Le spie uccidono a Beirut

Le spie uccidono a Beirut è un film diretto dal regista Luciano Martino.

Due scienziati fuggono dalla Russia portando con loro alcuni microfilm contenenti segreti militari. L’agente americano Robert Fleming, incaricato di prendere contatto con loro, non può impedire che essi vengano uccisi dal controspionaggio sovietico.

Poiché i microfilm sono venuti in possesso di una terza persona, Grune, che si trova a Beirut, Fleming ed il controspionaggio, di cui fa parte il feroce Yuri, iniziano una lotta senza quartiere per conquistare i microfilm. Morto Grune per mano di Yuri, i sovietici catturano Liz, sua nipote. La ragazza, per salvare l’agente americano a sua volta preso in trappola, rivela il nascondiglio dei microfilm.

La vittoria del controspionaggio sovietico sembra così assicurata; ma a questo punto Yuri rivela d’essere un agente al servizio di una terza potenza, e s’impadronisce dei tanto contesi segreti militari. Fleming non desiste dalla lotta: riesce a liberare Liz e ad impadronirsi della preziosa refurtiva.

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Le spie uccidono a Beirut

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Ancora una volta i sovietici entrano nel gioco e costringono l’americano alla restituzione delle formule che riguardano la bomba H: inutili, quindi, per i Russi e americani ma utilissime per altre potenze. La missione può considerarsi compiuta quando Fleming tornerà e questa volta definitivamente, in possesso dei microfilm.

NOTE:
RICCARDO PALLOTTINI E’ ACCREDITATO COME RICHARD THIERRY; ERNESTO GASTALDI COME JULIAN BERRY, ROBERTO CINQUINI COME ROB QUINTLEY, RICCARDO DOMENICI COME DICK SUNDAY, CARAL CALO’ COME CARROL BROWN, LUCIANO PIGOZZI COME ALAN COLLINS, ALDO CECCONI COME JIM CLAY.

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Nel film viene usata una Amphicar Model 770 venduta negli Stati Uniti nel periodo 1961-1967. L’ Amphicar offriva solo modeste prestazioni comparata alle auto anfibie di oggi, aveva luci di navigazione e la bandiera come ordinato dalla Guardia Costiera e ogni volta che veniva usata in acqua doveva essere lavata e ingrassata in ogni sua parte sotto il telaio.

Commento

Secondo noi questo e’ un film molto sottovalutato rispetto al suo valore. C’e’ una grande chimica tra gli interpreti con un ottimo Richard Harrison che ci regala un sacco di azione e di judo. Straordinarie le musiche di Carlo Savina. Se proprio qualcosa manca e’ una vera Bond Girl, dato che l’ unica cosa non proprio a livello e’ la Dominique Boschero, bellissima ma dalla recitazione misteriosa.

GENERE: Thriller

ANNO: 1965

REGIA: Mino Loy, Luciano Martino

ATTORI: Richard Harrison, Dominique Boschero, Wandisa Guida, Clément Harari, Jean Ozenne, Luciano Pigozzi, Carla Calò, Aldo Cecconi, Audry Fisher, Franklyn Fred

SCENEGGIATURA: Ernesto Gastaldi

FOTOGRAFIA: Riccardo Pallottini

MONTAGGIO: Roberto Cinquini

MUSICHE: Carlo Savina

PRODUZIONE: MINO LOY E LUCIANO MARTINO PER N.C., DEVON FILM (ROMA), RADIUS PRODUCTIONS (PARIGI)
DISTRIBUZIONE: IMERIALCINE – GENERAL VIDEO

PAESE: Italia

DURATA: 98 Min

FORMATO: WIDESCOPE, EASTMANCOLOR, WIDESCREEN

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