Mannaja

Mannaja è uno spaghetti-western del 1977, diretto da Sergio Martino.

Il film pratica una certa commistione di generi (come andava di moda in quegli anni) unendo al genere degli spaghetti-western anche delle venature horror, tant’è che all’uscita nelle sale venne vietato ai minori di 18 anni.

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Merton, detto Mannaja, torna dopo molti anni al suo paese natale per vendicare l’assassinio del padre. Infatti McGowan, l’uomo che possiede tutta la città, anni prima aveva ammazzato suo padre per prendergli le terre nel cui sottosuolo si trovavano dei giacimenti di argento. Giunto in città, Mannaja vuole riscuotere una taglia per un bandito che aveva fermato, ma lì non c’è neppure più uno sceriffo: gli uomini di McGowan dettano la legge.

Allora Mannaja libera il bandito e cerca di mettere in cattiva luce Woller, il gregario di McGowan, il quale per vendicarsi cerca di ucciderlo. Mannaja però riesce a sfuggire ad un agguato che Woller gli fa tendere ma ne esce gravemente ferito. Viene salvato e curato da un gruppo di ballerine, che lo nascondono fino a quando non si è completamente ripreso.

Nel frattempo però, Woller si rivela per quello che realmente è: inscena il rapimento della figlia di McGowan (in realtà consenziente e innamorata di lui) per estorcere del denaro al padre. Mannaja decide così di aiutare McGowan, oramai paralitico, e va lui all’incontro col bandito. Ovviamente Woller non tiene fede ai patti e tenta di uccidere Mannaja, ma, quando si accorge che il carro è pieno di pietre anziché d’oro, tortura Mannaja per farsi dire dov’è nascosto davvero l’oro.

Dopo aver ottenuto l’informazione minacciando una ballerina, ricoprono Mannaja di terra in modo da obbligarlo a tenere gli occhi aperti rivolti al sole, un rito che lo avrebbe accecato. Mannaja però viene salvato dal bandito che aveva inizialmente liberato. Questi lo porta in una grotta per farlo riabituare lentamente alla luce del sole, ma quando capisce che Woller ora sta cercando Mannaja, decide di vendergli l’informazione.

Woller allora manda dei gregari nella grotta, i quali sono convinti di affrontare un uomo disarmato e quasi cieco. Mannaja però, in tutti questi giorni aveva nascosto i suoi progressi al bandito e, sempre di nascosto, si era costruito delle accette rudimentali, con le quali uccide tutti gli uomini di Woller. Abituatosi oramai alla luce del sole, è pronto per tornare in città e uccidere Woller.

Commento: La sfida Merli vs Steiner si trasferisce nel selvaggio West, rimanendo violenta e disperata. Il film è adeguatamente accompagnato dalle musiche “gravi” dei De Angelis e come quelle musiche, a tratti, si fa cupo, quasi sepolcrale. Grigio del fango e delle nebbie, violenza e un buon ritmo: film tecnicamente oltre la media come tale è la performance di tutti i partecipanti.Bella fotografia di Federico Zanni, un Merli in forma come al solito, Steiner è sempre il solito maniaco violento e cattivissimo, in qualunque epoca lo si ponga; mentre Leroy fa bene anche quello che soffre.

Al di fuori dell’Italia il film è uscito come:

A Man Called Blade (USA)
Blade menneskejegeren (Norvegia)
Mannaja – Das Beil des Todes (Germania)
Mannaja – Um Homem Chamado Blade (Brasile)
Mannaja, l’homme à la hache (Francia)

Titolo originale Mannaja
Paese di produzione Italia
Anno 1977
Durata 95 min
Colore colore
Audio sonoro
Genere western
Regia Sergio Martino
Soggetto Sergio Martino
Sceneggiatura Sauro Scavolini, Sergio Martino
Produttore Luciano Martino
Fotografia Federico Zanni
Montaggio Eugenio Alabiso
Musiche Guido De Angelis, Maurizio De Angelis
Scenografia Giacomo Calò Carducci
Costumi Marisa Crimi

Interpreti e personaggi
Maurizio Merli: Mannaja
John Steiner: Theo Woller
Sonja Jeannine: Deborah McGowan
Donald O’Brien: Burt Craven
Philippe Leroy: Ed McGowan
Martine Brochard: Angela
Salvatore Puntillo: Johnny
Antonio Casale: Dahlman
Enzo Fiermonte: agente del governo
Rick Battaglia: padre di Mannaja
Aldo Rendine: uomo derubato
Enzo Maggio: vecchietto
Sergio Tardioli: barista
Sophia Lombardo: Lucy

Doppiatori italiani
Pino Locchi: Mannaja
Luciano De Ambrosis: Theo Woller
Serena Verdirosi: Deborah McGowan
Renato Mori: Burt Craven
Giorgio Piazza: Ed McGowan
Vittoria Febbi: Angela
Michele Gammino: Dahlman
Sergio Fiorentini: agente del governo

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