Pronto ad uccidere

Pronto ad uccidere è un film del 1976 diretto da Franco Prosperi.

Trama

Il giovane agente Massimo Torlani, la cui madre, ferita accidentalmente da due rapinatori, è rimasta per sempre paralizzata, si offre, sperando così di poter rintracciare quei delinquenti e vendicarsi di loro, per una missione speciale. Spacciandosi egli stesso, d’accordo col commissario Sacchi, per un rapinatore, si fa arrestare e rinchiudere in prigione, dove entra nelle grazie di un “boss” della droga, Giulianelli, col quale evade.

Entrato nel suo “giro”, Massimo lo aiuta a sgominare una banda rivale. Si trasferisce poi a Genova e a San Remo per ritirare una grossa quantità di droga in arrivo dall’Olanda. Eliminati alcuni concorrenti del “boss”, che cercavano di impadronirsi del carico; scoperti alcuni insospettabili capi del traffico di stupefacenti; rintracciati i suoi due criminali; Massimo non riuscirà, tuttavia, a compiere di persona la sua vendetta.

Finito Giulianelli nelle mani di Sacchi, infatti, sarà l’astuta segretaria di un altro “boss” a far piazza pulita dei trafficanti e dei loro killer, compresi i feritori della madre di Massimo; la donna, però, non sfuggirà alla caccia di Torlani.

Recensione

 

 

Il film fu apparentemente visto come un thriller di routine alla sua uscita nel 1976; e nonostante una buona prima mezz’ora e alcune scene durante il film, possiamo certamente vederne il motivo. Il film è spesso considerato in parte del genere “Poliziottescho”, e per una buona ragione, il film si concentra molto sulla guerra eterna tra poliziotti italiani e rapinatori italiani; ma il film si lega anche a un tema di vendetta e questo in qualche modo lo allontana dal thriller Poliziesco medio. Il film inizia con un colpo ad una gioiellera andato a male mentre il criminale sfortunato Massimo Torlani irrompe in un negozio di gioielli, solo per avere le manette chiuse su di lui immediatamente. Naturalmente, viene mandato direttamente in prigione; ma la trama si infittisce quando si accorge che il giovane è in realtà un poliziotto sotto copertura mandato in prigione per infiltrarsi in una banda di imbroglioni guidati da Giulianelli. Tuttavia, il protagonista ha più armi sul suo piatto che solo ordini dall’alto, dato che i criminali erano anche responsabili di aver paralizzato sua madre e ne approfitta per vendicarsi.

Il film inizia molto bene mentre il nostro eroe si ritrova in galera, entra con i criminali e poi se ne va. Da lì, la trama prende un po ‘di flessione mentre il film perde di concentrazione e diventa più ribelle. Anche la trama non scorre molto bene e a volte sembra che si passi da una scena all’altra senza ragione.

Il tracciamento non è abbastanza coerente e il pacing non è fluido. La recitazione è abbastanza forte comunque. Lovelock è un bel protagonista spavaldo arrogante e Balsam è sempre professionale. La bella Elke Sommer si presenta per aiutare alcune macchinazioni della trama e fornire la scena di sesso obbligatoria (ma in questo caso stranamente ripresa e modificata). Il momento clou dell’azione del film è un inseguimento di camion e motociclette molto creativo con eccellenti stunt che riecheggiano un simile trionfo in ITALIAN CONNECTION di Di Leo. Il film ha anche un bel margine nichilistico con una buona dose di morti brutali e imprevedibili e di caos causato da armi da fuoco. Lovelock, con i suoi look giovanili e il suo guardaroba alla moda, è un nuovo esempio della nuova atmosfera che si respira nei polizieschi.

I difetti principali sono un finale estremamente brusco e vari buchi di trama enormi. Tuttavia, la ragione principale per guardare un film come questo è sempre il valore di intrattenimento; ed il film non manca di emozioni in quel dipartimento. Abbiamo combattimenti a pugni, inseguimenti in auto e tutto il resto del film è almeno divertente. Non lo definirei un film Poliziesco essenziale, né uno dei migliori; ma vale sicuramente la pena dargli un’occhiata.

Curiosità

 

 

LA CANZONE “I STARTIN’ TOMORROW” DI M. FRASER E’ CANTATA DA ROY LOVELOCK

Uscite all’estero

Italy 9 October 1976
Spain 9 May 1977 (Madrid)
West Germany 28 July 1977

Titoli all’ estero

Spain Maratón suicida
Finland (video title) Uhkayritys
Greece (video title) Risko
Turkey (Turkish title) Satin alinamayan adam
USA Meet Him and Die
USA Risking
West Germany (cable TV title) Alles auf eine Karte
West Germany Tote pflastern seinen Weg

Locations

 

 

Roma

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Titolo originale: Pronto ad uccidere
Paese di produzione Italia, Germania Ovest
Anno 1976
Durata 88 min
Genere poliziesco
Regia Franco Prosperi
Soggetto Peter Berling, Antonio Cucca, Claudio Fragasso, Alberto Marras
Sceneggiatura Peter Berling, Antonio Cucca, Claudio Fragasso, Alberto Marras
Produttore Alberto Marras, Vincenzo Salviani
Casa di produzione T.D.L. Cinematografica, Hermes Film Synchron
Distribuzione (Italia) Overseas Film Company
Fotografia Roberto D’Ettorre Piazzoli
Montaggio Amedeo Giomini
Musiche Ubaldo Continiello
Scenografia Dario Micheli
Trucco Giuseppe Ferranti

Interpreti e personaggi

Ray Lovelock: Massimo Torlani
Martin Balsam: Giulianelli
Elke Sommer: il capo dell’organizzazione
Riccardo Cucciolla: il commissario Sacchi
Ettore Manni: Perroni
Heinz Domez: Piero
Ernesto Colli: Settecapelli
Peter Berling: Bavoso
Dante Cleri: un detenuto con Giulianelli
Massimo Ciprari
Francesco D’Adda: il gioielliere
Phillip Dallas: Marti
Consalvo Dell’Arti: il commissario a Sanremo
Gilberto Galimberti: uno sgherro di Giulianelli
Franco Galizi
Emilio Messina: Manolo
Enrico Gozzo
Gino Pagnani: il maresciallo
Anna Taddei: la madre di Massimo

Doppiatori italiani

Massimo Turci: Massimo Torlani
Arturo Dominici: Giulianelli
Vittoria Febbi: il capo dell’organizzazione
Giorgio Piazza: Perroni
Luciano De Ambrosis: Piero
Mario Milita: un detenuto con Giulianelli
Antonio Guidi: Marti
Bruno Persa: il commissario a Sanremo
Sergio Fiorentini Manolo
Renato Mori: il maresciallo

FOTO E POSTERS

 

 

 

 

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