Frank Costello è un personaggio della criminalità italo americana esistito veramente che operava negli USA collaborando con altri famosi gangster della mafia. La sua biografia vera è molto diversa da quella del personaggio rappresentato in questo film, la cui storia viene trattata molto liberamente e non rispecchia la vita del vero Costello.

Locations

11 Boulevard de l’Amiral Bruix, Paris 16, Paris, France
(Jane’s apartment)

Avenue des Champs-Élysées, Paris 8, Paris, France

Belleville, Paris 19, Paris, France
(police surveillance)

Châtelet, Paris Metro, Paris 1, Paris, France

Impasse des Rigaunes, Paris 19, Paris, France
(Costelo’s apartment)

Jourdain, Paris Metro, Paris 19, Paris, France

Place des Fêtes, Paris Metro, Paris 19, Paris, France

Police Judiciaire 36, Quai des Orfèvres Paris 1, Paris, France
(police headquarters)

Porte des Lilas, Le Métro, Paris, France

Rue Regnault, Paris 13, Paris, France
(small train station that gives access to the footbridge)

Rue de Berri, Paris 8, Paris, France
(first car theft)

Studios Jenner, Rue Jenner, Paris 13, Paris, France

Télégraphe, Paris Metro, Paris 19, Paris, France

Vota la recensione
[Total: 1 Average: 5]

 

Story
1
Actors
1
Music
1
Director
1
Average
  Loading, please wait yasr-loader
Titolo originale Le Samouraï
Lingua originale francese
Paese di produzione Francia, Italia
Anno 1967
Durata 107 min
Colore colore
Audio sonoro
Genere noir, poliziesco, thriller
Regia Jean-Pierre Melville
Soggetto dal romanzo The Ronin di Goan McLeod
Sceneggiatura Jean-Pierre Melville
Produttore Eugène Lépicier
Casa di produzione Filmel, Cicc, Fida
Fotografia Henri Decaë
Montaggio Monique Bonnot, Yolande Maurette
Musiche François de Roubaix
Scenografia François de Lamothe

Interpreti e personaggi
Alain Delon: Frank Costello (Jef nella versione originale)
François Périer: l’ispettore
Nathalie Delon: Jane Lagrange
Cathy Rosier: Valérie (la pianista)
Jacques Leroy: il killer
Jeanne-Pierre Posier: Olivier Rey
Catherine Jourdan: la guardarobiera
Michel Boisrond: Wiener
Robert Favart: il barista
André Salgues: il meccanico
Jean Gold: cliente del night-club
Georges Billy: cliente del night-club
Ari Aricard: giocatore di poker
Guy Bonnafoux: giocatore di poker

Doppiatori italiani
Massimo Turci: Frank Costello
Sergio Tedesco: l’ispettore
Maria Pia Di Meo: Jean Lagrange
Rita Savagnone: Valérie
Romano Malaspina: il killer
Giulio Panicali: Olivier Rey
Pino Locchi: Wiener
Manlio De Angelis: il barista

 

FOTO E POSTERS

 

 

 

Facebooktwittergoogle_pluspinterest