Lo Zingaro

Lo zingaro (Le Gitan) è un film poliziesco del 1975 diretto da José Giovanni, con Alain Delon. Il film è tratto da un romanzo scritto dallo stesso regista.

 

Trama

Da più di due anni, Hugo Sennart zingaro, in combutta con Jo e Jacques compagni di evasione, tiene in scacco le forze del commissario Blot e si vendica delle ingiustizie sociali sofferte dal nomade clan cui passa il frutto delle proprie rapine. Nel medesimo tempo, Yan Kuc, anziano specialista in effrazioni di casseforti, compie una brillante impresa; ma viene individuato per -la strana coincidenza del suicidio della moglie, amante di un agente del Blot.

La polizia, disposta a tergiversare sul caso Yan di cui conosce la capacità di trincerarsi dietro i cavilli legali di un ottimo avvocato, tende a dedicarsi all’insegnamento dello Zingaro il quale, nel frattempo, continua la serie dei suoi colpi e anche quella di sanguinose vendette. Yan e Hugo, tuttavia, pur conoscendosi, per pura fatalità finiscono per trovarsi sempre nella medesima località. Jo verrà ucciso; Yan e Jacques finiranno in prigione; Hugo, nascosto in un vagone ferro-viario, assisterà allo sfollamento ulteriore del proprio clan.

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Commento

Luciano Lutring, 76 anni, era conosciuto dal grande pubblico come ‘il solista del mitra’, perché conservava le armi nella custodia di un violino. Durante una rapina a Parigi, in cui era morto un famoso flic, colpito da altri agenti, Lutring venne ferito gravemente, restò due mesi tra la vita e la morte, poi il suo fisicaccio – era alto, con le spalle larghe, e la sua caratteristica erano lunghi capelli alla nazarena – riuscì a sopravvivere. I ministeri francese e italiano si misero d’accordo per far scontare la pena in Italia e Lutring visse a lungo nel carcere di Brescia, sino a che – unico bandito nella storia – ottenne due grazie da due presidenti della Repubblica, il francese Georges Pompidou e Giovanni Leone.

In Francia Lutring pubblica Lo Zingaro, la sua autobiografia, dalla quale sarà liberamente tratto un film, nel quale Lutring viene interpretato da Alain Delon. Bandito romantico Alain Delon,non piu’ solitario o antieroe “Melvilliano” contro l’ingrato destino.Un “Robin Hood” moderno ed eroe etnico-popolare,malavitoso per nobilta’ piu’ che per vilta’.Lo scrittore Josè Giovanni si presta alla regia,dopo aver scritto e assistito il guru Melville alle prese con perdenti innati,criminali segnati e atmosfere noir.Si sposta in giro per la Francia,entrando in un campo nomadi.Sbirri alla ricerca dello “zingaro” evaso,eroe d’un popolo ai margini del sociale.La vita del “Le gitan” Delon è contrassegnata da rapine “benevole”,donare il denaro alla sua gente,nel piglio romantico d’un furfante impallinato da vendette retroattive e culmini retorici.

Nel “Le gitan” la regia spazia anche nell’ineluttabilita’ del destino,nelle parti di Melville.Josè Giovanni a differenza del suo mentore lascia pero’ decantare una sfacciata retorica,pregna d’un misticismo suburbano.Non manca l’intreccio esistenziale,tra lo zingaro Delon e il ladro Paul Meurisse.Centro cardine dell’intero film,l’evitamento e l’incontro finale d’un criminale “rivoluzionario” e un anziano disilluso. La forza del film non è tanto nell’annoverabilita’ di un “gotha” da polar,con Delon,il commissario Bozzuffi,Paul Meurisse e l’immancabile spalla Renato Salvatori.Seppur eccellenti quanto stereotipati,gli eroi (o anti) di Josè Giovanni si muovono sul terreno della virtu'(socio) umana,dove sopravvivono gli stilemi del polar di Melville e Jacques Deray,non accentuati pero’ dal grigiore esistenziale,ma spruzzati di romanticismo edulcorato.Seppur prevedibile negli eventi,il film di Josè Giovanni gode d’un aura poetica,di banditi e sbirri antichi,non vi è vilta’ e crudelta’ gratuita,ma un camminare sull’onta d’un percorso personale.Cinema che vuol essere anche di critica sociale,affonda le colpe dei civili,sbirri o burocrati contro gli emarginati del mondo.

Allora sovviene la figura di Delon,uomo etnocentrico all’inverso,quasi da romanzo d’appendice.Lo “Zingaro” ritagliato da Giovanni e Delon è quasi metafisico,riappare e scompare,vive su di un altro livello rispetto ai compagni di rapine.La funzione sociologica è pero’ ribaltata nell’incontro con Yan Kuk,dove entriamo nel puro “Melvilliano”,nello spostare la sopravvivenza lo zingaro e Yan si dimostrano anime consoni l’uno coll’altro.Il tutto vive di equilibri decantati e disillusori,dove l’etnocentrismo diviene romanticismo nostalgico.Delon è angelo salvifico d’un popolo disagiato,uno Zorro o un Robin Hood “prestato” alle atmosfere rarefatte del polar francese.

Curiosità

Uscite all’ estero

France     5 December 1975
West Germany     4 March 1976
Netherlands     8 April 1976
Turkey     29 November 1976
Denmark     17 February 1977
Portugal     28 February 1978

Titoli all’ estero

(original title)     Le Gitan
Austria     Der Zigeuner
Bulgaria (Bulgarian title)     Циганинът
Denmark     Sigøjneren
Spain     Alias el gitano
Finland     Mustalainen
Greece     Ο τσιγγάνος
Hungary     A cigány
Italy     Lo zingaro
Poland     Cygan
Portugal     Ajuste de Contas
Turkey (Turkish title)     Çingene
West Germany     Der Zigeuner
World-wide (English title)     The Gypsy

 

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Titolo originale     Le Gitan
Lingua originale     francese
Paese di produzione     Francia, Italia
Anno     1975
Durata     102 min.
Colore     Colore
Audio     Sonoro
Rapporto     1,66 : 1
Genere     poliziesco
Regia     José Giovanni
Soggetto     José Giovanni (romanzo)
Sceneggiatura     José Giovanni
Produttore     Raymond Danon, Alain Delon
Produttore esecutivo     Ralph Baum
Casa di produzione     Mondial Te.Fi., Adel Productions, Lira Films
Distribuzione (Italia)     Titanus
Fotografia     Jean-Jacques Tarbès
Montaggio     Jacqueline Thiédot
Effetti speciali     Rémy Julienne
Musiche     Claude Bolling, Django Reinhardt
Scenografia     Willy Holt

Interpreti e personaggi

Alain Delon: Hugo Sennart, lo zingaro
Annie Girardot: Ninie
Paul Meurisse: Yan Kuq
Marcel Bozzuffi: commissario Blot
Bernard Giraudeau: Mareuil
Renato Salvatori: Jo Amila
Maurice Barrier: Jacques Helman
Maurice Biraud: Pierrot l’ingenuo
Michel Fortin: Marcel
Jacques Rispal: veterinario
Adolfo Lastretti: uno dei fratelli Rinaldi
Rino Bolognesi: uno dei fratelli Rinaldi

Doppiatori italiani

Pino Colizzi: Hugo Sennart, lo zingaro
Rita Savagnone: Ninie
Pino Locchi: commissario Blot
Giorgio Piazza: Yan Kuq
Ferruccio Amendola: Jacques Helman

 

FOTO E POSTERS

 

 

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