Los Amigos

Los amigos è un film del 1972 diretto da Paolo Cavara.

Trama

Siamo nel Texas del 1830, divenuto ormai una repubblica indipendente dopo essersi staccato dal Messico. Gli ex padroni però non sono per niente contenti di questo distacco, così, grazie al generale (Franco Graziosi), mettono in piedi un’ infuocata ribellione. Per gestire questa rivoluzione, il presidente Sam Houston, spedisce in avanscoperta il suo fidato agente Erastus Smith detto Deaf, il sordo, soprannome datogli per via della sua disabilità visto che davvero non ci sentiva. Con lui parte il caro amico Johnny Ears e avrà il compito di sentire, ascoltare e carpire varie informazioni per Deaf. In questo tripudio di cavalli, sparatorie e rivoluzioni, una bellissima Pamela Tiffin, nel ruolo di una prostituta, porterà un po’ di brio e femminilità. Pellicola Spaghetti Western con una trama piuttosto avventurosa e incline all’argomento politico.

Girato con grandi mezzi dalla Metro Goldwin Mayer all’ epoca ebbe parecchio successo all’ estero. Ottima la regia di Paolo Cavara e bellissima la colonna sonora di Daniele Patucchi, alla fotografia il grande Tonino delli Colli. La scena molto pericolosa in cui lo stunt salta dal tetto di un edificio con annessa esplosione e’ di Alberto dell’ Acqua.

ufficialmente firmato alla sceneggiatura da Oscar Saul e Harry Essex – in realtà fruisce dei contributi (non accreditati) di Augusto Finocchi, Lucia Drudi Demby e dello stesso Paolo Cavara.

Un western mix classico/spaghetti con un sacco di sparatorie e morti. La vicenda di due “eroi” texani che da soli sgominano una banda di invasori. Alcune trovate ingenue e tirate con i denti, ma nel complesso, vuoi per l’ottimo cast e la valida fotografia, la visione è gradevole e ci riporta ai bei tempi che furono.


Recensione

 

 

Ambientato nel 1830 in Texas, Erastus ‘Deaf’ Smith (Anthony Quinn) è una spia anziana ma fidata per il presidente, nonostante l’evidente handicap di essere un sordomuto. Il suo amico e compagno è lo spagnolo Johnny Ears (Franco Nero), apparentemente in una costante missione per ottenere un’altra tacca sul suo posto letto (o dovrei dire, qualcun altra!). In effetti, a differenza del solito eroe degli Spaghetti Western, è più probabile che venga trovato a letto piuttosto che in una rissa da bar o in uno scontro a fuoco.

I due sono stati inviati dal presidente per fermare la rivolta verso sud, dove un ribelle di nome Morton sta facendo da battistrada per creare indipendenza e dominio, con l’aiuto del sostegno tedesco.

Tutta l’enfasi della storia è il grande legame tra Nero e Quinn, che è abbastanza divertente in tutto. Comicamente, Johnny Ears lancia costantemente sassi contro lo smisurato Smith per attirare la sua attenzione. Il rapporto delle orecchie con la lussuriosa puttana locale Susie (Pamela Tiffin) è anche una bella dimostrazione del gioco di personaggi, poiché la loro interazione cambia dal flirt alla tensione sessuale e dalla lussuria all’amore. Al diavolo, alla fine, Ears sembra intenzionato a lasciare i suoi modi femminilizzanti e sistemarsi con la bellezza bionda.

Ci sono divertenti one-liner dappertutto (tutto ovviamente lasciato a Nero, che è in ottima forma comica). Per quanto riguarda Quinn, l’idea che un pistolero sordo possa sopravvivere ed essere tenuto in tale stima è divertente di per sé (mentre si allontana completamente ignaro delle grandi esplosioni dietro di lui, e si insinua sugli avversari ignari del fatto che sia sordo come una campana)

A parte questi punti salienti, il film è sulla media. A volte l’incapacità di Smith di comunicare può essere tanto frustrante per lo spettatore quanto lo deve essere per Smith stesso. Il regista tuttavia mette in evidenza questa disabilità con un certo effetto, con il silenzio in qualsiasi momento quando la storia viene mostrata dagli occhi di Smith. Troppo peso viene anche posto sul finale culminante pieno d’azione, che va avanti per parecchio con un numero massimo di esplosioni (sebbene contenga un momento inestimabile in cui Ears non è in grado di azionare la mitragliatrice dei nemici – un’abilità acquisita con maestria effetto dal film di Nero,  Django).

Curiosità

 

 

Frank Sinatra originariamente acquistò i diritti come veicolo promozionale nel cinema per sè stesso nel 1969.

C’è in realtà una Deaf Smith County in Texas, appena ad ovest di Amarillo, dal nome del personaggio della vita reale interpretato da Anthony Quinn in questo film.

Uscite all’ estero

Italy     29 March 1973
USA     25 July 1973     (New York City, New York)
Japan     23 November 1973
Sweden     24 November 1973
Ireland     December 1973
Netherlands     28 December 1973
Denmark     31 December 1973
France     10 April 1974
Finland     19 April 1974

Titoli all’ estero

Bulgaria (Bulgarian title)     Смит Глухаря и Джони Слухаря
Brazil     Rápidos, Brutos e Mortais
Denmark     Døve Smith & Johnny Øre
Finland     Los amigos
France     Los amigos
Greece (video title)     Oi iroes tis siopis
Greece (transliterated ISO-LATIN-1 title)     To pempto eglima
Hungary     Süket Smith és Nagyfülű Johnny
Ireland (English title)     Deaf Smith & Johnny Ears
Netherlands (alternative title)     Deaf Smith & Johnny Ears
Sweden     Los Amigos – de två professionella
Turkey (Turkish title)     Isyancilar
USA     Deaf Smith & Johnny Ears
West Germany     Das Lied von Mord und Totschlag

Locations

 

 

Almeria, Spain

Vota la recensione
[Total: 1 Average: 5]
Story
1
Actors
1
Music
1
Director
1
Average
  Loading, please wait yasr-loader

 

Titolo originale Los amigos
Lingua originale italiano
Paese di produzione Italia
Anno 1972
Durata 91 min
Colore colore
Audio mono
Rapporto 2,35 : 1
Genere western
Regia Paolo Cavara
Sceneggiatura Lucia Brudi, Paolo Cavara, Harry Essex, Augusto Finocchi, Oscar Saul
Produttore Joseph Janni, Luciano Perugia
Casa di produzione Compagnia Cinematografica, Idea Film
Fotografia Tonino Delli Colli
Montaggio Mario Morra
Musiche Daniele Patucchi
Scenografia Franco Calabrese
Costumi Pasquale Nigro
Trucco Eligio Trani

Interpreti e personaggi
Franco Nero: Johnny Ears
Anthony Quinn: Erastus ‘Deaf’ Smith
Pamela Tiffin: Susie, prostituta
Ira von Fürstenberg: Hester McDonald Morton
Adolfo Lastretti: Williams
Franco Graziosi: Gen. Lucius Morton
Antonino Faà di Bruno: il senatore
Renato Romano: J.M. Hoffman
Francesca Benedetti: Mrs. Porter la Madame
Cristina Airoldi: Rosita McDonald
Romano Puppo: Bull, Morton’s Goon
Franca Sciutto: Bess
Enrico Casadei: Barrett
Lorenzo Fineschi: James
Mario Carra: Corey
Giorgio Dolfin:
Luciano Rossi: Moss
Margherita Trentini: McDonald Girl
Tom Felleghy: Von Mittler
Fulvio Grimaldi:
Paolo Pieri:
Renzo Moneta: Col. Mitchell McDonald
Goffredo Unger: (non accreditato)

Doppiatori italiani
Vittorio Di Prima: Anthony Quinn

FOTO E POSTERS

 

 

Facebooktwittergoogle_pluspinterest