Poliziotti violenti

Poliziotti violenti è un film italiano del 1976 diretto da Michele Massimo Tarantini.

Trama

Per impedirgli di indagare su alcuni casi di corruzione nell’esercito, il maggiore dei paracadutisti Paolo Altieri viene promosso e trasferito a Roma.

Qui viene coinvolto, suo malgrado, nel rapimento di un bambino, che egli peraltro riesce a sventare, in cui i mafiosi utilizzano delle mitragliette speciali, date in uso solo al suo reggimento, le MK-118. Capisce che sotto ci deve essere un traffico illecito ed inizia ad indagare insieme al commissario della polizia di stato Paolo Tosi.

Scopriranno un’organizzazione che cerca di destabilizzare l’intero Paese con un colpo di Stato ordito da alti ufficiali e personalità al di sopra di ogni sospetto. Tuttavia alla fine dopo aver scongiurato il golpe, il commissario ucciderà il militare per errore.

Recensione

Per mettere il naso dove non dovrebbe, il maggiore Paolo Altieri, un ufficiale paracadutista, viene trasferito a Roma al Ministero della Difesa. Sul treno per la capitale, incontra Anna, un’insegnante. Allo stesso tempo, il commissario Tosi riesce ad uscire da un disastro, dopo essersi infiltrato in una rete di trafficanti di armi.

Soprattutto, Altieri non riesce a immaginare che passerà il resto del suo tempo in un ufficio. Ma il suo destino deciderà diversamente, da una parte mantenendo una relazione con Anna; e dall’altra parte collaborando con Tosi nella sua lotta contro i trafficanti.

Noto soprattutto per essere l’autore di molte commedie sexy, Michele Massimo Tarantini ha comunque iniziato la sua carriera come regista con 7 ORE DI VIOLENZA PER UNA SOLUZIONE IMPREVISTA, interpretato da Georges Hilton nel ruolo sorprendente di un esperto di arti marziali. Nel 1977, dobbiamo anche a Tarantini CALIBRO MAGNUM PER L’ISPETTORE, questa volta con Luc Merenda nella pelle di un poliziotto da shock. Un anno prima, il regista ha firmato questo MKS 118, un titolo operativo francese, il cui nome corrisponde a un modello di un fucile mitragliatore (che non esiste nella realtà, ma che potrebbe essere paragonato a un Uzi ).

Nel film, è un’arma devastante utilizzata esclusivamente dai militari. Com’è possibile che i famosi MKS 118 siano nelle mani di pericolosi criminali? Questa è la domanda che Altieri si pone. Insieme a un sovrintendente di polizia, il duo si confrontera’ con numerosi avversari senza scrupoli, che non esiteranno per un secondo a mettere a fuoco Roma per i loro scopi. In questo, il regista non lesina sui mezzi, offrendo un poliziottesco particolarmente muscoloso, concatenando a un ritmo impressionante scene d’azione, rapimenti, sparatorie, inseguimenti a due e quattro ruote, cascate e rapine spettacolari.

Tarantini è efficace, e anche originale (specialmente durante un passaggio in cui la folla linciava due motociclisti che rubavano e picchiavano una giovane madre). L’unico difetto che potrebbe essere incolpato su MKS 118 è la sua mancanza di credibilità nello svolgersi della trama, i difetti di scripting e alcuni grandi dubbi (un generale dello staff che non si preoccupa che le armi militari siano trovato in possesso di un sindacato criminale). Nonostante queste riserve, MKS 118 rientra nella categoria dei buoni prodotti, come l’Italia è stata in grado di produrre durante i giorni bui delle Brigate rosse.

Nel ruolo dei militari, il spesso monolitico Henry Silva interpreta questa volta un personaggio accattivante, l’attore è particolarmente ispirato. Il poliziotto è incarnato da Antonio Sabato, visto in molti thriller e polizieschi. Infine, l’unico personaggio femminile di spicco è Silvia Dionisio (UNA GIOVANE RAGAZZA NOME JULIAN, TERROR EXPRESS), che fu anche, negli anni ’70, la moglie del regista Ruggero Deodato.

Possiamo anche mettere in risalto una partitura musicale di ottima qualità, composta dai fratelli Maurizio e Guido De Angelis, proponendo un rock nervoso, aggressivo, in totale adeguamento con le tante scene spettacolari che caratterizzano il film. Se possiamo giustamente affermare che Tarantini è un po’ troppo in corsa (rapimento di bambini, stupri, pestaggi, passanti mitragliati o schiacciati da un’auto …), ha innegabilmente un know-how di buone idee (come le telecamere incorporate sui veicoli, aggiungendo realismo agli inseguimenti).

Pertanto, MKS 118 si afferma come poliziesco altamente raccomandabile per gli amanti dei film d’azione in generale, e in particolare di poliziottesco. In questo genere, Michele Massimo Tarantini, anche senza raggiungere il livello dei suoi compatrioti Fernando Di Leo, Sergio Martino o Mario Caiano o Castellari, si comporta onorevolmente. Questa è, inoltre, un’opera piuttosto oscura, molto pessimista, fino al suo epilogo. Evitando il “lieto fine”, il regista fa parte dei codici polizieschi italiani di quel tempo. Ma cio’ non va contro di lui, al contrario.

Curiosità

 

 

Uscite all’estero

Italy 17 June 1976
Spain 1978
France 6 June 1979
Portugal 22 October 1979
West Germany 20 May 1982

Titoli all’ estero

Spain Policías violentos
France (video title) La violence appelle la violence
France MKS… 118
Greece (video title) Adistaktoi dolofonoi
Greece (transliterated ISO-LATIN-1 title) Agria anametrisi
Portugal Comandos Implacáveis
USA (video title) Crimebusters
West Germany Blutiger Schweiß
West Germany Die Ratten von Milano
West Germany Ein Profi jagt die Killer

Locations

 

 

LA VILLA DELL’AVV. VIERI, SET DELLA SPARATORIA FINALE
La villa dell’avvocato Vieri (Ettore Manni) è la Villa a Monte Mario

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Altieri conosce una bella ragazza bionda, Anna (Silvia Dionisio), sul treno per Roma e i due presto si conosceranno meglio sino a fidanzarsi. A più riprese vengono inquadrati sia l’ingresso di casa di Anna sia le vie e i vicoli circostanti. Siamo in via del Cancello a Roma

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Il commissario Tosi (Sabàto), sempre in incognito, è atteso da alcuni malavitosi in merito al traffico d’armi su cui sta indagando. Con la sua auto arriva in un posto zeppo di acquitrini, palafitte, catapecchie, costruzioni abusive… insomma una zona sicuramente poco raccomandabile. Entrato in una baracchetta di pescatori in riva a un corso d’acqua, Tosi viene colto d’improvviso da due balordi che cominciano a pestarlo. Riuscirà comunque a fuggire e a far esplodere la sua auto, che nel frattempo era stata imbottita di tritolo, contro la baracca degli stessi malavitosi. La finta baracca e’ in via della Sentinella a Roma

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Altieri si dirige a casa e sta scendendo una scalinata quando, all’improvviso, arrivano dei balordi che lo pestano a sangue. Sono sempre quelli che fanno capo a Rudy e vogliono dargli una lezione per evitare che in futuro ostacoli le loro losche faccende. Successivamente il commissario Tosi (Sabàto) fa visita ad Altieri (Silva) ricoverato in clinica per le molteplici ferite. La location della scalinata è in piazza S. Francesco di Paola

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Da una cabina telefonica il maggiore Altieri chiama la sua fidanzata Anna (Dionisio) perché vuole incontrarla. L’appuntamento è nel parco. Nell’attesa Altieri, mentre percorre un viale che passa sotto a un ponticello all’interno della villa, assiste allo scippo ai danni di una donna da parte di due balordi in moto. Basta poco (si parla di Silva e non di un pivello…) e col bastone Altieri fa cadere i due dalla moto che, messi KO, vengono linciati dai passanti. La telefonata di Silva alla Dionisio avviene nel piazzale del Parco della Rimembranza

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Il commissario Tosi (Sabàto) ha la passione per le auto da corsa e possiede una BMW con la quale, nel tempo libero, si diletta nella corsa all’autodromo. Altieri sa di trovarlo lì, all’autodromo, e lo aspetta ai box per parlargli del losco giro su cui sta indagando. Quale autodromo poteva utilizzare Tarantini se non quello di Vallelunga?

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Grazie all’informatore Clara, Silva e Sabàto ricevono la soffiata su di una rapina in gioielleria  in piazza Filattiera.

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Altieri e Tosi prendono due moto e vanno all’inseguimento dai balordi, anche loro in moto. Assistiamo a improbabili acrobazie e sgommate per le strade di Fiumicino, forse il momento più bello del film.

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Siamo alla sequenza che precede il gran filnale. Tosi e Anna sono al ristorante vicino al garage (così fanno intendere nel film). Qui Altieri li raggiunge perché nel frattempo è andato in caserma di nascosto e ha scoperto da alcuni incartamenti chi c’era dietro al traffico d’armi. D’improvviso irrompono i soliti scugnizzi che bombardano il locale ferendo a morte la povera Anna (Dionisio). Il ristorante viene inquadrato in esterna in piena notte e la fotografia, parecchio carente a dire il vero, mostra ben pochi particolari del set in questione. Il controcampo mostra un po’ meglio la piazzetta antistante e da quella sono riuscito a risalire alla location. Siamo all’Aventino e il ristorante è l’ “Apvleivs” in via del Tempio a Roma

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Altieri, preso dall’ira per la morte di Anna, si dirige furiosamente nella villa dell’avvocato Vieri (Ettore Manni) con tanto di mitra al seguito. Era infatti Vieri alla testa dell’organizzazione che ordiva, assieme ad alcuni militari, un colpo di stato. Altieri, arrivato nella villa in maniera a dir poco irruenta, ammazzerà il Vieri e, per errore, Tosi ferirà mortalmente Altieri che nel frattempo era ormai inoffensivo perché col mitra scarico. Il falso tragitto che porta alla villa mostra disparate zone di Roma in notturna: piazzale degli Eroi, Aventino, Tangenziale Est, per citarne alcune. La villa in questione invece è nei pressi di Monte Mario/Balduina e più precisamente in via del Casale S. Michele.

(fonte davinotti http://www.davinotti.com)

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Titolo originale Poliziotti violenti
Lingua originale Italiano
Paese di produzione Italia
Anno 1976
Durata 89 min
Genere poliziesco
Regia Michele Massimo Tarantini
Soggetto Adriano Belli, Michele Massimo Tarantini
Sceneggiatura Adriano Belli, Michele Massimo Tarantini, Franco Ferrini, Sauro Scavolini
Casa di produzione Staff Capitol
Fotografia Giancarlo Ferrando
Montaggio Attilio Vincioni
Musiche Guido e Maurizio De Angelis
Scenografia Claudio Cinini
Costumi Silvio Laurenzi

Interpreti e personaggi

Henry Silva: Maggiore Paolo Altieri
Antonio Sabàto: Commissario Paolo Tosi
Ettore Manni: Avvocato Vieri
Silvia Dionisio: Anna

Doppiatori originali

Pino Locchi: Maggiore Paolo Altieri
Michele Gammino: Commissario Paolo Tosi
Sergio Fiorentini: Avvocato Vieri

 

FOTO E POSTERS

 

 

 

 

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