Mi chiamavano Requiescat…

Mi chiamavano ‘Requiescat’… ma avevano sbagliato è un film western del 1973 diretto da Mario Bianchi con lo pseudonimo Frank Bronston.

Il film è stato distribuito negli USA con il titolo Fast Hand Is Still My Name.

Trama

Finita la Guerra di Secessione, il capitano nordista Jeff Mulligan cade nelle mani di n fuorilegge, Muchedo, capo di una banda di ex-sudisti. Per vendicare alcuni compagni, che l’ufficiale ha fatto impiccare, il bandito ferisce Mulligan all amano destra, lasciandolo poi, legato a un palo, all’interno di un forte abbandonato, convinto così di destinarlo ad una morte sicura.

Mulligan, però trovato da una giovane donna indiana, si salva, pur restando monco, rintraccia Muchedo e quando costui svaligia la banca di un villaggio riesce, scienza svelarsi, a impossessarsi di tutto l’oro rubato. Il bandito, dopo aver ingiustamente accusato un compagno, non tarda tuttavia a scoprire la verità e a catturare Mulligan.

Ma l’ufficiale non parla, per cui Muchedo finge di farselo scappare, per poterlo seguire e arrivare all’oro. E’ quello che voleva Mulligan, il quale, nascosto in un villaggio abbandonato, attende l’arrivo dei banditi, li stermina e infine, in un duello faccia a faccia con Muchedo, uccide anche lui.

Recensione

 

 

È un western emozionante con uno showdown mozzafiato tra i protagonisti Alan Steel o Sergio Ciani e il suo nemico, William Berger e Frank Braña e Fernando Bilbao. C’è un sacco di azione e fuoco incrociato nel film, garantendo una sparatoria o acrobazia ogni pochi minuti, insieme a un sacco di violenza, tra cui alcune uccisioni a sangue freddo. Il regista Mario Bianchi dirige in “Mi Chiamavano ‘Requiescat'” il suo miglior lavoro di una carriera non eclatante, con alcune scene memorabili e movimenti camera sorprendenti, come il duello finale con sorpresa incluso e che fa dire solo del bene riguardo a questo buon film.

Sergio Ciani è il bandito spietato e anche se non raggiunge il livello di William Berger, in quanto è anche piuttosto sobrio e un po legnoso. Ha interpretato vari film mitologici in films poco costosi ma molto popolari dei primi anni ’60, l’attore ha anche occasionalmente recitato con il suo nome di nascita. Steel ha iniziato la sua carriera come controfigura per Reeves sia in “Hercules” e sequel “Hercules Unchained” sia nella battaglia di Marathona (1959) o Giant of Marathon, in cui ha anche avuto alcuni ruoli. Nel giro di un paio d’anni, in Sansone (1961), Steel sara’ in prima fila e davanti a un altro americano, Brad Harris nel ruolo del protagonista. In numerose occasioni, a Steel venne chiesto di interpretare il leggendario eroe greco, così come i devoti Samson e Ursus altrettanto ben costruiti, anche se i titoli dei film spesso li fondevano o li confondevano nei loro titoli. Nel 1976, Steel ha recitato e co-sceneggiato un film di Robin Hood e nel 1979 ha interpreato il suo ultimo film con la commedia italiana Baby Love.

William Berger interpretanto un cowboy crudele e cattivo  è terrificante, ed in seguito interpreterà altripersonaggi simili in varie pellicole. La sua performance è sorprendente, sopra la media del  livello di questi film. Inoltre, appaiono soliti attori caratteristi di Spaghetti Western come gli attori spagnoli: Francisco Sanz, Fernando Bilbao, Frank Braña e Lorenzo Robledo; come attrice italiana Karin Well. Scenario atmosferico con spazi aperti, paesaggi sporchi sotto un sole glorioso e un set raffinato con la pessima fotografia di Emilio Foriscot, in Eastmancolor con negativo mal elaborato, essendo necessaria una rimasterizzazione giusta. Film girato in location a Colmenar Viejo, Hoyo De Manzanares, Madrid e Seseña, Toledo, in Spagna. La colonna sonora di Gianni Ferrio, aggiunge musica moderna jazzistica e canzoni. Quentin Tarantino avrebbe preso in seguito gli spartiti degli Spaghetti western composti da Gianni Ferrio per i suoi bastardi senza gloria.

Il film è stato scritto e prodotto da Eduardo Manzanos Brochero che ha iniziato a produrre “Il coyote” e “La justicia del coyote” di Joaquin Romero, con Marchese Abel Salazar e Gloria Marin. Successivamente, ha prodotto con la sua compagnia Copercines “La Vendetta di Zorro” e “L’Ombra Di Zorro” (1962) di Joaquin Marchent con Frank Latimore. Eduardo Manzanos costruì una piccola città occidentale a Hoyo De Manzanares (Madrid) con le scenografie di Jaime Perez Cubero e Jose Luis Galicia, oggi purtroppo scomparso, proprio come è ben rappresentata in “Mano veloce” in cui il villaggio appare vecchio e quasi scarno; il villaggio era chiamato “Città d’oro” e vennero girati vari western e diversi film su Zorro;Mario Bianchi ha realizzato tutti i generi molti dei quali scritti e prodotti da Eduardo Manzanos Brochero.

Curiosità

 

 

Uscite all’ estero

Spain 29 October 1973 (Madrid)
West Germany 23 August 1974
France 10 December 1975

Titoli all’ estero

Spain Mano rápida
Finland Minä olen nopein, Mulligan
France Le rescapé de la vallée de la mort
France (alternative title) Requiem pour un tueur
Greece (transliterated ISO-LATIN-1 title) T’onoma mou einai Keravnos
Greece (video title) To grigoro pistoli
Norway (video title) Mulligan
USA Fasthand
West Germany Sing mir das Lied der Rache

Locations

 

 

Colmenar Viejo, Madrid, Spain

Hoyo de Manzanares, Madrid, Spain

Seseña, Toledo, Castilla-La Mancha, Spain

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FOTO E POSTERS

 

 

 

 

Titolo originale Mi chiamavano ‘Requiescat’… ma avevano sbagliato
Lingua originale italiano
Paese di produzione Italia, Spagna
Anno 1973
Durata 85 minuti
Genere western
Regia Mario Bianchi
Soggetto Eduardo Manzanos Brochero
Sceneggiatura Alberto Cardone, Eduardo Manzanos Brochero
Produttore Eduardo Manzanos Brochero
Produttore esecutivo Eduardo Manzanos Brochero
Casa di produzione Copercines, Cooperativa Cinematográfica
Distribuzione (Italia) Indipendenti Regionali
Fotografia Emilio Foriscot
Montaggio Giancarlo Venarucci Cadueri
Musiche Gianni Ferrio

Interpreti e personaggi

Alan Steel: Jeff Madison
William Berger: Machedo
Frank Braña: Quincy
Fernando Bilbao: Duero
Gilberto Galimberti: Harrueco
Celine Bessy: Swan
Francisco Sanz: Smart
Karin Well: Mary Cruz
Ettore Ribotta
Sergio Dolfin
Stefano Oppedisano
Francesco D’Adda: impiegato della banca

Doppiatori italiani

Michele Kalamera: Jeff Madison

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