Quella sporca dozzina

Quella sporca dozzina (The Dirty Dozen) è un film di guerra del 1967, diretto da Robert Aldrich, con Lee Marvin, Ernest Borgnine e Robert Ryan.

Trama

Nell’imminenza dello sbarco in Normandia, il comando supremo dell’esercito americano affida al maggiore John Reisman l’incarico di far saltare in aria un castello, situato nella Francia occupata dai nazisti, nel quale sono soliti riunirsi in gran numero alti ufficiali tedeschi. Per compiere la missione il maggiore Reisman ha a sua disposizione dodici militari, condannati alla pena capitale o a trent’anni per gravissimi reati, ai quali non viene offerta altra scelta che scontare la pena o affrontare la morte nell’assalto al castello.

 

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Curiosità

La produzione riuscì a radunare un cast di celebri attori, come Lee Marvin nel ruolo dell’intransigente maggiore che addestra i galeotti, John Cassavetes, personaggio ai limiti della schizofrenia e insofferente di ogni forma di disciplina, Charles Bronson, duro, laconico ed imperturbabile, e Telly Savalas, un fanatico religioso eccentrico e psicopatico.

La produzione non si aspettava un successo di tali proporzioni, spiegabile forse per il momento storico particolare (1968), oppure per la violenza delle scene ed i ritmi tesi e avvincenti, oppure per lo scetticismo di fondo che spinge i militari a combattere solo per salvarsi e non certo per alti ideali.

Terzo posto negli incassi della stagione 66/67 dietro al sorprendente documentario tedesco Helga e al James Bond ufficiale Si vive solo due volte.

A John Wayne venne offerto il ruolo del maggiore John Reisman, ma lo rifiutò.

Il regista Quentin Tarantino si è ispirato in parte a Quella sporca dozzina per la realizzazione del suo film Bastardi senza gloria, così come il regista Sylvester Stallone per il suo film I mercenari – The Expendables.

Il film generò anche una serie televisiva, La sporca dozzina (Dirty Dozen: The Series), trasmessa su Fox nel 1988.

Premi

1968 – Premio Oscar
Miglior montaggio sonoro a John Poyner
Nomination Miglior attore non protagonista a John Cassavetes
Nomination Miglior montaggio a Michael Luciano
Nomination Miglior sonoro alla MGM (SSD)
1968 – Golden Globe
Nomination Miglior attore non protagonista a John Cassavetes

Commento

Un ufficiale indisciplinato, dodici pendagli (letteralmente) da forca, una missione suicidia oltre le linee del D-Day. Mettendo abilmente un pizzico di controcultura al servizio della poderosa macchina spettacolare hollywoodiana Aldrich gira un classico assoluto del cinema bellico, con un cast clamoroso, impossibile da replicare. Il sottotesto ideologico, se c’è, è di cartapesta. E’ solo intrattenimento, ma la sua forza è nell’assenza di remore di alcun tipo e in una sceneggiatura di ferro. Oltre alle facce, ovviamente, Cassavetes Marvin e Bronson su tutti. Grande come sempre Ernest Borgnine. Bellissima la parte finale e i giochi.

Locations

E’ stato girato in Gran Bretagna, nei MGM Studios a Borehamwood, usando luogi sempre vicino a Hertfordshire.

The fictitious ‘Marston-Tyne Military Prison’, where Major Reisman (Lee Marvin) chooses his recruits, is Ashridge House, which now houses Ashridge Business School. Once a Tudor manor house (and supposedly home to the young Elizabeth I), it’s been greatly added to over the years and is now a huge Victorian Gothic complex. It’s down a toll road from the village of Little Gaddesden, about six miles northeast of Hemel Hempstead in Hertfordshire .

Bogus ‘Major’ Vernon Pinkley (Donald Sutherland) seriously pisses off Col. Breed (Robert Ryan) while inspecting troops at a military airbase, which is Hendon Aerodrome, about fifteen miles north of London.

Also in Hertfordshire is the ‘Devon’ village, Red Force Division 1 HQ, where the Dozen disrupt military manoeuvres and capture the commanding officers.

It’s the historic village of Aldbury, with its duckpond, stocks and whipping post on the village green, a couple of miles to the west of Little Gaddesden. This popular location can also be seen in Gainsborough’s colourful 1947 period melodrama Jassy and in the Swinging Sixties comedy thriller Crossplot.

You won’t, however, be able to visit the ‘French chateau’ which is the target of the mission. Solid and imposing as it looks, the entire building was no more than a giant set, 240 feet across and 50 feet high, built on the old MGM backlot.

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Titolo originale     The Dirty Dozen
Paese di produzione     Gran Bretagna, USA
Anno     1967
Durata     145 min
Colore     colore
Audio     sonoro
Rapporto     1.75:1
Genere     guerra, azione
Regia     Robert Aldrich
Soggetto     E.M. Nathanson
Sceneggiatura     Nunnally Johnson, Lukas Helle
Produttore     Raymond Anzarut, Kenneth Hyman
Casa di produzione     Metro-Goldwyn-Mayer
Distribuzione (Italia)     Warner Bros
Fotografia     Edward Scaife
Montaggio     Michael Luciano
Effetti speciali     Cliff Richardson
Musiche     Frank De Vol
Scenografia     William Hutchinson
Trucco     Ernest Gasser, Wally Schneiderman

Interpreti e personaggi

Lee Marvin: maggiore John Reisman
Ernest Borgnine: generale di divisione Worden
Robert Ryan: colonnello Everett Dasher Breed
Charles Bronson: Joseph T. Wladislaw
Jim Brown: Robert T. Jefferson
John Cassavetes: Victor P. Franko
Telly Savalas: Archer J. Maggott
Donald Sutherland: Vernon L. Pinkley
Clint Walker: Samson Posey
Richard Jaeckel: sergente Clyde Bowren
George Kennedy: maggiore Max Armbruster
Robert Webber: generale di brigata Denton
Tom Busby: Milo Vladek
Ben Carruthers: Glenn Gilpin
Stuart Cooper: Roscoe Lever
Trini Lopez: Pedro Jiminez
Colin Maitland: Seth K. Sawyer
Al Mancini: Tassos R. Bravos
Ralph Meeker: capitano Stuart Kinder
Robert Phillips: caporale maggiore Carl Morgan

Doppiatori italiani

Renato Turi: maggiore John Reisman
Luigi Pavese: generale di divisione Worden
Mario Feliciani: colonnello Everett Dasher Breed
Riccardo Garrone: Joseph T. Wladislaw
Ferruccio Amendola: Robert T. Jefferson
Sergio Graziani: Victor P. Franko
Corrado Gaipa: Archer J. Maggott
Cesare Barbetti: Vernon L. Pinkley
Glauco Onorato: Samson Posey
Sergio Tedesco: sergente Clyde Bowren
Manlio Busoni: maggiore Max Armbruster
Arturo Dominici: generale di brigata Denton
Bruno Persa: capitano Stuart Kinder

 

FOTO E POSTERS

 

 

 

 

 

 

 

 

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