Poliziotto solitudine e rabbia

Poliziotto solitudine e rabbia è un film del genere poliziottesco del 1980 diretto da Stelvio Massi.

Il film venne distribuito nei paesi anglofoni con il titolo The Rebel.

Trama

Dopo l’assassinio di due importanti uomini d’affari in visita in Italia, un ex-poliziotto, Nicola, si lascia convincere da un suo amico a collaborare per proteggere la vita di un terzo industriale, un tedesco, arrivato in Italia per stringere rapporti commeriali con una vetreria di Murano. Anche se anche questo viene ucciso, nelle mani di Nicola resta uno dei complici del killer e, sostituendosi ad esso, il poliziotto si reca a Berlino Ovest, nel cuore della pericolosa organizzazione criminale.

Commento

Con la notevole carriera di Massi come direttore della fotografia, il suo desiderio di innovare per girare una scena è testimoniato attraverso l’obiettivo del cameraman Pier Luigi Santi. Al merito di Santi alcune scene con Merli in cui ci sono diversi effetti di luce inusuali. Il suo volto è illuminato, mentre intorno a lui è meno illuminato. C’è anche qualche bel panning e colpi di dolly che aggiungono un impatto emotivo extra a determinate sequenze.

Rossi è molto simile a Paul Kersey, il personaggio esaminato da Charles Bronson nella Giustiziere della Notte (1974). Il suo rapporto con l’angoscia e la perdita aggiunge solo l’atmosfera già presente che permea le località tedesche legate alla neve. Costantemente osservato e diffidato dall’organizzazione che lo ha assunto, Rossi riesce a rimanere ad un passo avanti rispetto ai suoi datori di lavoro. Il personaggio di Merli è artigianale e falso, molto diverso dai suoi ruoli più popolari come poliziotto impetuoso e recalcitrante.

Il personaggio di Vivian è anche ben disegnato e giocato con un progressiva trepidazione durante lo svolgimento del film. Il suo personaggio preferisce non essere mai troppo vicina ad uno dei suoi amanti, ma lei fallisce in questo quando incontra Nick Rossi. I due si impegnano in una relazione e non si e’mai abbastanza sicuri se Rossi la sta usando per avvicinarsi agli assassini o se ha veramente sentimenti per lei. Non molto tempo dopo, lei apprende che Nick è in realtà un poliziotto, ma siccome lo ama, infine, mette in pericolo la sua vita. La storia dell’amore è piuttosto diversa per questo tipo di film, soprattutto quando gli si dedica così tanto tempo, come è qui nel corso dei 104 minuti del film.

Considerando che così tante persone (in Italia e all’estero) dicono che Merli doveva la sua popolarità alla sua somiglianza con Franco Nero, lui voleva ovviamente modificare la sua persona in modo di separarsi da questo credo. Non solo, ma la proliferazione di film violenti di poliziotti era piuttosto scarsa in quel momento e il cambiamento era inevitabile. Merli offre uno dei suoi ruoli più sfaccettati di poliziotto reso più notevole dal rapporto con il carattere così torturato di Vivian. Merli era stato innamorato nei film passati, ma in nessun film precedente era stato dato tanto spazio al sentimento. La canzone d’amore triste e straziante che si sente nel film, come sia un pezzo strumentale, che vocalmente si ascolta sopra i titoli  finali riassume perfettamente il loro rapporto.

La quantità di tempo data ai personaggi effettivamente paga, poiché accentua grandemente le scene d’azione e il Ribelle ha solo pochi minuti, ma sono tutti abilmente coreografati e molto emozionanti. Il museo di Venezia / inseguimento di barche è un punto forte, come la conclusione emotivamente impegnativa dentro ed intorno ad una stazione ferroviaria. Proposti tra questi due momenti, ci sono alcune mini scene d’azione che vanno da alcuni piccoli inseguimenti a sparatorie di pistola. Anche la propensione italiana per le scene di slow motion si vede qui, anche se è usata con poca importanza per enfatizzare l’azione. Nel complesso la pellicola è un film molto ben fatto che piace molto soprattutto perché era così diverso e trascende la necessità di sfruttamento della violenza eccessiva per rafforzare il suo valore di fabbrica.

Il congedo dal poliziesco di Merli e Massi è un vero e proprio atto d’amore nei confronti di questo genere; la maturazione è finalmente avvenuta, ed è un autentico peccato che sia al tempo stesso il canto del cigno. L’inizio, nella casa di campagna, sintetizza bene l’atmosfera che permea l’intero film. Un uomo solo, triste e rassegnato, ma che troverà la forza per fare il suo lavoro di poliziotto onesto nel sistema corrotto e falsamente garantista della vecchia (e della nuova) Italia. La parte “di mare” è notevole, con l’inseguimento tra barche che per una volta sostituisce il classico tra la pantera e la sua preda. Il resto, in Germania, è altresì originale (forte il confronto in cui il driver dimostra le sue doti).

Merli più umano e credibile dei suoi standard; bello anche il personaggio della Speidel. Assolutamente da riscoprire

Musiche gradevoli

Curiosità

Uscite all’ estero

Italy 22 August 1980
West Germany 20 February 1981

Titoli all’ estero

Brazil O Rebelde
Italy (working title) Poliziotto va e uccidi
West Germany (reissue title) Der Mann, der Venedig hieß
West Germany (working title) Der Rebell
West Germany (working title) Ein Killer jagt seinen Mörder
West Germany Knallharte Profis
World-wide (English title) The Rebel

Locations

 

 

Berlino

Venezia

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Titolo originale Poliziotto solitudine e rabbia
Lingua originale italiana, tedesca
Paese di produzione Italia, Germania Ovest
Anno 1980
Durata 102 minuti
Genere poliziesco
Regia Stelvio Massi
Soggetto Boschi Huber, Artur Brauner, Massimo De Rita, Stelvio Massi
Sceneggiatura Boschi Huber, Artur Brauner, Massimo De Rita, Stelvio Massi
Produttore Salvatore Smeriglio, Artur Brauner
Produttore esecutivo Salvatore Smeriglio, Artur Brauner
Casa di produzione Simba Film, CCC Filmkunst
Distribuzione (Italia) Simba Film, Medusa Video, Avo Film, Eureka Video
Fotografia Pier Luigi Santi
Montaggio Mauro Bonanni
Musiche Stelvio Cipriani

Interpreti e personaggi

Maurizio Merli: Nicola Rossi
Arthur Brauss: Klaus Beitz
Bobby Rhodes: Jamaica
Jutta Speidel: Vivien
Francisco Rabal: Tony
Reinhard Kolldehoff: Hermann Stoll

FOTO E POSTERS

 

 

 

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