L’uomo che non c’era

L’uomo che non c’era (The Man Who Wasn’t There) è un film del 2001 diretto dai fratelli Joel ed Ethan Coen. Narra la vicenda di un taciturno barbiere della provincia statunitense degli anni cinquanta, Ed Crane, impersonato dall’attore Billy Bob Thornton. Del cast fanno parte Frances McDormand e gli interpreti televisivi James Gandolfini e Tony Shalhoub.

Nel film – premiato con un BAFTA alla migliore fotografia e con un ex aequo per la miglior regia al Festival di Cannes.

Trama

È lo stesso protagonista Ed Crane a raccontare in prima persona la sua storia di aiutante barbiere poco loquace, annoiato e sognatore, in un salone di proprietà del cognato Frank. Crane intuisce che sua moglie Doris lo tradisce con “Big Dave”, amico comune e direttore del grande magazzino nel quale lei lavora come contabile. Fatalisticamente, però, finge di non sospettare nulla, lasciando correre per il quieto vivere. Chiaramente deluso e stanco della sua vita di routine, sembra trovare sollievo solo nelle affettuose e innocenti attenzioni verso Birdy, giovanissima e acerba pianista dilettante di cui egli apprezza e sopravvaluta le doti musicali.

Ad accendere l’interesse di Crane, oltre alla giovane, è un forse losco uomo d’affari, Craighton Tolliver, un truffatore piovuto nel negozio di barbiere da non si sa dove, il quale lo attrae per un nuovo tipo di affari: il lancio di una catena di moderne tintorie dotate di un innovativo, per l’epoca, sistema di lavaggio a secco. Il pittoresco figuro, dopo aver convinto Ed a partecipare all’investimento truffaldino con metà della quota iniziale sparirà dalla circolazione.

Per procurarsi i soldi, Ed ha ricattato “Big Dave” fingendosi un anonimo pronto a denunciarlo per adulterio facendo così crollare la sua rispettabilità presso i concittadini e nei confronti della sua stessa moglie, unica proprietaria che certamente reagirà all’adulterio cacciandolo dalla gestione dell’emporio. “Big Dave” paga ma si considera rovinato, perché è stato costretto a rinunciare a diventare anche lui proprietario di un negozio dopo aver inutilmente fatto falsificare dall’amante i libri contabili. Dave sospetta di Tolliver, che aveva tentato anche con lui la stessa truffa per la stessa cifra chiesta dal ricattatore: lo trova e lo picchia a morte, venendo così a conoscenza del piano di Crane con il quale per vendicarsi organizza un incontro. Ne nasce una colluttazione tra i due durante la quale Crane per difendersi uccide Dave pugnalandolo con un coltellino.

Del delitto viene accusata Doris, che non ha un alibi ed è associata a Dave nella truffa contabile; per pagare la parcella di un famoso avvocato Frank decide di ipotecare il suo negozio da barbiere per aiutarli, ma quando sembra che la causa volga verso un esito positivo Doris, che era incinta di “Big Dave”, si uccide in prigione. Frank diventa alcolista, ed è Crane, rimasto più solo di prima nella vita e nel lavoro, che tiene in piedi il negozio; nel frattempo, continua ad interessarsi a Birdy, di cui sogna di diventare manager della sua carriera, accompagnandola a San Francisco ad una audizione presso un rinomato maestro di piano, il quale però la giudica priva di vero talento.

Durante il viaggio di ritorno, la giovane ragazza, per riconoscenza delle attenzioni di Crane verso di lei, tenta un approccio sessuale ma l’uomo si oppone, l’auto sbanda e i due finiscono all’ospedale. Al suo risveglio Crane viene accusato di omicidio: non di Birdy, che si è salvata, né di “Big Dave”, il cui caso è ormai chiuso, ma di Tolliver, dopo che il suo cadavere è stato ripescato in uno stagno con indosso le carte dell’affare firmate da Crane che lo avrebbe ucciso per la truffa subita dopo aver convinto la moglie a falsificare i libri contabili.

Con il negozio in mano alla banca, stavolta è la casa che viene venduta per pagare lo stesso avvocato per il nuovo processo; ma una scenata in aula del cognato rovina l’arringa del difensore che lascerà il processo. Il mediocre avvocato di Crane non potrà impedire la severa condanna alla sedia elettrica, che egli accetterà in completa rassegnazione per uscire da una vita così dolorosa e inutile.

Commento

Il film, del genere noir girato dai Coen originariamente a colori, e poi portato al bianco e nero con particolari tecniche di desaturazione, è ambientato a Santa Rosa, una cittadina di provincia della California, nell’epoca in cui il sogno americano andava poco a poco sostituendosi agli orrori della guerra da poco terminata. Sia Dave che Crane sognano di conquistare la felicità rischiando e arricchendosi con facili guadagni.

La pellicola, accompagnata da una colonna sonora costituita prevalentemente da musiche per pianoforte (il leitmotiv è dato dalla Mondscheinsonate di Beethoven), è ricca di citazioni interne : vi ricorrono alcuni dei temi e situazioni caratteristiche della filmografia dei fratelli Coen, tra cui la figura di un uomo esistenzialmente allo sbando e senza una sicura direzione come in Fargo, in A Serious Man, in Crocevia della morte, in A proposito di Davis e, sia pure sul versante scanzonato, come ne Il grande Lebowski. Con A Serious Man condivide anche una visione scettica della scienza, con il riferimento dell’avvocato Riedenschneider, difensore di Doris che si propone di confondere la realtà processuale dimostrando che nessuno conosce la verità citando il principio di indeterminazione di Heisenberg:
« Devi osservare il fenomeno. Ma il semplice guardare, il guardare, cambia il fatto. E tu non puoi sapere cosa sia successo nella realtà o cosa sarebbe successo se tu non ci avessi ficcato il tuo grosso naso. Per cui non ha senso chiederci cosa è successo, il semplice guardare cambia il fatto. Si chiama principio di indeterminazione, sembra un’idea bislacca, ma anche Einstein l’ha presa in considerazione. La scienza. La percezione. La realtà. Il dubbio. Il ragionevole dubbio. Sto dicendo che alcune volte più guardi e meno conosci. È un fatto. È provato.. »

Al centro della narrazione vi è un matrimonio infelice, e lo stesso racconto è una progressione verso una catastrofe finale. Come in Crocevia della morte, invece, la soluzione finale si poggia su un’apparenza di giustizia che tuttavia non corrisponde alla realtà: il protagonista finisce sulla sedia elettrica per un omicidio che non ha commesso, mentre quello davvero compiuto era, in effetti, per legittima difesa.

Nella sua taciturna imperturbabilità un barbiere innesca dolosamente una spirale di eventi tragici. Storia speculare a Fargo, ma alla sprovveduta meschinità si sostituisce qui una pensosa atarassia, al denaro dei nostri anni il piccolo posto al sole di un uomo medio degli anni 40 (un eccellente Thornton), simbolo di una maggioranza tanto silenziosa quanto devastante, eppure attanagliato dalla solitudine. Ma il film è soprattutto un racconto che gioca abilmente col noir d’antan, rievocato anche da una virtuosistica fotografia in b/n.

Curiosità

Poiché aveva fiducia nella qualità del lavoro di Joel Coen e Ethan Coen, Billy Bob Thornton accettò di fare il film prima di leggere lo script.

Durante le riprese alla Miller and Herriott Tract House, Lisa Davis, che viveva lì vicino, lascio mettere alla produzione due toilette chimiche nel suo vialetto per 150 dollari a settimana.

Quando Ed Crane è nello studio di pianoforte di un francese (Jacques Carcanogues), l’attore che lo impoersona, Adam Alexi-Malle, suona l’apertura del Piano Concerto 1 di Franz Liszt. Questo fu del tutto inaspettato e spontaneo durante una delle riprese, visto che Joel Coen e Ethan Coen non sapevano che Adam fosse in realtà un pianista concertista.

Billy Bob Thornton afferma che la lavorazione di questo film lo ha aiutato a smettere di fumare.

Il film è stato filmato a colori, poi stampato in bianco e nero con elaborazione speciale. Tuttavia, almeno una stampa è stata rilasciata con la prima bobina in colore normale a causa di un errore in laboratorio.

Il film ha incassato negli Stati Uniti 7.504.257 $ e complessivamente 18.916.623 $.

Locations

Plaza Square – Orange, California, USA

Santa Rosa, California, USA

Glendale, California, USA

Miller and Herriott Tract House – 1163 West 27th Street, Los Angeles, California, USA
(Abundas family home)

New Deal Studios – 4105 Redwood Avenue, Los Angeles, California, USA
(prison yard and flying saucer miniatures)

Pasadena, California, USA

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Titolo originale The Man Who Wasn’t There
Paese di produzione USA
Anno 2001
Durata 116 min
Dati tecnici B/N
Genere drammatico, noir, thriller
Regia Joel Coen
Soggetto Joel ed Ethan Coen
Sceneggiatura Joel ed Ethan Coen
Produttore Ethan Coen
Fotografia Roger Deakins
Montaggio Tricia Cooke, Roderick Jaynes
Effetti speciali Peter Chesney
Musiche Carter Burwell + AA. VV.
Scenografia Dennis Gassner

Interpreti e personaggi

Billy Bob Thornton: Ed Crane
Frances McDormand: Doris Crane
James Gandolfini: David “Big Dave” Brewster
Michael Badalucco: Frank Raffo
Katherine Borowitz: Ann Nirdlinger
Jon Polito: Creighton Tolliver
Richard Jenkins: Walter Abundas
Scarlett Johansson: Rachel “Birdy” Abundas
Tony Shalhoub: Freddy Riedenschneider
Jack McGee: Burns
Adam Alexi-Malle: Jacques Carcanogues
Alan Fudge: Diedrickson

Doppiatori italiani

Adalberto Maria Merli: Ed Crane
Antonella Giannini: Doris Crane
Stefano De Sando: David “Big Dave” Brewster
Carlo Cosolo: Frank Raffo
Ugo Maria Morosi: Creighton Tolliver
Michele Kalamera: Walter Abundas
Cristina Giachero: Rachel “Birdy” Abundas
Pasquale Anselmo: Freddy Riedenschneider

Premi

Festival di Cannes 2001: Prix de la mise en scène
British Academy of Film and Television Arts 2001: migliore fotografia
David di Donatello 2002: miglior film straniero

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