Metello il capolavoro di Mauro Bolognini

Metello il capolavoro di Mauro Bolognini

Metello è un film del 1970 diretto da Mauro Bolognini, tratto dall’omonimo romanzo di Vasco Pratolini e generalmente ritenuto il suo miglior lavoro.

Presentato in concorso al 23º Festival di Cannes, valse a Ottavia Piccolo il premio per la migliore interpretazione femminile.[1]

Massimo Ranieri, essendo napoletano, è stato doppiato con cadenza fiorentina da Rodolfo Baldini.

Trama

Rimasto orfano, Metello è cresciuto in campagna, ma sceglie di non seguire la famiglia adottiva, quando questa perduta la concessione dei campi decide di andare a lavorare nelle miniere del Belgio. Decide di andare a Firenze, città dove è nato, e trova lavoro, come muratore, nel cantiere di un ingegnere, un padrone “buono” che ben conosce ed apprezza il valore dei suoi operai, adeguandosi tuttavia alla regola generale di sfruttamento del lavoro.

Arrestato per essersi scontrato con la forza pubblica, inviata a proibire le bandiere ai funerali di un muratore anarchico, caduto dall’impalcatura, all’uscita dal carcere ne sposa la figliola Ersilia. Intanto, fra gli operai di Firenze s’è fatto strada l’ideale socialista; Metello, che ha conosciuto l’anarchismo grazie a Betto, anarchico ed amico del padre che gli insegna a leggere, segue la strada della coscienza e dell’unità di classe, partecipa a un grande sciopero proclamato per ottenere migliori salari.

Durante la lotta, che si prolunga per giorni e giorni senza alcun risultato, Metello intreccia una relazione con Idina, una borghese vicina di casa, ma la stessa Ersilia interviene energicamente a stroncarla. Come gli industriali avevano previsto, tra gli operai, in sciopero da più di un mese, si fa strada lo scoraggiamento, tanto che, il quarantesimo giorno, un gruppo di loro decide di ripresentarsi al lavoro, e tra di essi Olindo suo fratello adottivo, tornato dal Belgio poiché in miniera si è ammalato e al contrario dei suoi fratelli non è riuscito ad inserirsi nella società straniera.

Per impedirglielo, Metello ed altri si gettano contro i gendarmi, chiamati a difendere i “crumiri”; un muratore viene colpito a morte da una guardia, ma in quel momento giunge la notizia che i lavoratori hanno vinto la loro battaglia sindacale. Finito, per quel suo gesto, in carcere una seconda volta, Metello promette a Ersilia di non tornare più in galera per le sue lotte politiche, entrambi sanno che non sarà così.

Commento

Film tratto dal romanzo di Pratolini ed incentrato sulla figura del protagonista interpretato da un Massimo Ranieri che mostra buone doti di attore. Ammirevole per fotografia e costumi (ma nell’inquadratura compaiono elementi architettonici degli anni ’70), ben interpretato da Massimo Ranieri che non adotta la recitaszione teatrale di Montagnani.  La parte più riuscita risulta essere la descrizione del voluttuoso capriccio di Ranieri/Metello per Ida/Aumont. Encomiabile e rocciosa la Piccolo.

Locations

La scena della partenza di Metello (Ranieri) dalla stazione di Contea-Londa (FI) alla volta di Firenze mostra proprio l’edificio della stazione (operativa ancora oggi), che si è conservato praticamente identico.

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FOTO E POSTERS

 

1970 – Festival di Cannes
Migliore interpretazione femminile a Ottavia Piccolo
Nomination Palma d’oro a Mauro Bolognini
1970 – David di Donatello
Miglior film a Mauro Bolognini e Gianni Hecht Lucari
David Speciale a Ottavia Piccolo
David Speciale a Massimo Ranieri
1971 – Nastro d’argento
Migliore attrice protagonista a Ottavia Piccolo
Migliore scenografia a Guido Josia
Nomination Migliore attrice non protagonista a Lucia Bosè
Nomination Migliore colonna sonora a Ennio Morricone
Nomination Migliore fotografia a Ennio Guarnieri
Nomination Migliori costumi a Piero Tosi
1970 – Globo d’oro

Titolo originale Metello
Paese di produzione Italia
Anno 1970
Durata 107 min
Colore colore
Audio sonoro
Genere drammatico
Regia Mauro Bolognini
Soggetto Vasco Pratolini
Sceneggiatura Luigi Bazzoni, Mauro Bolognini, Suso Cecchi d’Amico, Ugo Pirro
Fotografia Ennio Guarnieri
Montaggio Nino Baragli
Musiche Ennio Morricone

Interpreti e personaggi
Massimo Ranieri: Metello Salani
Renzo Montagnani: Poldo, padre di Metello
Steffen Zacharias: Papa’ Pallesi
Tina Aumont: Ida
Lucia Bosè: Viola
Ottavia Piccolo: Ersilia Pallesi
Frank Wolff: Betto Lampredi
Gabriele Lavia: un carcerato
Adolfo Geri: Del Buono
Manuela Andrei: Adele Solani
Franco Balducci: Sante Chellini
Claudio Biava: Cardini
Pino Colizzi: Giovanni Tenzoni
Luigi Diberti: Ferdinando Lippi
Corrado Gaipa: Ing. Badolati
Luigi Antonio: Guerra
Piero Morgia: facchino
Mariano Rigillo: Olindo Tinai
Miglior attore rivelazione a Massimo Ranieri
Miglior attrice rivelazione a Ottavia Piccolo

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