L’insostenibile leggerezza dell’essere

L’ insostenibile leggerezza dell’essere (The Unbearable Lightness of Being) è un film del 1988 diretto dal regista Philip Kaufman, liberamente tratto dall’omonimo romanzo dello scrittore ceco Milan Kundera.

Trama

Il protagonista della storia è Tomáš, un facoltoso neurochirurgo, che conduce una spensierata vita da impenitente dongiovanni a Praga; tra le sue amanti maggiormente assidue figura Sabina, una sensuale e disinibita pittrice, con la quale il giovane medico intrattiene un rapporto di sincera amicizia. Nel corso dei suoi spostamenti di lavoro, in una piccola stazione termale, Tomáš incontra Tereza, una cameriera che sogna di trasferirsi nella capitale per poter realizzare le sue ambizioni di fotografa.

Innamoratosi della ragazza, Tomáš chiede a Sabina di aiutare Tereza a trovare un lavoro nella capitale, ma proprio in quei giorni i carri armati sovietici irrompono nella città. Nella confusione che segue, Tereza riesce a scattare delle foto e, in seguito, a venderne le pellicole in cambio della fuga in Occidente.

Tomáš, Tereza e Sabina riescono quindi a rifugiarsi in Svizzera, dove quest’ultima si lega a Franz, un docente universitario ed attivista politico, che, pur di stare con lei, lascia moglie e figli. Alla sua proposta di convivenza, però, Sabina rifiuta per timore di perdere la propria autonomia ed emigra così negli Stati Uniti, dove continuerà con il suo stile di vita libero e disinibito.

Tereza, intanto, scopre che Tomáš non ha mai smesso di avere rapporti occasionali con altre donne e decide così di lasciarlo, tornando in patria da sola. Tomáš decide comunque di seguirla, anche a costo di vedersi confiscare il suo passaporto.

Al suo ritorno, per un suo vecchio scritto satirico, contestato dalla nuova dirigenza filo-sovietica, gli sarà impedito di riprendere il suo posto come neurochirurgo. Dopo mille difficoltà nel trovare un lavoro e dopo un fallito tentativo di suicidio da parte di Tereza, la coppia decide di lasciare finalmente Praga e di andare a vivere in campagna, ospitata da un vecchio paziente di Tomáš. Con il nuovo lavoro di contadini, i due vivono una breve parentesi felice, lontani dagli intrighi politici e dalle beghe cittadine, ma un banale incidente stradale pone fine alle loro vite.

Recensione

 

 

Usando la Primavera di Praga del 1968 come sfondo, L’ insostenibile leggerezza dell’essere intreccia una storia di tre artisti molto reali e il loro viaggio attraverso l’amore, il sesso e la rivoluzione. Il film inizia con l’introduzione a Tomas (Daniel Day-Lewis), un donnaiolo molto affascinante e un medico politicizzato molto intelligente. Attraverso tutti i suoi stand di una notte e incontri sessuali senza emozioni, ha solo una vero amante; Sabina (Lena Olin) che è un’artista seducente e spensierata. Quando Tomas riceve una chiamata per eseguire un’operazione in una città termale, incontra la donna dei suoi sogni; Tereza (Juliette Binoche) la timida cameriera che sogna di abbandonare la sua vita noiosa e dirigersi verso un posto frequentato dagli intellettuali. Quando Tomas torna a Praga, lei si presenta alla sua porta e si trasferiscono rapidamente insieme.

Questa mossa cambia completamente la sua vita. Quando Tomas prega Sabina di fornire a Tereza un lavoro, i tre intraprendono un viaggio di tensione sessuale, discussione intellettuale e meraviglia artistica. Tuttavia questo triangolo amoroso viene interrotto quando i carri armati sovietici ruggiscono attraverso la Cecoslovacchia, mettendo in pericolo la libertà di tutti e tre i personaggi, che poi decidono di fuggire in Svizzera. Tomas e Tereza sono ormai sposati da molto tempo e Sabina incontra un uomo nuovo sotto forma di Franz (Derek de Lint), un uomo sposato che alla fine lascia sua moglie e la sua famiglia. Il pericolo dell’impegno allontana Sabina e lei si trasferisce negli Stati Uniti, scomparendo per l’intero terzo atto del film.

È questo atto che è il più interessante, poiché esamina veramente la relazione tumultuosa di Tomas e Tereza. Tereza si rende conto che lei è troppo dipendente da lui, mentre lui potrebbe lasciarla in qualsiasi momento, così lei si trasferisce di nuovo nella Praga ora controllata dai sovietici e l’amore di Tomas per lei lo spinge a tornare lì. Naturalmente i valori pezzi politici di Tomas, incluso un articolo che ha criticato l’Unione Sovietica e “implicante” che tutti dovrebbero aprire gli occhi, non appaiono il massimo ai sovietici e gli chiedono di firmare una lettera per ripudiare il suo articolo. Tomas è troppo orgoglioso e declina questa offerta, che lo porta a perdere la licenza e deve accontentarsi di diventare un lavavetri . Ma non può nascondere i suoi desideri sessuali, e la sua infedeltà spinge Tereza allo stesso crimine. Alla fine la sua vergogna e la possibilità che il suo amante maldestro sia un sovietico e che ricatti la coppia, portano entrambi a trasferirsi in un villaggio rurale e a vivere la loro vita insieme.

Gli elementi più belli e romantici del film sono ritratti quando si trasferiscono nel villaggio. Senza la tentazione dell’infedeltà e il potere dell’intrigo politico, la loro vita diventa euforica e semplice. Tomas lavora sul campo tutto il giorno, mentre Tereza cucina e pulisce e non sono mai troppo distanti l’uno dall’altro. Durante un viaggio in un bar relativamente locale, a Tomas capita l’occasione di tradirla nuovamente, ma rapidamente riporta lo sguardo su Tereza mostrando che è finalmente completo con lei. Questa felice relazione offre una soddisfazione travolgente e una chiusura alla vita caotica che avevano portato fino a questo punto.

Evidenziando questa immagine impeccabile ci sono tre sensazionali performance, una sceneggiatura magistralmente adattata piena di dialoghi bellissimi e intriganti e la migliore cinematografia degli anni ’80. Day-Lewis racchiude perfettamente il fascino di Tomas con un sottile carisma che mantiene gli occhi incollati a lui ogni volta che appare sullo schermo. La giovane Juliette Binoche è adorabile, timida ed emotivamente potente, ma gioca anche molto sottilmente. Lena Olin è straordinariamente seducente e crea un senso di libertà diverso da qualsiasi altra che abbia mai visto. Questi personaggi sono tutti molto umani, il che significa che hanno la loro giusta dose di difetti e le loro esibizioni catturano perfettamente ogni loro essenza.

Curiosità

 

 

Il film è una produzione statunitense, ma il cast è europeo e le riprese sono state effettuate in Francia. Le scene dell’invasione dei carri armati sono un montaggio di materiale di repertorio, alternato a scene girate a Lione. Il film ebbe un discreto successo in Nord America e molto seguito e grande popolarità in Europa.

Secondo Lena Olin, ha incontrato il co-protagonista Daniel Day-Lewis nel suo primo giorno sul set e, secondo il programma, ha dovuto fare una delle scene d’amore nude più intense del film con lui quel giorno stesso.

Milan Kundera non si curava particolarmente di questa versione del suo romanzo e si rifiutava di farne pubblicità.

Daniel Day-Lewis dapprima rifiutò il ruolo sentendo che la sceneggiatura lo rendeva troppo carino. La sceneggiatura è stata rivista e aggiunta da alcune parti del libro che hanno reso il personaggio meno “perfetto”.

La prima versione mostrata in studio è durata due ore e la trama era confusa. A Philip Kaufman è stato chiesto di aggiungere scene tagliate. Il giorno successivo sono stati mostrata la versione completa. Si ritiene che Kaufman abbia mostrato loro una versione più breve e confusa al fine di ottenere il suo taglio finale di quasi tre ore, approvato, senza domande sul taglio.

La sceneggiatura originale di Jean-Claude Carrière deviava drasticamente dalla versione finale del film. Philip Kaufman temeva che fosse troppo “artistico” per un pubblico commerciale. Milan Kundera ha letto la sceneggiatura originale di Carrière dopo aver visto il film e ha detto: “È così che dovrebbe essere fatto”.

Milos Forman ha offerto personalmente a Philip Kaufman l’opportunità di dirigere il film dopo aver saputo che gli studios erano interessati a realizzare un adattamento cinematografico del romanzo di successo di Milan Kundera. Forman ha dovuto passare l’occasione per dirigerlo personalmente perché aveva una famiglia in Cecoslovacchia e temeva per loro in caso di una possibile reazione negativa da parte del governo sovietico, che occupava il paese in quel momento.

Diversi cechi erano in considerazione per essere coinvolti in questo film, incluso il regista Milos Forman, ma alla fine pochi hanno finito per lavorare al film. Presumibilmente, per proteggere i parenti ancora in Cecoslovacchia dalle rappresaglie del regime comunista.

La sequenza che descrive l’invasione sovietica della Cecoslovacchia del 1968 incorpora veri documentari dell’epoca girati dagli studenti della Prague Film School con nuove scene ricreate per il film. Uno degli studenti del film, Jan Nemec, ha un piccolo ruolo come cameraman che viene picchiato e il suo film è stato confiscato dalla polizia sovietica.

Philip Kaufman ha scelto Daniel Day-Lewis dopo aver visto scorci dell’attore in un film mostrato in TV. Non ricordava il nome del film, ma ricordava il nome e la performance dell’attore e ha deciso che era perfetto per il ruolo di Tomas.

Dopo l’invasione sovietica, diverse sequenze mostrano in realtà Lione: la chiesa di fronte alla quale è parcheggiato un carro armato sovietico è la cattedrale di Lione, quella in cima alla collina è la basilica di Fourvière.

Kundera considera i suoi romanzi poco adatti ad essere trasposti in pellicole; a suo parere, essi perdono le loro qualità essenziali nel processo, lasciando il compito di produrre un qualche mistero soltanto alle storie collaterali e/o accessorie. Comunque, sembra che Kundera sia stato un consulente attivo (anche se non menzionato) durante la produzione del film. In effetti, la poesia che Tomáš bisbiglia all’orecchio di Tereza, mentre essa rimane addormentata venne scritta da lui stesso specificamente per il film.

Il fisico statunitense Frank Wilczek prese spunto dal titolo del romanzo per quello d’un suo libro ossia: La leggerezza dell’essere. La massa, l’etere e l’unificazione delle forze.

Antonello Venditti ha inciso un brano dal titolo Questa insostenibile leggerezza dell’essere, incluso nell’album Venditti e segreti, brano con chiaro riferimento all’omonimo romanzo di Milan Kundera, anch’egli citato nello stesso brano.

Il cantautore americano Nick Rattigan, sotto il nome di Current Joys, ha pubblicato una canzone chiamata The Unbearable Lightness of Being, traduzione inglese de L’insostenibile leggerezza dell’essere, contenuta nell’album Me Oh My Mirror.

Il romanzo viene citato nel film Alta Fedeltà come uno dei libri letti dal protagonista Rob Gordon (John Cusack).

Uscite all’estero

USA 5 February 1988
France 2 March 1988
Italy 17 March 1988
Finland 1 April 1988
Sweden 1 April 1988
West Germany 7 April 1988
UK 15 April 1988
Norway 15 April 1988
Denmark 22 April 1988
Portugal 5 May 1988
Ireland 6 May 1988
Netherlands 2 June 1988
Hong Kong 21 July 1988
Australia 4 August 1988
Argentina 8 September 1988
Belgium 15 September 1988 (Gent)
Japan 1 October 1988

Titoli all’ estero

(original title) The Unbearable Lightness of Being
Argentina La insoportable levedad del ser
Belgium (Flemish title) (literal title) De ondraaglijke lichtheid van het bestaan
Bulgaria (Bulgarian title) Непоносимата лекота на битието
Brazil A Insustentável Leveza do Ser
Chile La insoportable levedad del ser
Czechoslovakia Nesnesitelná lehkost bytí
Czechoslovakia (Czech title) Nesnesitelná lehkost bytí
Denmark Tilværelsens ulidelige lethed
Spain La insoportable levedad del ser
Finland Olemisen sietämätön keveys
France L’insoutenable légèreté de l’être
Greece (transliterated ISO-LATIN-1 title) I avastakti elafrotita tou einai
Greece Η αβάστακτη ελαφρότητα του είναι
Hungary A lét elviselhetetlen könnyűsége
Italy L’insostenibile leggerezza dell’essere
Lithuania Nepakeliamas buties lengvumas
Netherlands De ondraaglijke lichtheid van het bestaan
Norway Tilværelsens uutholdelige letthet
Peru La insoportable levedad del ser
Poland Nieznosna lekkosc bytu
Portugal A Insustentável Leveza do Ser
Romania Imposibila usuratate a fiintei
Romania (alternative title) Insuportabila usurinta de a fi
Serbia Nepodnošljiva lakoća postojanja
Russia Невыносимая лёгкость бытия
Sweden Varats olidliga lätthet
Turkey (Turkish title) Varolmanin dayanilmaz hafifligi
Ukraine Нестерпна легкiсть буття
Uruguay (original subtitled version) La insoportable levedad del ser
West Germany Die unerträgliche Leichtigkeit des Seins

Locations

 

 

Prague, Czech Republic
(archive footage)

Switzerland

Czech Republic
(archive footage)

France

USA

Bèze, Côte-d’Or, France

Gare, Senlis, Oise, France

Geneva, Canton de Genève, Switzerland

Lyon, Rhône, Rhône-Alpes, France

Magny-Saint-Médard, Côte-d’Or, France

Paris, France

San Francisco, California, USA

Studios de Boulogne-Billancourt/SFP – 2 Rue de Silly, Boulogne-Billancourt, Hauts-de-Seine, France
(studio)

77 Olema Bolinas Rd, Bolinas, California, USA
(The house that Sabina is living in at the end when she’s in America)

Traboule, Cour des Voraces, Lyon, Rhône, Rhône-Alpes, France
(straicases leading to the engineer’s appartment)

Luxeuil-les-Bains, Haute-Saône, France
(baths where Tomas meets Tereza)

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Titolo originale The Unbearable Lightness of Being
Paese di produzione Stati Uniti d’America
Anno 1988
Durata 171 min
Genere drammatico, erotico
Regia Philip Kaufman
Soggetto Milan Kundera (omonimo romanzo)
Sceneggiatura Jean-Claude Carrière, Philip Kaufman
Produttore Saul Zaentz
Produttore esecutivo Bertil Ohlsson
Fotografia Sven Nykvist
Montaggio Vivien Hillgrove Gilliam, Michael Magill, Walter Murch, B.J. Sears
Effetti speciali Trielli Bros.
Musiche Mark Adler, Ernie Fosselius, Leoš Janáček
Costumi Ann Roth
Trucco Suzanne Benoit

Interpreti e personaggi

Daniel Day-Lewis: Tomáš
Juliette Binoche: Tereza
Lena Olin: Sabina
Derek de Lint: Franz
Erland Josephson: Ambasciatore
Pavel Landovský: Pavel
Donald Moffat: Chirurgo capo
Tomek Bork: Jiri
Daniel Olbrychski: Ufficiale del Ministero degli Interni
Stellan Skarsgård: L’Ingegnere
Bruce Myers: Editore cecoslovacco
Pavel Slaby: Nipote di Pavel
Pascale Kalensky: Infermiera Katja
Jacques Ciron: Manager del ristorante svizzero
Anne Lonnberg: Fotografa svizzera
Clovis Cornillac: Ragazzo al bar

Doppiatori italiani

Claudio Sorrentino: Tomáš
Antonella Rinaldi: Tereza
Simona Izzo: Sabine
Paolo Poiret: Franz
Sergio Rossi: Chirurgo capo
Massimo Lodolo: L’Ingegnere

 

FOTO E POSTERS

 

 

 

 

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