Mark il poliziotto

Mark il poliziotto è un film del 1975 diretto da Stelvio Massi.

Trama

l giovane commissario Terzi, della Squadra Narcotici milanese, detto Mark per via di un corso di specializzazione che ha frequentato negli Stati Uniti, è convinto che l’avvocato Benzi, rispettabile industriale meneghino, sia in realtà il capo di una organizzazione di trafficanti d’eroina. Gli è tuttavia difficile provarlo, sia per gli ostacoli legali che gli impediscono piena libertà d’azione, sia per i molti morti che la “gang” dissemina sul suo cammino. Proprio quando i superiori, stanchi delle sue manovre illegalità, lo sospendono dal servizio, però, Mark vede premiati il suo fiuto e la sua tenacia. Scopre, infatti, il luogo in cui Benzi fabbrica l’eroina che smerciava occultandola dentro innocui “souvenirs” e, dopo un lungo inseguimento, consegna l’industriale alla giustizia.

Recensione

I tre grandi registi che popolano il mondo oscuro, duro e violento del ciclo italiano “Euro-crime” sono Fernando Di Leo, Umberto Lenzi e Stelvio Massi. Sembra che la storia sia stata più gentile per Di Leo, che ha selezionato titoli disponibili in alta definizione ed è generalmente considerato un importante cineasta nel panorama del cinema italiano popolare. La storia leggermente peggiore per Umberto Lenzi, e questo è quasi interamente dovuto alle sue risibili scappatelle cannibali piuttosto che alle sue voci solide, se non eccezionali, nei cicli “Euro-crime” e “Giallo”. A causa dei capricci della distribuzione, la filmografia di Massi è la meno esplorata delle tre, e come risultato Massi non è discusso da nessuna parte così tanto come gli altri due uomini. Sebbene tutti e tre i cineasti debbano debiti di gratitudine per i film di Hollywood che li hanno ispirati, forse Massi ha mostrato soprattutto le sue influenze un po ‘troppo liberamente. Questo è particolarmente evidente nel suo thriller del 1975 Mark the Narc, uno dei più rigorosi pastiches dei primi due film con Clint Eastwood nel ruolo del detective di San Francisco Harry Callaghan.

L’attore italiano Franco Gasparri interpreta il poliziotto anticonformista Mark Terzi, che incarna tutti i valori che hanno reso Harry Callaghan così letale. Gasparri non è un attore particolarmente espressivo. Quando viene chiamato per mostrare emozioni, spesso manca all’appello. Ma ciò che Gasparri possiede è il bell’aspetto e carisma, e porta al ruolo un aspetto disinvolto, che funziona in netto contrasto con la sua visione disperata e cupa della vita. Terzi è anche anti-establishment, un anticonformista che sceglie di tenere i suoi superiori all’oscuro, ed è determinato a dimostrare che Milano non è solo una città in cui la droga passa, ma una base di operazioni. Terzi è quasi completamente solo nella convinzione che l’uomo d’affari locale Benzi (Lee J. Cobb) sia la mente dietro la scena della droga a Milano, fatta eccezione per la lealtà del suo affabile partner Questore (Giorgio Albertazzi). Terzi e Questore formano una squadra eccellente, l’una super cool e in ottime condizioni fisiche, l’altra spettinata e stanca del mondo con un debole per i dolci. Il Questore è anche incredibilmente indulgente verso i voli di fantasia del giovane, ed è il facilitatore di gran parte della condotta violenta di Terzi.

A prescindere dall’uso di un’arma identica a Harry Callaghan, Terzi riesce anche a contrastare una rapina in banca esattamente come fa Callaghan in Dirty Harry (1971), con diversi colpi sparati sul parabrezza dell’auto in fuga e con i prevedibili risultati caotici. La sceneggiatura di Dardano Sachetti resiste alla voglia di imitare le famose parole che Callaghan pronuncia, a favore di una sequenza con un inseguimento senza fine a piedi. Più tardi, nel film, quando Il compagno si avvicina ai criminali, viene eliminato da un poliziotto motociclistico nello stesso identico modo, ma con sequenza diverse in Magnum Force (1973). Il nome Dardano Sachetti, legato alla sceneggiatural dovrebbe allertare i veterani del cinema italiano sui modi in cui le donne saranno trattate nel film. Vediamo tre donne in questo film; il personaggio femminile principale è interpretato da Sara Sperati, ed è un eroinomane che Terzi prende con se’ e lo aiuta a rompere l’abitudine. Il film fa di tutto per esplorare la sua dipendenza, la sua volontà di prostituirsi e il suo desiderio di rimanere pulita. Ma è anche alla disperata ricerca di Terzi. Alla fine la sua schiavitù verso l’eroina è troppo forte, e lei finisce per overdose di eroina pura succube di criminali che la vogliono persa. Il secondo personaggio femminile è sua madre, un personaggio bizzarro che si scaglia contro la degenerazione sociale, ma fa poco per aiutare sua figlia. Il terzo personaggio femminile è una donna che Terzi raccoglie fuori da una cabina telefonica per una notte. La sotto-trama che coinvolge la tossicodipendenza di Irene è un po frettolosa, si sente addossata come per dare al film una sorta di peso morale. L’intero episodio non convince, e il film è molto più a suo agio all’interno del regno maschile di poliziotti e criminali.

Per un film “Euro-crime” Mark il poliziotto è privo di momenti davvero entusiasmanti. Il ritmo è lento, a volte, come se il regista credesse che Gasparri stia facendo ben poco, a parte il bello da vedere. I criminali sono gravemente sottoutilizzati, specialmente Lee J. Cobb che ha ben poco da fare oltre a dare il suo nome alla produzione. Uno dei personaggi migliori è Gruber (Carlos Duran), un teppista tedesco che vive di omicidi e picchia le donne, ma viene eliminato molto rapidamente in un duello con Terzi.

Il film usa molto bene le sue location milanesi e sono animate dalla cinematografia di Marcello Gatti. Questo è un film molto leggero e arioso, con gran parte dell’azione che si svolge alla luce del giorno in luoghi aperti. In linea con il ritmo generale e senza fretta del film, l’ultima sequenza di inseguimento di Terzi che si chiude sulla cattura prevedibile del cattivo, finisce in un modo particolarmente poco attivo, e conclude una tendenza generale di sottili delusioni che si vedono dappertutto. L’unica area che non delude è la colonna sonora di Stelvio Cipriani, che aggiunge un tocco di classe necessaria al film. Mark il poliziotto è stato un successo abbastanza consistente da assicurare due sequel; il primo intitolato Mark Shoots First (1976), il secondo intitolato Mark Strikes Again (1976). Tutti diretti da Massi e interpretati da Franco Gasparri.

Curiosità

 

 

Il ruolo del malavitoso Gruber è affidato all’ex campione europeo dei pesi medi e superwelter Juan Carlos Duran.

Pellicola rientrante nel filone del poliziESCO italiano, genere cinematografico molto in voga in quegli anni, fu il primo ad avere come protagonista Franco Gasparri, star dei fotoromanzi della Lancio, qui al debutto come attore cinematografico.

Seguiranno altri due film con Gasparri protagonista, sempre diretti da Stelvio Massi: Mark il poliziotto spara per primo (seguito di questa pellicola) e Mark colpisce ancora (che nonostante il titolo non ha però collegamenti con le due precedenti).

Il film fu distribuito nelle sale cinematografiche dalla PAC il 1º agosto del 1975.

Nonostante arrivò nelle sale in piena estate, il film, grazie alla presenza di Gasparri (all’epoca popolarissimo tra le adolescenti) ottenne molto successo, tanto da arrivare ad incassare venti volte tanto rispetto ai costi di produzione. La PAC dopo il successo ottenuto, produrrà il seguito del film Mark il poliziotto spara per primo, che arrivò nelle sale appena quattro mesi dopo.

Da un incontro con il produttore Pietro Bregni (P.A.C.) e Stelvio Massi scaturisce un accordo per il finanziamento di una trilogia (Mark il poliziotto spara per primo e Mark colpisce ancora oltre a questo primo capitolo) più extra (La legge violenta della squadra anticrimine).

Per la serie venne ingaggiato Franco Gasparri, volto noto dei fotoromanzi Lancio (testata con picchi di vendite mensili attorno alle 15.000 copie).

Con un budget di 208 milioni, Mark il poliziotto rastrellò, ad un solo mese dall’uscita, qualcosa come due miliardi delle vecchie lire.

Uscite all’estero

Italy 1 August 1975
USA December 1975
France 20 April 1977

Titoli all’ estero

France Un flic voit rouge
UK (video title) Mark
UK (reissue title) The Narc
USA Blood, Sweat and Fear
USA Mark of the Cop
Europe (English title) Mark the Narc

Locations

 

 

Il film fu girato a Roma (per gli interni) ed a Milano e Pavia (per gli esterni).

Lo svincolo autostradale dove Mark (Gasparri) ferma e ispeziona un furgone contenente un carico di giocattoli è sulla tangenziale est di Milano, uscita Linate a Milano:

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Il portone dove Mark (Gasparri) raggiunge e immobilizza Zardi (Mattielli) dopo un lungo inseguimento è quello del Collegio Castiglioni, in Via San Martino 20 a Pavia

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La strada dove Mark (Gasparri) scende dall’auto e sale al volo sull’ambulanza che sospetta sia usata per qualche traffico illecito (vi troverà infatti della droga) è viale Fulvio Testi a Milano.

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Il tratto autostradale dove avviene al volo lo scambio di denaro e droga tra il vice dell’avvocato Benzi (Aureli) e il poliziotto corrotto (Como) è la tangenziale est di Milano, a Cologno Monzese (MI):

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Il cimitero vicino al vecchio cascinale usato come raffineria dagli uomini di Benzi (Lee J. Cobb) è sulla Strada Provinciale 203 a Chiesa, Borgoratto Mormorolo (PV)

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Nel percorso collinare, ovvero gli ultimi due fg, si intravede questa chiesa, che è la Chiesa della Madonna del Carmine, in Strada Provinciale 203, Bivio Carmine a Ruino (PV)

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(fonte davinotti http://www.davinotti.com)

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Titolo originale Mark il poliziotto
Lingua originale Italiano
Paese di produzione Italia
Anno 1975
Durata 90 min
Genere poliziesco
Regia Stelvio Massi
Soggetto Dardano Sacchetti
Sceneggiatura Adriano Bolzoni, Raniero Di Giovanbattista, Dardano Sacchetti, Stelvio Massi
Casa di produzione PAC
Distribuzione (Italia) PAC
Fotografia Marcello Gatti
Montaggio Mauro Bonanni
Musiche Stelvio Cipriani
Scenografia Sergio Palmieri
Costumi Rosa Falconi

Interpreti e personaggi

Franco Gasparri: Commissario Mark Terzi
Lee J. Cobb: Avvocato Benzi
Giampiero Albertini: Brigadiere Bonetti
Giorgio Albertazzi: Questore
Sara Sperati: Irene
Juan Carlos Duran: Gruber
Andrea Aureli: Vice dell’avvocato Benzi
Francesco D’Adda: Giudice istruttore
Danilo Massi: il giovane poliziotto, conoscente di Terzi
Luciano Comolli: il poliziotto corrotto

Doppiatori originali

Michele Gammino: Commissario Mark Terzi
Arturo Dominici: Avvocato Benzi
Vittoria Febbi: Irene
Glauco Onorato: Gruber
Giorgio Piazza: Vice dell’avvocato Benzi
Sergio Fiorentini: il narcotrafficante

FOTO E POSTERS

 

 

 

 

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