Lo strano vizio della signora wardh

Lo strano vizio della signora Wardh è un film d’exploitation del 1971, diretto da Sergio Martino. Il film uscì in Italia il 15 gennaio 1971.

Trama

Julie Wardh è la moglie di un diplomatico e, tornata da un viaggio, scopre che c’è un maniaco sessuale che la pedina. Una sera Julie partecipa a una festa dove incontra George Corro che le dice di essere il cugino della migliore amica di Julie, Carol. Jean è l’amante di Julie e continua a perseguitarla, anche se lei ha troncato con lui da un pezzo e non ne vuole più sentir parlare. George inizia a intromettersi nella vita di Julie, la quale lo seduce e s’innamora di lui, fatto che li porta a essere minacciati. In una lettera minatoria, l’assassino vuole incontrare Julie, ma al suo posto va Carol. Ciò porterà alla morte di questa, e solo il tempo rivelerà chi è la prossima vittima e chi è l’assassino.

Una delle ultime scene del film ci mostra Julie che, vedendo un liquido rosso sul pavimento che non è altro che la perdita di un termosifone, ha un’allucinazione. Vede infatti George morto nella vasca da bagno con un braccio che spenzola fuori dal bordo. Un’inquadratura di questo particolare sembra essere un tributo al quadro del pittore francese Jacques-Louis David La morte di Marat.

Una delle tracce del film, Dies Irae – orchestrata da Nora Orlandi – è stata utilizzata in Kill Bill vol. 2 di Quentin Tarantino. La canzone può essere ascoltata durante la seconda parte del capitolo sei e la prima parte del capitolo sette, esattamente nella scena in cui Budd parla con suo fratello e quella in cui questi si reca al lavoro allo strip-bar. Poco dopo, quando Budd ritorna al suo capannone nel deserto, si sente di nuovo l’estratto da Lo strano vizio della signora Wardh: questa volta però, esso viene modificato da Robert Rodriguez.
La frase che compare nel biglietto che accompagna il mazzo di fiori (31º minuto) dà il titolo al film dell’anno seguente Il tuo vizio è una stanza chiusa e solo io ne ho la chiave.
L’idea della porta chiusa dall’interno con il cubetto di ghiaccio nella serratura è stata utilizzata due anni dopo in una storia del fumetto Diabolik Dietro la porta chiusa.
L’omicidio di Amelia in Quattro mosche di velluto grigio di Dario Argento può ricordare l’assassinio nel parco presente nel film.

Commento

Grande primo sexy-thriller di Martino, con la storica accoppiata Hilton-Fenech + Rassimov. Il primo tempo è maggiormente puntato su un erotismo elegante, sorretto da una Fenech in forma smagliante, interprete di varie sequenze parecchio “hot” per l’epoca (quella sul divano con Hilton, o i bei flashback con Rassimov). Il secondo tempo invece si concentra tutto sul versante thriller, entrando nel vivo della storia e spiazzando lo spettatore con improvvise virate e colpi di scena (memorabile il finale).Può risultare faticoso seguire la trama nella prima parte, ma poi tutte le caselle vanno a posto e la faccia ghignante di Rassimov è difficile da dimenticare, così come il fascinoso Hilton. Interessante il contrasto buio/luce tra le due parti del film. L’apice del giallo-sexy di Martino. Film che deriva dal primo Argento, ma che influenzerà a sua volta altri registi (Argento compreso?) tale e tanta è la carne al fuoco e le tematiche trattate.

(fonte davinotti http://www.davinotti.com/)

Curiosità

Nel 1971 gli fu rifiutata la certificazione nei cinema inglesi..infatti nella United Kingdom e’ uscito solo il dvd nel 2011.

Uscite all’ estero

Italy     15 January 1971     (limited)
Italy     11 February 1971     (Rome)
Italy     18 February 1971     (Milan)
USA     6 August 1971     (New York City, New York)
Sweden     6 September 1971
Turkey     23 November 1971
Taiwan     8 April 1972
Denmark     14 April 1972
West Germany     5 May 1972
Spain     12 June 1972
France     14 June 1972
Norway     19 June 1972     (Oslo)
Mexico     7 September 1972
Portugal     6 March 1975

Titoli all’ estero

Austria     Der Killer von Wien
Belgium (Flemish title)     Hartstochtelijke nachten van Mme Wardh
Belgium (French title)     Les nuits folles de Mme Wardh
Bulgaria (Bulgarian title)     Бръсначът на психопата
Bulgaria (Bulgarian title)     Странният порок на г-жа Уорд
Brazil (alternative title)     Lâmina Assassina
Brazil     O Estranho Vício da Senhora Ward
Brazil     Uma Faca na Escuridão
Denmark     Den djævelske kniv
Spain     La perversa señora Ward
France     L’étrange vice de Madame Wardh
UK     Next!
Greece (video title)     Epikindynoi anthropoi
Greece (transliterated ISO-LATIN-1 title)     O amartolos kyklos ton ekviaston
Hong Kong (Mandarin title)     La shou ching kuang
Hong Kong (Cantonese title)     Lat sau ching kong
Hungary     Szerelmi vérszomj
Mexico     El extraño vicio de la señora Wardh
Portugal     O Estranho Vício da senhora Ward
Sweden     Mannen med rakkniven
Soviet Union (Russian title)     Странный порок госпожи Уорд
Turkey (Turkish title)     Yilan ruhlu kadin
USA     Blade of the Ripper
USA     The Next Victim!
USA (DVD title)     The Strange Vice of Mrs. Wardh
West Germany     Der Killer von Wien
World-wide (English title)     The Strange Vice of Mrs. Wardh

Locations

 

 

Il salotto dell’appartamento della signora Wardh è quasi identico al salotto di Ugo Pagliai ne La dama rossa uccide sette volte. Sono uguali la forma della stanza, i divani, il tavolino, la tappezzeria

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La villa in questione è a Roma, in via Giuseppe Marchi. Si tratta di una villa comunemente nota come “villa del macellaio” (forse in seguito al film “dramma della gelosia”), opera dell’architetto Paolo Portoghesi, oggi sede di un’ambasciata

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Sitges, Barcelona, Catalonia, Spain

Vienna, Austria

Semmering, Lower Austria, Austria

Schönbrunn Palace, Schönbrunner Schloßstraße 47-49, Hietzing, Vienna, Austria

(fonte davinotti http://www.davinotti.com/)

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Titolo originale: Lo strano vizio della signora Wardh
Paese di produzione Italia, Spagna
Anno 1971
Durata 98 min
Colore colore
Audio sonoro
Rapporto 2,35:1
Genere giallo, thriller
Regia Sergio Martino
Soggetto Eduardo Manzanos Brochero
Sceneggiatura Vittorio Caronia, Ernesto Gastaldi, Eduardo Manzanos Brochero
Produttore Antonio Crescenzi, Luciano Martino
Casa di produzione Devon Film, Copercines
Fotografia Emilio Foriscot
Montaggio Eugenio Alabiso
Musiche Nora Orlandi
Scenografia Jaime Pérez Cubero, José Luis Galicia
Costumi Riccardo Domenici
Trucco Mario Di Salvio

Interpreti e personaggi
Edwige Fenech: Julie Wardh
George Hilton: George Corro
Cristina Airoldi: Carol Baxter
Manuel Gill: dottor Harbe
Carlo Alighiero: commissario
Ivan Rassimov: Jean
Alberto de Mendoza: Neil Wardh
Bruno Corazzari: l’assassino
Brizio Montinaro: ospite al party
Mira Vidotto: cameriera

Doppiatori italiani
Rita Savagnone: Julie Wardh
Sergio Graziani: George Corro
Flaminia Jandolo: Carol Baxter
Nando Gazzolo: Jean
Pino Locchi: Neil Wardh

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