Quelli che contano

Quelli che contano è un film del 1974 diretto da Andrea Bianchi con colonna sonora di Sante Maria Romitelli.

Trama

 

 

Tornato in Sicilia dagli Stati Uniti, il killer Tony Aniante si mette al servizio di un boss mafioso, don Cascemi che lo incarica di eliminare, aizzandole l’una contro l’altra le “famiglie” di Ricuzzo Càntimo detto l'”Americano”, e di don Turi Scannapieco. Fingendo di agire nell’interesse del primo, Tony, che interviene spesso di persona nei cruenti scontri fra le due bande, assolve egregiamente il suo compito. Estintesi nel sangue le due “famiglie” il killer affronta don Cascemi e lo uccide. Fedele esecutore, fin dall’inizio, di un piano predisposto da “quelli che contano”, Tony entra così, a impresa conclusa, nel ristretto gruppo dei “padrini”.

Recensione

 

 

Il regista Andrea Bianchi è probabilmente noto soprattutto per il film brutaledi Zombie”Le Notti Del Terrore” (alias “Burial Ground”, 1981) e il super-squallido Giallo “Nude Per L’Assassino” (“Strip Nude For Your Killer” “, 1975), quindi non sorprende che il suo contributo al genere Crime italiano,” Quelli Che Contano “aka. “Cry of a Prostitute” del 1974, (che ha co-diretto con suo fratello) è uno dei film più brutali e misogini di un genere che generalmente non è per gli schizzinosi. Questo potrebbe essere visto come un avvertimento per i sensibili, i deboli di cuore e politicamente corretti, ma sicuramente serve di raccomandazione per i fan del cinema italiano degli anni ’70. La musica firmata da Sante Maria Romitelli è molto buona. Anche la cinematografia di Carlo Carlini è buona.

L’icona del genere Henry Silva interpreta Tony Aniante, un sicario criminale super duro (che è una specie di doppio più esagerato del ruolo più assoluto di Silva nel sicario Lanzetta nel capolavoro di Fernando Di Leo “Il Boss” del 1973).

Il film inizia quando un’apparente famiglia ha un fatale incidente d’auto con dettagli cruenti. L’autopsia chiarisce che il bambino era già morto prima dell’incidente e appena trasportato da spacciatori di droga che usano i cadaveri dei bambini (!) Come mezzo per la produzione di eroina. Poiché tali metodi depravati sono persino spregevoli per gli standard di criminalità organizzata e, inoltre, dannosi per gli affari, i capi della mafia siciliana assegnano a Tony Aniante di ripulire tra i più sporchi dei propri panni.

La violenza in questo film è molto intensa, anche per i brutali standard di criminalità italiana degli anni ’70, e il grado di inesattezza politica è tanto elevato. Il grande Henry Silva è super resistente, super cool e freddo come il ghiaccio come sempre; ogni volta che si fa beffe di qualcuno in questo film, fischietta una bella melodia. L’uomo è semplicemente il ragazzo migliore che abbia mai interpretato i sicari della mafia. La dea-cult Barbara Bouchet è affascinante come sempre nel ruolo di un’ex prostituta ninfomane trasformata in moglie del boss della mafia, a cui piace essere violentata e picchiata duramente. Fausto Tozzi interpreta la sua perversa parte di marito, che inizia a sentire sua moglie parlare delle sue attività extraconiugali.

Tra chiacchiere macho, promesse di vendetta e cospirazioni mafiose, il film presenta brutalità come lo stupro, la gente picchiata a sangue, la decapitazione e le autopsie e dozzine di sanguinosi scontri a fuoco. La trama non è la più intrigante del cinema poliziesco italiano, e il film presenta alcuni piccoli difetti logici, ma questi sono secondari rispetto alle tonnellate di intrattenimento grintoso e sodo che offre. Sicuramente uno da tenere d’occhio.

Curiosità

 

 

Il film è una sorta di variazione in chiave mafiosa di Per un pugno di dollari, a sua volta già ispirato dal film giapponese La sfida del samurai

Date di uscita:

Italy     11 January 1974
USA     1976
France     20 April 2019     (Lyon Festival Hallucinations Collectives)

Uscite all’estero

(original title)     Quelli che contano
Brazil     Comando do Crime
Europe (English title)     Guns of the Big Shots
Finland (video box title)     Ja tuhon hetki koitti
Greece (transliterated ISO-LATIN-1 title)     O nomos tou ektelesti
USA (video box title)     Cry of a Prostitute: Love Kills
USA     Cry of a Prostitute
USA (video title)     Cry of a Prostitute
West Germany     Die Rache des Paten
World-wide (English title) (informal title)     The Big Shots
World-wide (English title) (alternative transliteration)     The Ones Who Count

Locations

 

 

Andora, Savona, Liguria, Italy

Guidonia Montecelio, Rome, Lazio, Italy

Incir De Paolis Studios, Rome, Lazio, Italy

Italy

Ventimiglia, Imperia, Liguria, Italy

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Titolo originale    Quelli che contano
Lingua originale    italiano
Paese di produzione    Italia
Anno    1974
Durata    93 min
Genere    poliziesco, drammatico
Regia    Andrea Bianchi
Soggetto    Sergio Simonetti
Sceneggiatura    Piero Regnoli
Produttore    Mauro Righi
Casa di produzione    Alexandra Cinematografica Internazionale S.r.l.
Distribuzione in italiano    Jumbo Cinematografica
Fotografia    Carlo Carlini
Montaggio    Otello Colangeli
Effetti speciali    Gino Vagniluca
Musiche    Sante Maria Romitelli
Scenografia    Giovanni Fratalocchi
Costumi    Alberta Santilli
Trucco    Renzo Francioni

Interpreti e personaggi

Henry Silva: Antonio “Tony” Aniante
Barbara Bouchet: Margie
Fausto Tozzi: don Ricuzzo Cantimo
Vittorio Sanipoli: don Cascemi
Mario Landi: don Turi Scannapieco
Dada Gallotti: Santa Scannapieco
Patrizia Gori: Carmela
Piero Maria Rossi: Paolo
Alfredo Pea: Zino, nipote di don Turi
Pietro Torrisi: Alfio Scannapieco
Armando Bottin: un killer
Giancarlo Del Duca: il complice di Don Ricuzzo
Carla Mancini: la domestica con Margie
Orazio Stracuzzi: il prete
Enrico Marciani: il commissario
Gennarino Pappagalli: un boss
Romano Milani: un boss

Doppiatori italiani

Giuseppe Rinaldi: Antonio “Tony” Aniante
Vittoria Febbi: Margie
Glauco Onorato: Don Ricuzzo Cantimo
Sergio Fiorentini: Don Turi Scannapieco
Serena Verdirosi: Carmela
Michele Gammino: il prete
Gianni Bonagura: il commissario

FOTO E POSTERS

 

 

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