Omicidio per appuntamento

Omicidio per appuntamento è un film del 1967, diretto dal regista Mino Guerrini.

Trama

Irving Dreiser, un detective americano in vacanza in Italia, ha un appuntamento con un vecchio compagno di università, Dwight Dempsey. Giunto a Roma, mentre tenta di rintracciarlo in base alle poche notizie in suo possesso, viene minacciato più volte e finisce per mettersi nei pasticci con la stessa polizia italiana quando, per difendersi, è costretto ad usare la pistola ed a lasciare qualche cadavere dietro le sue spalle.

Fra l’altro, ha il compito, da parte di un padre danaroso, di prendersi cura della figlia, una ragazza vivace, legata strettamente ai capelloni della capitale. Irving deve sudare le mitiche camicie per salvare la ragazza, seguire l’esile pista lasciata dall’amico, evitare d’essere incriminato dalla polizia ed impallinato da misteriosi sicari. Un po’ alla volta, però, ottiene la fiducia e persino l’amicizia del commissario italiano che si è messo alle sue costole;

conquista il cuore della ragazza beat; e individua la causa di tutto in un uomo che sta per cambiare i connotati con un’operazione di plastica facciale. Il vero delinquente è proprio il depravato amico Dempsey, che viene ucciso dal commissario mentre sta tentando di eliminare il detective.

Recensione

Vince Dreyser è un americano che vive a Roma. Egli è, tra l’altro, un investigatore privato e una guardia del corpo per chiunque abbia il denaro per permetterselo. Vince ha un incontro con un vecchio amico, uno scienziato di ricerca chimico chiamato Walter. Walter è sposato da pochi giorni. I due amici organizzano un incontro per la prossima settimana, solo Walter non si presenta piu’. Poco dopo Vince apprende che i compagni di viaggio di Walter sono stati trovati morti in un apparente incidente automobilistico. Vince sospetta un omicidio, un sospetto che si dimostra corretto. Mentre indaga, Vince viene malmenato da due banditi e inconscio viene lasciato morire in un’automobile che brucia.

Sopravvissuto alla prova, Vince va al lavoro. Picchia il meccanico che ha affittato l’auto ai compagni di viaggio di Walter, riempiendolo di pugni senza pietà e minacciando di bruciarlo vivo. L’uomo gli dà un nome: Guido Salvatorelli. Vince cerca di catturare Guido, attirandolo all’aperto di notte. Le cose vanno comunque male e Vince finisce in lite con i poliziotti locali, uomini non troppo soddisfatti di un americano che spara ad un italiano, criminale o no, per le strade. Il commissario della polizia, sebbene stanco delle tattiche nocive di Vince e del desiderio di sparare prima e di porre domande dopo, presto si avvicina alla strategia di Vince.

La verità e’ che OMICIDIO PER APPUNTAMENTO non è veramente un giallo. È più di un semplice film d’azione europeo. Sì, c’è un mistero centrale che coinvolge una serie di omicidi e alcune persone scomparse, ma l’intento del film non e’ di creare il terrore o di far scervellare lo spettatore. È un film leggero e arioso, costruito attorno a momenti di azione piuttosto che a momenti di suspense.

OMICIDIO PER APPUNTAMENTO è stata scritto da Fernando Di Leo, uno dei grandi maestri dei polizieschi italiani. Sembra molto simile ad una prima bozza dei più intensi thriller che Di Leo avrebbe creato in futuro, film come MILANO CALIBRO 9 e THE BOSS. È riempito di uomini duri, donne alla moda, inseguimenti e proiettili. Una volta vediamo Vince schivando proiettili nella sua camera d’albergo. La volta successiva che lo vediamo, sta seducendo una bella bionda. I polizieschi preferivano i loro eroi per essere uomini spesso crudeli e gli eroi dei thriller italiani restavano abbastanza difficilmente simpatici. Sono brutali, i maschi con le labbra sporche di sangue e la libido a 11.

Fortunatamente, Vince Dreyser è più un Euro-spia con la pistola con bestione mafioso. Bene interpretato dall’attore veterano George Ardisson, Vince è un simpatico personaggio, con un serio interesse romantico per Fidelia, la donna superiore alla moda e la figlia preferita di una famiglia ricca. I momenti tra i due sono ricchi di flirt e di commedia leggera, perfetti per trasformare un investigatore privato con pistola nel tipo di personaggio che si può effettivamente apprezzare perché sta picchiando i gangsters e per come affronta i pericoli. Ci sono inseguimenti come quello su un tetto, più alcune sparatorie e un combattimento fantastico e teso in un impianto di confezionamento di carne. Il punto culminante del film è comunque la lotta tra Vince e un anziano, quest’ultimo in sella ad una sedia a rotelle costruita da una vecchia moto.

Il confronto finale in OMICIDIO PER APPUNTAMENTO è sorprendentemente emotivo, così come il momento appena prima dei titoli di chiusura. Nel corso del film di 105 minuti, ho sempre piu’ apprezzaro Vince e di conseguenza, mi sono trovato sempre più interessato nella sua ricerca per il suo amico scomparso. Mi è piaciuto molto il film perche’ è libero dagli eccessi cinici e dalla brutalità grafica nei thriller dei criminali italiani degli anni ’70. È piacevole e leggero e girato con il giusto umorismo.

Curiosità

 

 

Uscite all’estero

Austria May 1967
Italy 18 May 1967
West Germany 23 June 1967
Netherlands 30 July 1970

Titoli all’ estero

Austria Agent 3S3 setzt alles auf eine Karte
Greece (transliterated ISO-LATIN-1 title) Rantevou me ton dolofono
Italy (working title) Si muore una sola volta
Netherlands (video title) Rendez-vous met de dood
Netherlands (alternative title) Rendez-vous met de dood
West Germany Agent 3S3 setzt alles auf eine Karte
World-wide (English title) Date for a Murder

Locations

 

 

Rome, Lazio, Italy

Incir De Paolis Studios, Rome, Lazio, Italy

 

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Omicidio per appuntamento
Paese di produzione Italia, Germania Ovest
Anno 1967
Durata 105 min (vers. Italia)
91 min ( vers. Germania)
Rapporto 2,35 : 1
Genere poliziesco
Regia Mino Guerrini
Soggetto Franco Enna
Sceneggiatura Fernando Di Leo, Mino Guerrini, Werner Hauff
Produttore Lilian Biancini
Casa di produzione Discobolo Film, Parnass Film
Fotografia Franco Delli Colli
Montaggio Franco Fraticelli
Musiche Ivan Vandor
Scenografia Alberto Boccianti
Costumi Giorgio Desideri

Interpreti e personaggi

Giorgio Ardisson: Irving Dreyser
Ella Karin: Fidelia Forrester
Günther Stoll: Silvio Giunta
Hans von Borsody: Walter Dempsey
Fanfulla:
Mario Brega: Mario Galante
Cesare Miceli Picardi: Guido Salvatorelli
Bill Vanders: Tennyson
Bettina Bougie: Gloria
Ringo: Ringo
Luciano Rossi: Massimo Tucci
Mino Guerrini: (non accreditato)
Bodo Larsen: (non accreditato)
Pietro Martellanza: meccanico (non accreditato)
Enrico Manera: postino (non accreditato)

FOTO E POSTERS

 

 

 

 

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