Revolver

Revolver è un noir italiano del 1973 diretto da Sergio Sollima, interpretato da Oliver Reed, Fabio Testi, Agostina Belli e Paola Pitagora.

Trama

Vito Cipriani è il vice-direttore di un penitenziario di Milano in cui è detenuto Milo Ruiz, un criminale di poco conto. La moglie di Vito, Anna, viene rapita da una banda di mafiosi che richiedono, in cambio della sua liberazione, il rilascio in libertà di Milo. Non sapendo cosa fare, il vicedirettore decide di aiutarlo ad evadere e si mette con lui alla ricerca della moglie. Ben presto, tuttavia, si rende conto di essere una pedina di un gioco molto più grande che coinvolge grossi interessi politici e comprende che la vicenda è connessa ad un attentato nei confronti di un imprenditore del petrolio. Decide così, inevitabilmente, di solidarizzare con il mafioso per riuscire a ritrovare la moglie e tentare di smascherare questi intrighi.

 

Recensione

 

 

Revolver beneficia di una trama forte, di due uomini forti e del fatto che il film ha davvero una trama da sviluppare. La trama si concentra su Vito Cipriani; un guardiano carcerario e un ex ufficiale di polizia, che si trova con una scelta da fare quando viene informato dai criminali, che sua moglie è stata rapita e l’unico modo in cui può farla tornare è far sgomberare Milo Ruiz dal carcere e fare lo scambio per  sua moglie.

Vito non è felice di essere una pedina dei criminali, comunque, e decide così di rapire il criminale prima che lo scambio venga fatto. Diventa anche presto evidente che i criminali non stanno giocando correttamente, il che porta a una combinazione improbabile di prigionieri e guardiani carcerari a caccia della moglie del direttore.

Oliver Reed interpreta il ruolo principale, e devo dire che avrebbe dovuto fare più film gialli italiani! La sua esibizione è tipicamente esagerata, anche se sembra completamente a suo agio a masticare il paesaggio e ad imprecare con la testa, ed è anche una gioia vederlo. La stimata stella Poliziesca, Fabio Testi, è l’opposto di Oliver Reed, il che fa sì che facciano un affascinante abbinamento sullo schermo.

La trama si muove ad un ritmo vivace dappertutto e non si allontana mai molto lontano dal plot principale, il che è un vantaggio. Ci sono alcuni momenti in cui rallenta un po ‘troppo, e Revolver è appena un po’ troppo lungo; ma come ho detto, non diventa noioso quindi non è un problema troppo grande. C’è meno azione in questo film rispetto al film Polizieschi medi, ma otteniamo ancora un paio di inseguimenti molto belli in auto e c’è anche un bel po ‘di sparatorie. La performance di Oliver Reed compensa comunque comunque tutto ; Oliver, infatti, ha più impatto lui sul film, di qualsiasi quantità di auto e proiettili!

Il co-sceneggiatore / regista Sergio Sollima sara’ magari stati il meno conosciuto e lodato Sergio della sua generazione (accanto al leggendario Sergio Leone e Sergio Corbucci) ma era indubbiamente poliedrico, creativo, intelligente e MOLTO sottovalutato. Lo scenario di “Revolver” quasi esplode letteralmente con temi come la corruzione politica, l’abuso di potere, il tradimento, il comportamento umano oscuro e le confessioni scioccanti. Questo è il tipo di film che non  ti aiuta a ripristinare la ftua fiducia nell’umanità. In particolare il finale a sorpresa è atipico e ancora più deprimente! Il grande (in ritardo) Oliver Reed è un attore perfetto ed è davvero un peccato che non sia venuto in Italia più spesso per apparire nei film Polizieschi. Riceve un supporto formidabile dal sempre affidabile Fabio Testi e alcuni caratteristici e familiari volti italiani, come una giovanissima Agostina Belli. E poi c’è la fenomenale colonna sonora! Il tema principale Un Ami / Un Amico si colloca decisamente tra le opere d’arte più belle di Ennio Morricone  e fa emozionare ogni volta. Negli extra del film il regista Sollima, racconta come Oliver Reed fosse sobrio fino alle 14.00, di solito, e come dopo quell’ ora si potesse anche smettere di girare. Fabio Testi racconta di formidabili vedute e di come fosse odiato dalla troupe del film. Bella la fotografia di Aldo Scavarda

Curiosità

 

 

Il regista Sergio Sollima ha dichiarato in un’intervista che Oliver Reed era perfetto per lavorare fino alle 2 o alle 3 del pomeriggi,o perché dopo quell’ ora il suo alcolismo diventava difficile da gestire. La star Fabio Testi ha anche dichiarato che è stato sia entusiasmante che difficile lavorare con Reed a causa del suo alcolismo, e che spesso diventava violento sul set in molte occasioni.

In una scena, Oliver Reed avrebbe dovuto sbloccare le manette di Fabio Testi e trascinarlo fuori dalla macchina, ma Oliver non riusciva a far entrare le chiavi nelle manette. Dopo 3 riprese si è frustrato e ha gettato le chiavi che sono cadute in una fognatura. Fabio è stato lasciato in manette per due ore prima che potessero essere individuate altre chiavi.

Oliver Reed ha spesso sfidato Fabio Testi a bere sul set.

Fabio Testi afferma di aver fatto quasi tutte le acrobazie del film stesso, inclusa una difficile acrobazia sul tetto a Milano che lo stuntman non è stato in grado di fare.

Secondo una funzione speciale del DVD, alla troupe è stato detto che Oliver Reed avrebbe finito le sue scene quattro giorni dopo quello che sarebbe stato il suo ultimo giorno di riprese. Questo perché la troupe del film apparentemente aveva conti da regolare con lui e la data di fine riprese falsa è stata data per proteggerlo.

Secondo quanto riferito Oliver Reed si presentava regolarmente ubriaco sul set.

Prima di un certo numero di diverse produzioni cinematografiche intitolate “Revolver”.

Uscite all’estero

Italy     27 September 1973     (Milan)
Italy     26 October 1973     (Turin)
Denmark     13 May 1974
Italy     25 May 1974     (Rome)
France     2 October 1974     (Paris)
USA     November 1975
Japan     3 December 1977
Finland     20 April 1979
East Germany     21 December 1984     (TV premiere)
Germany     19 October 1995     (TV premiere)

Titoli all’ estero

(original title)     Revolver
Albania (complete title)     Revolveri
Argentina     Revolver
Denmark     Revolver
East Germany (TV title)     Die perfekte Erpressung
Finland     Vankikarkuri
France     La poursuite implacable
Germany     Die perfekte Erpressung
Greece     Revolver
Hungary (TV title)     Revolver
Japan     Hijo no Hyoteki
Japan (TV title)     Fukushu no Riboruba: Hijo no Hyoteki
Poland     Rewolwer
Soviet Union (Russian title)     Револьвер
USA     In the Name of Love
USA     Blood in the Streets

 Locations

 

 

Rue de Furstenberg 6 a Parigi (Francia)

Via Kennedy 2 a Crema (Cremona)

statale Paullese (SS 415)

passo della Presolana, in provincia di Bergamo.

La canzone dei titoli di testa si intitola “Un amì” (di Bevilacqua, Desage, Morricone) ed è cantata da Daniel Beretta. Per i titoli di coda è stata usata la versione musicale, ed è stata poi riutilizzata da Quentin Tarantino nel film Bastardi senza gloria nel climax tra Shosanna Dreyfus e Frederick Zoller.

 

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Titolo originale     Revolver
Paese di produzione     Italia, Francia, Germania
Anno     1973
Durata     101 min.
Colore     colore
Audio     sonoro
Rapporto     2.35: 1
Genere     noir, poliziesco, thriller
Regia     Sergio Sollima
Produttore     Ugo Santalucia
Fotografia     Aldo Scavarda
Montaggio     Sergio Montanari
Effetti speciali     Gianni D’Andrea
Musiche     Daniel Beretta, Ennio Morricone
Scenografia     Carlo Simi
Costumi     Carlo Simi

Interpreti e personaggi

Oliver Reed: Vito Cipriani
Fabio Testi: Milo Ruiz
Agostina Belli: Anna Cipriani
Paola Pitagora: Carlotta
Frédéric de Pasquale: Michel Granier
Daniel Beretta: Al Niko
Reinhard Kolldehoff: Avvocato francese
Bernard Giraudeau: Secondo rapitore siciliano
Peter Berling: Il Grappa
Gunnar Warner: Jean Daniel
Calisto Calisti: Maresciallo Fantuzzi
Steffen Zacharias: Joe Lacours
Marc Mazza: Ispettore di polizia francese
Giovanni Pallavicino: Primo rapitore siciliano
Sal Borgese: Carcerato che si voleva uccidere
Jean Degrave: Ingegnere Harmakolas

Doppiatori italiani

Pino Locchi: Vito Cipriani
Pino Colizzi: Milo Ruiz
Vittoria Febbi: Anna Cipriani
Nando Gazzolo: Michel Granier
Massimo Turci: Al Niko
Cesare Barbetti: Jean Daniel

FOTO E POSTERS

 

 

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