Oltre il giardino

Oltre il giardino (Being There) è un film del 1979 diretto da Hal Ashby, con Peter Sellers, Shirley MacLaine, Melvyn Douglas, presentato in concorso al Festival di Cannes 1980. La pellicola è tratta dal romanzo Presenze dello scrittore polacco Jerzy Kosinski (1933-1991), il quale ne ha anche scritto la sceneggiatura.

Trama

 

 

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Alla morte del padrone, Chance, un giardiniere analfabeta e non più giovane, che non è mai uscito dalla casa nella quale ha lavorato per tutta la vita, si ritrova in mezzo alla strada, con una valigia di vecchi abiti di lusso e un disarmante candore. L’unico collegamento col mondo esterno è stata nel corso di tutti questi anni la sola televisione.

Vagando disorientato e senza meta per le strade di una Washington sporca e maleducata, ben diversa dal mondo che lui vedeva rappresentato attraverso la TV, Chance viene investito dall’auto della moglie di un influentissimo personaggio, Benjamin Rand. La donna, Eve, si preoccupa di soccorrere il malcapitato e lo porta nella sua grandiosa villa per farlo curare. Durante il tragitto in automobile Eve chiede all’uomo come si chiami, e la sua risposta, resa poco chiara da un colpo di tosse, viene compresa nella versione originale come Chauncey Gardiner, mentre nelle intenzioni voleva essere “Chance il giardiniere” (Chance the gardener). Il doppiaggio italiano ha optato per la versione Chance Giardiniere, dove la professione viene scambiata per il cognome del protagonista.

Chance si rimette presto dal piccolo incidente ma poi si trattiene come ospite, visto che il vecchio e malato Ben, marito di Eve, uomo d’affari e amico del Presidente degli Stati Uniti, colpito dalla sua riservatezza, lo tiene in grande considerazione, e sua moglie addirittura se ne innamora. Tutto ciò avviene all’insaputa di Chance e in maniera del tutto fortuita, dato che quei pochi concetti che lui esprime (oltre alle sole espressioni rituali come “me ne rendo conto” o frasi di ringraziamento) riguardano il giardinaggio (unico argomento da lui conosciuto) e l’unica cosa che gli interessa è guardare la televisione. Ma in un mondo che è portato a vedere ciò che vuole più che ciò che è, colui che si potrebbe definire un ritardato è scambiato per un saggio, sensibile e arguto osservatore. Solo il medico di famiglia nutre dei sospetti sempre più concreti circa la sua sanità mentale.

Quando qualcuno cerca di parlargli con una metafora, una forma allegorica, oppure un doppio senso, Chance interpreta alla lettera, rispondendo quindi in modo bizzarro. Le risposte vengono interpretate come frutto del suo senso dell’umorismo. A tal proposito, sono emblematiche le scene in ascensore, nelle quali Chance ed un maggiordomo dialogano, ma ognuno dà un senso diverso a ciò che dice l’altro, senza che il dialogo perda un senso generale.

L’equivoco non è destinato a sciogliersi, anzi: in qualunque contesto lui si trovi, dall’intimità di un dialogo a due con Ben al confronto con il Presidente degli Stati Uniti, passando per la partecipazione ad un talk-show televisivo, le risposte di Chance, sempre molto semplici e invariabilmente riferite al mondo del giardinaggio, vengono sempre scambiate per profonde metafore, proprie di una persona dalla grande saggezza e illuminante filosofia.

La polizia e i servizi segreti, sopravvalutandolo, impazziscono nel vano tentativo di rintracciare la pur minima informazione su di lui. Chance non è iscritto all’anagrafe, non ha conti in banca, non ha beni a lui intestati e, non essendo mai uscito prima di allora dalla sua casa, ovviamente non ha nemmeno lasciato tracce della sua esistenza in nessun luogo. La totale assenza di qualsiasi indizio sulla sua identità fa credere ai membri della sicurezza che si tratti di un personaggio altolocato, protetto dalle più alte sfere del potere, che hanno avuto cura di far sparire tutti i documenti che lo riguardano.

Alla morte di Ben, eminenza grigia del potere espresso dal presidente, quest’ultimo pronuncia un discorso di commemorazione, mentre chi muove le fila del potere e presenzia il funerale, all’ombra di un famedio piramidale recante un occhio al suo vertice , già si chiede nelle mani di chi mettere il potere, in vista della scadenza del mandato. L’attenzione dei grandi industriali finisce per indirizzarsi verso Chance, il quale, in un finale surreale, si allontana dalla cerimonia, teneramente distratto dalla natura intorno, e si avvia verso un laghetto, che percorre a piedi come fosse solido, una metafora forse della sua ingenua leggerezza mentale che gli permette di “camminare sulle acque”; nel frattempo si ascoltano ancora in sottofondo parole di Ben citate nel discorso funebre, che si concludono con la frase: “La vita è uno stato mentale”.

Recensione

 

 

Questo film è un vero gioiello. Il personaggio principale, interpretato da Peter Sellers, è l’esatto contrario del film stesso. Chauncey / Chance è semplice, insulso, indifferente e completamente inconsapevole, eppure irradia un’immagine di essere ponderoso, calcolatore e complesso. Si tratta di una premessa semplice: se agisci in un certo modo, le persone faranno supposizioni indiscusse su di te. Chauncy è lento e ha la mente di un bambino piccolo, e tutto ciò che conosce nel giardinaggio. Tuttavia, si veste di bei vestiti, ha modi impeccabili e non è timido, quindi è accettato nei circoli sociali. Quando parla di giardinaggio, le sue divagazioni vengono scambiate per metafore e viene immediatamente considerato un genio economico.

Il film è ingannevolmente diretto e semplice sulla superficie, ma è ricco e complesso sulla riflessione.  Chauncey vaga da una circostanza all’altra, senza mai cambiare il suo contegno, senza mai vacillare. Mi viene in mente il signor Magoo che cammina ciecamente lungo una successione di travi d’acciaio che pensano che siano scale. Essenzialmente, non è in pericolo perché non sa di essere in pericolo. Il fascino di questo film esiste nella personalità incrollabile di Chauncey e in che modo influenza il mondo dei fasulli e dei burocrati che è venuto ad incontrare.

Anche se il film a volte si presenta come forzato, e alcuni degli incontri con Eve (Shirley MacLaine) sono stati eccessivi, il film è sempre un capolavoro.

Un film semplicemente geniale portato avanti dalla straordinaria performance personale di Sellers.  Douglas ha vinto l’Oscar principalmente a causa dei voti di simpatia, ma sorprendentemente Sellers sarebbe morto prima di Douglas, che morì meno di sei mesi dopo aver ricevuto il suo Oscar a causa di un massiccio attacco cardiaco. Per quanto Dustin Hoffman fosse in “Kramer vs Kramer” ottimo, avrei deisderato ancora che Sellers avesse vinto l’Oscar per questo ruolo che è una delle migliori performance di tutta la storia del cinema.

Curiosità

 

 

Fortemente voluto da Peter Sellers, sarà anche il suo penultimo film (l’attore morirà prematuramente un anno dopo), e forse la sua più intensa interpretazione, che gli valse anche una candidatura al Premio Oscar. Per la sua interpretazione in questo film, Melvyn Douglas vinse l’Oscar come miglior attore non protagonista.

La musica nel film è usata con una certa moderazione ma anche con una certa incisività: grande ruolo ha l’interpretazione che Johnny Mandel fa delle Gnossiennes 4 e 5 di Erik Satie. La scena che vede Chance lasciare la casa dove ha sempre vissuto è commentata dall’arrangiamento in chiave fusion, di Eumir Deodato, dell’Also Sprach Zarathustra di Richard Strauss, omaggio a Stanley Kubrick, nel cui film Il dottor Stranamore, ovvero: come imparai a non preoccuparmi e ad amare la bomba Sellers recitò in tre ruoli diversi. Nella scena in cui Eve porta a casa propria Chance, i due vedono in una televisione all’interno della lussuosa automobile alcune scene del cortometraggio Basketball Jones, basato sulla canzone Basketball Jones featuring Tyrone Shoelaces di Cheech & Chong.

Peter Sellers ha impiegato quasi nove anni per ottenere questo film realizzato da uno studio, principalmente perché negli anni ’70 la carriera di Sellers aveva toccato il fondo e nessuno studio a Hollywood avrebbe lavorato con lui. Dopo il risveglio (e il successo) dei film della Pantera Rosa, Lorimar Pictures ha finalmente messo in atto il progetto.

Peter Sellers si è preparato per il ruolo di Chance registrando la sua voce più e più volte, sperimentando diversi stili e toni. Ha scelto uno stile volutamente vuoto per trasmettere il personaggio.

Peter Sellers ha modellato la voce di Chance, il giardiniere, come il suo idolo, Stan Laurel.

L’iscrizione “La vita è uno stato d’animo” è sulla tomba di Rand e appare anche come l’ultima riga del film. Queste parole furono anche incise sulla tomba di Peter Sellers, quando morì un anno dopo il rilascio del film.

Uscite all’estero

USA     20 December 1979     (New York City, New York)
USA     21 December 1979     (Los Angeles, California)
France     18 May 1980     (Cannes Film Festival)
Denmark     26 May 1980
Australia     29 May 1980
Norway     3 June 1980
UK     11 July 1980
Spain     30 July 1980     (Madrid)
Mexico     31 July 1980
Sweden     4 August 1980
Argentina     7 August 1980
France     13 August 1980
Ireland     15 August 1980
Finland     12 September 1980
West Germany     19 September 1980
Belgium     25 September 1980     (Gent)
Hong Kong     25 September 1980
Italy     2 October 1980
Netherlands     2 October 1980
Portugal     24 October 1980
Peru     8 January 1981
Japan     31 January 1981
Hungary     19 February 1981
Brazil     10 August 1981
Colombia     25 August 1983
Turkey     January 1984

Titoli all’ estero

(original title)     Being There
Chance
Argentina     Desde el jardín
Belgium (Flemish title) (poster title)     Welkom Mister Chance
Bulgaria (Bulgarian title)     Присъствие
Brazil     Muito Além do Jardim
Canada (French title)     Bienvenue Mister Chance
Czechoslovakia (Slovak title)     Bol som pri tom
Czechoslovakia (Czech title)     Byl jsem pri tom
Germany     Willkommen, Mr. Chance
Denmark     Velkommen, Mr. Chance
Spain     Bienvenido Mr. Chance
Finland     Tervetuloa, Mr. Chance!
Finland (Swedish title)     Välkommen Mr. Chance!
France     Bienvenue Mister Chance
Greece     Να είσαι εκεί, κύριε Τσανς
Croatia     Dobro došli, gospodine Chance
Hungary     Isten hozta, Mr…
Italy     Oltre il giardino
Japan     Chansu
Mexico (DVD title)     Desde el jardín
Mexico     Un jardinero con suerte
Norway     Velkommen, Mr. Chance
Peru     Desde el jardín
Poland     Wystarczy byc
Portugal     Bem-Vindo Mr. Chance
Romania     Un gradinar face cariera
Serbia     Dobro došli, gospodine Čens
Sweden     Välkommen Mr. Chance!
Soviet Union (Russian title)     Будучи там
Turkey (Turkish title)     Merhaba dünya
Ukraine     Коли я буду там
Venezuela     Desde el jardín
West Germany     Willkommen, Mr. Chance

1980 – Premio Oscar
Miglior attore non protagonista a Melvyn Douglas
Nomination Miglior attore protagonista a Peter Sellers
1980 – Golden Globe
Miglior attore in un film commedia o musicale a Peter Sellers
Miglior attore non protagonista a Melvyn Douglas
Nomination Miglior film commedia o musicale
Nomination Migliore regia a Hal Ashby
Nomination Miglior attrice in un film commedia o musicale a Shirley MacLaine
Nomination Migliore sceneggiatura a Jerzy Kosinski
1981 – Premio BAFTA
Migliore sceneggiatura a Jerzy Kosinski
Nomination Miglior film a Andrew Braunsberg
Nomination Miglior attore protagonista a Peter Sellers
Nomination Miglior attrice protagonista a Shirley MacLaine

Locations

 

 

Biltmore Estate – 1 Approach Road, Asheville, North Carolina, USA

Craven Estate – 430 Madeline Avenue, Pasadena, California, USA
(interiors)

Asheville, North Carolina, USA

Fenyes Mansion – 164 N Orange Grove Blvd, Pasadena, California, USA
(Chance’s house in Washington)

937 M Street NW, Washington, District of Columbia, USA
(Chance’s house in Washington – exterior)

Washington, District of Columbia, USA
(after Chance leaves home)

Mount Baker, Washington, USA

Maryland, USA

Pasadena, California, USA

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Titolo originale    Being There
Paese di produzione    USA, Giappone, Gran Bretagna
Anno    1979
Durata    130 min
Genere    drammatico, commedia
Regia    Hal Ashby
Soggetto    Jerzy Kosinski (romanzo Presenze)
Sceneggiatura    Jerzy Kosinski
Produttore    Andrew Braunsberg
Distribuzione (Italia)    Gold Pec
Fotografia    Caleb Deschanel
Montaggio    Don Zimmerman
Musiche    Johnny Mandel, Buffy Sainte-Marie, Eumir Deodato
Scenografia    Michael D. Haller (Production Design), James L. Schoppe (Art Direction), Robert R. Benton (Set Decoration)

Interpreti e personaggi

Peter Sellers: Chance Giardiniere
Shirley MacLaine: Eve Rand
Melvyn Douglas: Benjamin Rand
Jack Warden: il Presidente
Richard Dysart: Dr. Robert Allenby
Fran Brill: Sally Hayes
Richard Basehart: Vladimir Skrapinov

Doppiatori italiani

Giuseppe Rinaldi: Chance Giardiniere
Maria Pia Di Meo: Eve Rand
Carlo Alighiero: Benjamin Rand
Antonio Guidi: il Presidente
Luciano De Ambrosis: Dr. Robert Allenby
Serena Verdirosi: Sally Hayes

 

FOTO E POSTERS

 

 

 

 

 

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